Ostia (Roma)

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Ostia
frazione
Lido di Ostia
Ostia – Veduta
Panorama aereo del Lido di Ostia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitanaProvincia di Roma-Stemma.png Roma
ComuneRoma-Stemma.png Roma Capitale
Territorio
Coordinate41°43′59.68″N 12°16′44.18″E / 41.733244°N 12.278939°E41.733244; 12.278939 (Ostia)Coordinate: 41°43′59.68″N 12°16′44.18″E / 41.733244°N 12.278939°E41.733244; 12.278939 (Ostia)
Altitudinem s.l.m.
Superficie15,36 km²
Abitanti99 433[1] (31 dicembre 2016)
Densità6 473,38 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale00121 e 00122
Prefisso06
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiostiensi; lidensi
Patronosant'Agostino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ostia
Ostia

Ostia (nome ufficiale Lido di Ostia[2]) è la frazione litoranea del comune di Roma Capitale, situata nei quartieri di Lido di Ostia Ponente (Q. XXXIII), Lido di Ostia Levante (Q. XXXIV) e Lido di Castel Fusano (Q. XXXV), nel territorio del Municipio Roma X, e prende il nome dall'antica città di Ostia. La piccola area edificata a nord del viale dei Promontori appartiene invece alla zona di Casal Palocco (Z. XXXIV).

Si affaccia sul mar Tirreno, a sud della foce del fiume Tevere che la separa a nord da Fiumicino, e la popolazione complessiva dei tre quartieri che la compongono è di circa 100 000 abitanti. Ostia, assieme alle vicine Fiumicino e Fregene, è nota soprattutto per i numerosi stabilimenti balneari che ivi si trovano (spesso etichettata come la spiaggia di Roma), a iniziare dai primi anni del XX secolo dopo che fu terminata la bonifica dell'area un tempo malsana fino all'annessione di Roma all'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Ostia è posta sulla costa centrale del mar Tirreno ed è separata da Fiumicino dall'estuario del Tevere con la spiaggia di Capocotta posta piu a sud.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Ostia gode di un clima mite grazie alla posizione geografica che si affaccia direttamente sul Mar Tirreno centrale; gli inverni sono miti e piovosi assieme all'autunno e parte della primavera; le temperature minime d'inverno raramente si avvicinano allo zero; la neve è molto rara, episodica e in quantitativi risibili solo durante le grandi ondate di freddo storiche; l'estate è calda e a tratti afosa, mitigata dalla brezza di mare lungo la costa. D'estate le temperature superano spesso i 30 gradi. La posizione sul mare fa si che goda di un inverno più caldo e un'estate più fresca rispetto alla città di Roma.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Ostia deriva dal latino "Ostia", a sua volta plurale di "ostium" ossia "foce" o in alternativa "porta, entrata", derivata dalla costruzione dell'insediamento originale nel IV secolo a.C. alla foce del fiume Tevere.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento di Ostia fu edificato sotto il regno del quarto re di Roma, Anco Marzio nel VII secolo a.C., intorno al 630 a.C., sulla costa del mar Tirreno (anche se oggi gli scavi distano circa 3 km dalla linea costiera).[4][5][6][7] Lo storico greco Polibio tuttavia attribuisce la fondazione dell'insediamento al re Numa Pompilio.[3] È anche verosimile che Virgilio si sia ispirato alla prima Ostia per la cosiddetta città di Enea posta alla foce del Tevere nell'Eneide.[3] La datazione deriva da una tesi di Jérôme Carcopino che pone la fondazione dell'insediamento dopo le vittorie sugli Etruschi e sugli Anziati. Carcopino sostiene inoltre che prima della città vi sia esistito un piccolo villaggio sorto attorno ad un santuario dedicato al dio Vulcano, di cui oggi non rimane traccia.

La principale funzione di Ostia fu quella dell'approvvigionamento di sale, anche se il sito archeologico suggerisce che abbia avuto, in principio, un'importante funzione militare come base delle prime flotte Romane. A riprova della sua importanza, è comprovata l'esenzione dalla leva militare durante la seconda guerra punica.

Dalle poche fonti storiografiche e letterarie si evince che durante la guerra civile tra Mario e Silla, Ostia sia stata saccheggiata dai seguaci dei populares e ricostruita successivamente dal dittatore Romano. Le testimonianze archeologiche attestano Ostia come una delle città più sviluppate del Lazio pre-imperiale. Riconoscendone l'importanza sia come porto marittimo che come emporio commerciale, la città fu arricchita in età augustea, a cui risalgono il teatro romano e il rinnovamento del foro. Augusto stesso progettò di dotare la città di un bacino portuale adatto alla sua funzione, che fu poi costruito lungo il fiume Tevere dall'imperatore Claudio nel 46 e a circa 4 km da Ostia.

Con il passare degli anni la città dovette sopperire alle crescenti necessità di Roma e il porto claudiano, i cui errori nella progettazione portarono a continui insabbiamenti, fu perciò sostituito dal porto esagonale di Traiano, progettato da Apollodoro di Damasco. Il porto crebbe in maniera autonoma come sobborgo di Ostia e sotto l'imperatore Costantino I divenne una città autonoma.

Proprio in epoca costantiniana iniziò il decadimento di Ostia, infatti con lo spostamento della capitale imperiale da Roma a Costantinopoli, e con la crescente importanza di Porto, l'insediamento fu progressivamente abbandonato e lasciato in rovina.

La Battaglia di Ostia (1514-1515) di Raffaello

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Già dal III secolo fu sede del vescovo di Ostia. Nel V secolo ciò che rimase di Ostia Antica fu devastato e saccheggiato ripetutamente da Alarico e Vitige e le scorrerie degli Arabi nel Mediterraneo segnarono un drastico calo nel commercio marittimo. L'abbandono della città si completò nel IX secolo, quando gli ultimi abitanti emigrarono verso la vicina Gregoriopoli. Per l'intera età medievale l'insediamento romano fu utilizzata come cava di marmo, sorte toccata a svariati altri siti archeologici.

Vista l'importante posizione sulla foce del Tevere il cardinale Giuliano della Rovere ordinò la costruzione di una fortezza a difesa del fiume, per arginare le scorrerie piratesche.[8] Un'importante alluvione nel 1557 deviò tuttavia il corso del fiume, pertanto la fortezza perse la sua importanza strategica. Con la stessa funzione di sorveglianza furono utilizzate Tor San Michele e Tor Boacciana.[9]

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIX secolo il territorio ostiense era costituito da saline e paludi infestate dalla malaria (allora la palude si estendeva per tutta la costa tirrenica appartenente allo stato Pontificio, da Terracina a Piombino).

Quando i territori passarono al Regno d'Italia con la presa di Roma (20 settembre 1870) sorse l'esigenza di bonificare le terre intorno alla nuova capitale del Regno, al fine di favorire lo sviluppo economico della nuova Capitale dello Stato. Considerato che l'opzione primaria di sollevare il livello del terreno avrebbe richiesto, con le tecnologie dell'epoca, un tempo stimato di circa 50 anni, si scelse come sistema alternativo la realizzazione di una serie di canali che avrebbe permesso il deflusso delle acque.

Nel 1884 furono insediati a Ostia Antica i primi braccianti con le loro famiglie provenienti dal Ravennate ed ebbero inizio i lavori di bonifica. Essi erano stati lasciati senza lavoro dalla crisi delle risaie che in quegli anni colpiva il ravennate, ma essendo dei maestri nel loro mestiere, cominciarono a costituire le loro organizzazioni associative, tra cui l'Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna (prima cooperativa di braccianti della storia italiana). L'associazione entrò quindi in lizza per ottenere il subappalto dei lavori della bonifica, vinto nel 1884 sotto il governo di Agostino Depretis con finanziamenti pubblici per avviare i lavori e facilitazioni ferroviarie per agevolare gli spostamenti delle famiglie.

Nelle tensioni economiche e sociali di quegli anni, l'avvio della bonifica fu un'operazione keynesiana ante litteram, che diede buoni frutti: i primi 303 iscritti alla cooperativa erano diventati 2 547 nell'agosto 1885. I lavori, previsti per 4 anni, ne richiesero 7, tuttavia sia il nuovo Stato unitario che i braccianti vinsero la loro battaglia.

Il ricordo della bonifica è ancora vivo nei nomi delle strade (viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati) e nei monumenti dedicati ai padri fondatori della bonifica: Armando Armuzzi, presidente dell'Associazione, e Federico Bazzini, ma soprattutto Andrea Costa e Nullo Baldini, gli "apostoli del socialismo". E rimane vivo negli abitanti di Ostia Antica, figli e nipoti di quei Romagnoli, che spesso ancora ne parlano il dialetto.

Furono quindi creati i canali oggi noti come di Dragoncello, della Lingua e di Pantanello (Casal Palocco-Infernetto) che si collegavano al canale principale, detto dei Pescatori. Nel 1889 si avviarono le idrovore che in meno di due settimane prosciugarono più di 1 500 ettari di palude. Dopo questa prima canalizzazione si procedette alla canalizzazione secondaria. In via del fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto per le idrovore.

Nascita dell'insediamento[modifica | modifica wikitesto]

Francesco La Grassa, Piano regolatore di Ostia Nuova, planimetria

Già nel 1916, prima ancora che cominciasse la costruzione della nuova borgata sul lido di Ostia, con la proposta della Giunta al Consiglio Comunale n. 491 del 28 febbraio, si stabilì di assegnare alla nuova borgata il nome di Ostia Nuova.

Lo stabilimento Roma nel 1927, distrutto dai tedeschi nel 1943

La nascita del centro abitato avvenne durante il regime fascista, intenzionato a trasformare Ostia nella nuova spiaggia di Roma. Per questo, allo scopo di differenziare il nome della borgata dalla antica città, con la delibera della Giunta Municipale n. 618 del 7 febbraio 1923, il nome di Ostia Nuova venne cambiato in Ostia a Mare. Per favorire la crescita dell'insediamento iniziò la costruzione della ferrovia Roma-Lido (1924), affiancata poi nel 1927 da una delle prime autostrade italiane, la via del Mare. Nel 1933 la borgata prese il nome non ufficiale di "Lido di Roma". Oltre alle opere di carattere urbanistico, iniziò la costruzione di ciò che avrebbe reso Ostia la spiaggia di Roma: lo stabilimento "Roma". Progettato dall'ingegnere Giovanni Battista Milani per conto della S.E.F.I. (poi STEFER, allora gestore della ferrovia Roma-Lido) in stile eclettico, fu inaugurato nel 1927. Ad esso si affiancarono diversi altri stabilimenti balneari che a distanza di anni caratterizzano ancora il litorale ostiense.

Il quartiere fu pianificato, e parzialmente realizzato, secondo gli allora vigenti criteri urbanistici ed i temi stilistici propri del razionalismo italiano. Fu suddivisa in una fascia lungo il mare, con piccoli villini usati come seconde case da romani abbienti ed una fascia per gli operai: in quel periodo furono creati intorno a Roma quartieri periferici e borgate per gli sfollati, causa sventramenti dei rioni storici, come ad esempio Acilia, prima borgata di Roma che si collocava a metà strada dalla costa; era infatti obbiettivo dichiarato del regime quello di costruire la "terza Roma", che si sarebbe dovuta estendere fino al Tirreno.

Palazzo in piazzale dei Ravennati

In vista della esposizione universale di Roma, prevista nel 1942, fu pianificata ed avviata la costruzione di un nuovo quartiere a sud della città, l'EUR, e fu progettata una strada, al tempo chiamata "via Imperiale" (oggi via Cristoforo Colombo), per collegare il quartiere al vicino Lido di Ostia. Il progetto venne approvato nel 1938, ma la strada venne aperta al traffico solo dopo la guerra, nel 1949. Nello stesso anno, con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 1068 del 25 novembre, dopo acceso dibattito sull'assegnazione del nome ufficiale "Lido di Ostia", proposto dalla Commissione Toponomastica, o "Lido di Roma", proposto dal consigliere Gigliotti, con una votazione di 31 contro 8 ed un astenuto, si scelse di assegnare il nome ufficiale di Lido di Ostia.

Il passaggio della seconda guerra mondiale colpì anche Ostia; oltre ai ripetuti bombardamenti alleati sulla capitale e al blocco dei lavori iniziati durante il fascismo, Ostia subì la tattica della "terra bruciata" adottata dalle forze dell'Asse durante la ritirata del 1943. I danni più ingenti si ebbero con la distruzione dello stabilimento Roma e della stazione di Ostia (oggi sostituita dalla stazione di Lido Centro)

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '50 Pier Paolo Pasolini fa di Ostia una delle ambientazioni dei suoi romanzi: in Ragazzi di vita il Riccetto con i suoi amici la domenica da Monteverde prende il trenino per andare al mare al Lido di Ostia. Tra le ambientazioni ostiensi del romanzo pasoliniano il lido "Marechiaro", tuttora esistente. Sempre ad Ostia Sergio Citti e Pasolini ambientano nel 1970 l'omonimo film.

Sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia Pasolini troverà la morte il 2 novembre 1975, ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Sul luogo dell'assassinio è stato inaugurato nel 2005 il Parco Letterario Pier Paolo Pasolini, un giardino letterario dedicato all'artista, composto da una stele e da un percorso letterario e bibliografico realizzati dallo scultore Mario Rosati.[10]

Lo scoppio della seconda guerra mondiale interruppe i lavori in gran parte ancora agli inizi, e soltanto negli anni sessanta Ostia tornò ad espandersi, sviluppandosi anche nella parte di ponente con alcuni edifici popolari nei pressi della foce del Tevere. L'avanzamento si ebbe anche come quartiere, che da una prima popolazione di pescatori, iniziò ad attirare anche lavoratori e turisti, accrescendo la propria importanza come frazione della capitale e meta turistica.

Negli anni settanta e ottanta la forte espansione della metropoli portò all'occupazione del suolo che divideva il lido di Roma dal nucleo urbano principale con insediamenti di abitazioni unifamiliari che vanno ad attenuare il pesante isolamento di quelle frazioni o borgate sparse sul territorio da tempo e non di meno della stessa Ostia che acquisisce indubbi benefici.

Celebre è il concorso per la progettazione di un lotto di villini al quale parteciparono importanti architetti dell'epoca, fra cui Adalberto Libera. Ostia vanta numerosi esempi di architettura moderna residenziale e pubblica fra cui il palazzo delle poste di Angiolo Mazzoni.

Ostia Lido 1992

A partire dalla fine degli anni sessanta Ostia, insieme a tutto l'entroterra racchiuso nella allora Circoscrizione XIII (Acilia, Casal Bernocchi, Casal Palocco, Castel Fusano, Castel Porziano, Centro Giano, Dragona, Dragoncello, Infernetto, Mostacciano (settori B e C), Ostia Antica, San Giorgio di Acilia, Spinaceto, Tor de' Cenci e Villaggio San Francesco), conobbe una fortissima esplosione demografica, tanto che nel 1989, una volta raggiunta la soglia dei 100.000 abitanti, la Circoscrizione XIII raccolse le firme per il referendum necessario ad istituire un nuovo comune indipendente dalla capitale,[11] che però dette esito negativo. La consultazione popolare venne ripetuta nel 1999, ma non raggiunse il quorum, ed è stata riproposta nel 2019 per le sole suddivisioni di Ostia, Ostia Antica, Castel Fusano e parte dell'Infernetto.[12]

Ostia ebbe una buona fortuna cinematografica nel '900, diventando un importante set cinematografico per diversi registi tra cui Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti, Federico Fellini e Alessandro Blasetti. Nei tempi più recenti Ostia è stata anche protagonista del film Suburra, diretto da Stefano Sollima, e dell'omonima serie televisiva.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzina a Ostia Lido di Adalberto Libera, 1933

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Le architetture civili di Ostia risalgono perlopiù allo scoppio demografico degli anni '20. La maggioranza degli edifici è di carattere residenziale, come ad esempio i villini Rossini o il palazzo del Pappagallo, e istituzionale, come il palazzo del Governatorato, sede del Municipio X, e quello delle Poste. Tra gli architetti che hanno operato ad Ostia si annoverano i principali esponenti del razionalismo italiano e del neoclassicismo romano: Vincenzo Fasolo, Mario Marchi, Adalberto Libera, Camillo Palmerini e Angiolo Mazzoni.

Altri esempi di architetture sono gli stabilimenti balneari, sorti tra i primi anni '20 e '30, che caratterizzano buona parte del litorale ostiense. Il più antico di essi è il Battistini, mentre di considerevole fama sono lo stabilimento Kursaal e lo stabilimento Roma, distrutto nel 1943.

Di più recente fattura è il Porto Turistico, risalente ai primi anni 2000.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali e parchi urbani[modifica | modifica wikitesto]

  • Pineta delle Acque Rosse, compresa tra via Tancredi Chiaraluce, via delle Azzorre e viale dei Romagnoli.
  • Centro Habitat Mediterraneo, in via dell'Idroscalo.
  • Parco 10 giugno "Festa della Marina", compreso tra piazza Camillo Corsi, via Mar Rosso, via Mar Arabico, via Mar dei Coralli e via Gian Carlo Passeroni.
  • Parco 25 novembre 1884 "Nascita di Ostia Moderna", compreso tra viale della Vittoria, viale della Pineta di Ostia, via Pietro Rosa e corso Regina Maria Pia.
  • Parco del Canale dello Stagno, compreso tra via Mar dei Sargassi, via Mar dei Coralli e via dei Pescatori.
  • Parco dei Fusco, compreso tra piazza Gregorio Ronca, via Capo Soprano, piazza Francesco Conteduca e via Galli della Mantica.
  • Parco Gioacchino Angelo, interno a piazza Ener Bettica.
  • Parco Willy Ferrero, al centro di piazzale Lorenzo Gasparri, lungo il lungomare Duca degli Abruzzi.
  • Parco Giuseppe Pallotta, compreso tra via della Martinica, via Tancredi Chiaraluce, via dell'Appagliatore e via delle Ebridi.
  • Giardino Alberto Giaquinto, compreso tra via Aristide Carabelli, viale delle Repubbliche Marinare e via Corrado del Greco.
  • Giardino Paolo Orlando, compreso tra via Paolo Orlando e il piazzale della Stazione del Lido.
  • Statua di San Nicola, nel borghetto dei Pescatori.

Memoriali[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumenti alla memoria di Pier Paolo Pasolini, su piazza Anco Marzio, nel parco Willy Ferrero e su via dell'Idroscalo.

Stabilimenti balneari storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Stabilimento Battistini (1919), sul lungomare Paolo Toscanelli, lato sinistro del Pontile. Fu il primo stabilimento di Ostia, costruito da Pietro Battistini nel 1919.
  • Stabilimento Elmi (1919), sul lungomare Paolo Toscanelli lato destro del Pontile. Il secondo stabilimento del litorale dopo il Battistini, è stato aperto da Giuseppe Elmi, rilevando un capanno del 1908.
  • Stabilimento Salus (1921), sul lungomare Paolo Toscanelli. Disegnato e costruito in legno dallo stesso proprietario, Jacopo Puntoni, fu danneggiato negli anni della guerra e nel 1951 venne demolito e ricostruito nel 1972 con le attuali sembianze.
  • Stabilimento Urbinati (1924), sul lungomare Paolo Toscanelli. Il primo proprietario fu il Cavaliere Cesare Urbinati. Nel ristorante si avvicendarono importanti pranzi e congressi, infatti nel gennaio del 1939 il principe Piero Colonna, allora governatore di Roma, distribuì pacchi dono ai bambini del litorale. Nel luglio 1947 si riunirono qui i partecipanti del Congresso Internazionale Marconiano, tra cui la seconda moglie di Guglielmo Marconi, Maria Cristina Bezzi-Scali e la figlia Elettra. Nel settembre 1952 il sindaco di Roma, Salvatore Rebecchini, cenò qui con gli ospiti del Congresso Mondiale di Astronomia.
  • Stabilimento Kursaal (1924), sul lungomare Lutazio Catulo. Subentrato ad un altro vecchio stabilimento, fu progettato e diretto da Raffaello Ferro. Nel 1950 Attilio Lapadula rinnovò lo stabilimento e sempre negli anni '50 venne costruito il trampolino olimpionico progettato da Pier Luigi Nervi che venne poi distrutto nel 1974 e ricostruito nel 1997.
  • Stabilimento Roma (1924-27), storico stabilimento di Ostia distrutto il 12 dicembre 1943 durante la ritirata delle forze dell'Asse.
  • Stabilimento La Vecchia Pineta ('30), sul lungomare Lutazio Catulo altezza piazzale dell'Aquilone. Costruito in pieno stile razionalista, fu realizzato per conto della SEFI (poi STEFER), come lo stabilimento Roma, per accogliere una clientela più altolocata.
  • Stabilimento Bagni La Vittoria (1931), sul lungomare Paolo Toscanelli. La prima proprietaria fu Luigia Piacentini, ed era costituito da varie cabine di legno con un servizio di autobus dalla Vecchia Stazione di Ostia.
  • Stabilimento Plinius (1933), sul lungomare Caio Duilio.
  • Stabilimento Le Dune (1936), sul lungomare Caio Duilio. Chiamato in origine Rex, fu la concessione più ampia del litorale, e fu progettato sempre da Raffaello Ferro. Il 13 giugno 2018 il sindaco di Roma Virginia Raggi revoca la concessione demaniale dello stabilimento per abusi edilizi e mancati pagamenti.[23]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola Fratelli Garrone su corso Duca di Genova

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola Fratelli Garrone, su corso Duca di Genova.
  • Istituto comprensivo Giuliano da Sangallo, su corso Duca di Genova.
  • Istituto comprensivo Viale Vega, su via delle Quinqueremi.
  • Istituto comprensivo Via Mar Rosso, in via Mar Rosso e via Capo dell'Argentiera.
  • Liceo Classico e delle Scienze Umane Anco Marzio, in via Capo Palinuro e in via Capo Sperone.
  • Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate Antonio Labriola, su via Capo Sperone.
  • Liceo Scientifico e Linguistico Federigo Enriques, su via Federico Paolini e via Angelo Olivieri.
  • Istituto Tecnico Industriale Michael Faraday, su via Capo Sperone.
  • Istituto Tecnico Carlo Urbani, su via dell'Idroscalo.
  • Istituto Tecnico Commerciale Paolo Toscanelli, su via delle Rande.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro del Lido, su via delle Sirene.
  • Teatro Dafne 1, su via Mar Rosso.
  • Teatro Fara Nume, su via Domenico Baffigo.
  • Teatro Nino Manfredi, su via dei Pallottini.
  • Teatro Pegaso, su viale Cardinal Ginnasi.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

  • Polo ospedaliero Giovan Battista Grassi (1974-86), su via Giancarlo Passeroni.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Canale 10, tv locale con sede a Ostia dedicata all'intero litorale romano.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2018 presso il Porto Turistico si tiene la manifestazione "Il Cinema in piazza", organizzata dall'associazione Cinema America.[24]

Il Pontile

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

L'assetto viario di Ostia è prevalentemente costituito da strade ortogonali tra loro. Assi viari fondamentali per la circolazione sono il lungomare (6 km dal Porto Turistico di Roma fino a piazzale Cristoforo Colombo), la via del Mare (ed il relativo prolungamento fino a piazza dei Ravennati), via Cristoforo Colombo, corso Duca di Genova, via Isole del Capo Verde e viale dei Promontori. Punti nodali di Ostia sono le già citate piazza dei Ravennati e piazzale Cristoforo Colombo, piazzale della Posta e piazzale Magellano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ostia non è attraversata da alcuna autostrada italiana, anche se è servita dalle parallele via del Mare (SP 8; ex SS 8) e via Ostiense (SP 8 bis; ex SS 8 e SS 8 bis) e dalla via Cristoforo Colombo che la intersecano da ovest ad est e che conducono a Roma.

Il lungomare era parte della ex strada statale 601 Ostia-Anzio, che, partendo dal Porto Turistico, passando per Pomezia e Ardea giunge ad Anzio, tuttavia è stato declassato a strada provinciale.

Il collegamento con Fiumicino è garantito dalla strada regionale 296 della Scafa (ex SS 296) e dall'omonimo ponte sul Tevere.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Ostia è servita dalla ferrovia Roma-Lido, che dalla stazione Cristoforo Colombo (Castel Fusano) giunge a Porta San Paolo (Ostiense), dove è possibile effettuare scambi con la metropolitana (linea B) e con i treni regionali della stazione di Roma Ostiense. La stazione ferroviaria di maggiore importanza nel territorio di Ostia è Lido Centro, mentre le altre stazioni dislocate sul territorio di Ostia sono: Castel Fusano, Stella Polare e Lido Nord, a cui si aggiunge la vicina stazione di Ostia Antica.

La Roma-Lido appartiene al sistema delle ex ferrovie concesse ed è proprietà della Regione Lazio, anche se ad esercire la tratta in qualità di impresa ferroviaria e gestore dell'infrastruttura è ATAC, azienda in house di Roma Capitale.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

La rete di autobus urbana è gestita principalmente da ATAC e per una piccola parte dal consorzio privato Roma TPL, mentre Cotral, gestisce le due linee che portano rispettivamente all'aeroporto e alla darsena del vicino comune di Fiumicino.

Gli unici collegamenti con il comune di Pomezia sono le linee autobus 07 e 061, gestite da ATAC.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ostia ha tre principali società calcistiche:

  • Ostia Mare, società storica fondata nel 1945 che vanta 2 stagioni tra i professionisti, in Serie C2 (1989-90 e 1990-91), e prima per prestigio nella frazione romana. Attualmente milita in Serie D, il quarto livello nazionale.
  • Pescatori Ostia, società fondata nel 1975. Prende il suo nome dal Borghetto dei Pescatori, dove si trovano la sua sede e il suo campo, e vi hanno militato diversi calciatori famosi. Attualmente milita nella Promozione Laziale, il sesto livello nazionale.
  • Rodolfo Morandi, società fondata nel 1970, chiamata anche semplicemente Morandi. Prende il suo nome dall'omonimo campo situato nel quartiere della Nuova Ostia, nella periferia della zona di Ponente, che ne è stato sede per diversi anni. Attualmente milita nella Promozione Laziale, il sesto livello nazionale.

Una nel football americano:

  • la Legio XIII Roma ASD, militante nel Campionato Nazionale di Seconda Divisione FIDAF (Federazione Italiana di American Football).

Nella pallavolo è rappresentata dai seguenti club:

  • Ostia Volley Club. La rappresentativa femminile milita nel campionato di B1.
  • Nuova Volley Ostia. Femminile serie D, maschile serie C.
  • APD Nautilus. Femminile in serie B2.
  • APD Stella Polare. Femminile in Seconda Divisione.
  • Volley Santa Monica. Campionati Giovanili e Prima Divisione maschile stagione 2013-2014.
  • Athlon Ostia. Campionati Giovanili.

Nella Atletica leggera:

  • Lyceum Roma XIII.

Nella pallacanestro:

  • G.S. Stelle Marine Ostia.
  • A.S. Alfa Omega Basket.
  • G.S.D. Lido di Roma Basket, nata nel 2012.
  • A.s.d. Blok Basketball, nata nel 2010.

Nel triathlon:

  • ASD Triathlon Ostia, nata nel 1984.
  • ASD Three Four Fun, nata nel 2008.
  • @boxe

Nelle Arti Marziali:

  • ASD Centro Taekwondo Ostia.
  • Samurai Zen Club, attiva da quasi mezzo secolo, sotto la guida del Maestro Chiriaco Berengario.
  • Yo-Sho-Kan, palestra fondata dall'ex arbitro internazionale Aldo Di Luigi, ed ora portata avanti dai suoi figli, i fratelli Massimo (maestro di Karate) e Paola (maestra di Judo).

Nel calcio a 5

  • Todis Lido di Ostia Futsal, che milita attualmente in Serie A.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro sportivo Stella Polare, su via Mar Arabico
  • Centro Federale Polo Natatorio di Ostia, su via delle Quinqueremi e lungomare Caio Duilio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tavola 3 - Popolazione maschile e femminile iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2016 per zone urbanistiche, stato civile e particolari classi di età, su Roma Comune. URL consultato il 27 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2017). Valore ricavato dalla somma degli abitanti dei quartieri 13F (Lido di Ostia Nord), 13G (Lido di Ostia Sud) e 13H (Lido di Castel Fusano).
  2. ^ Deliberazione del Consiglio Comunale n. 1068 del 25 novembre 1949.
  3. ^ a b c OSTIA in "Enciclopedia Italiana" [collegamento interrotto], su www.treccani.it. URL consultato il 19 giugno 2019.
  4. ^ Tito Livio, Periochae I, 18.
  5. ^ Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, I, 4.
  6. ^ Filippo Coarelli, I santuari, il fiume, gli empori, vol. 13, in Storia Einaudi dei Greci e dei Romani, 2008, p. 136.
  7. ^ Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, III, 44,4.
  8. ^ Castello di Giulio II, su www.comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 19 giugno 2019.
  9. ^ Il castello ed il borgo, su ostiaantica.net. URL consultato il 19 giugno 2019.
  10. ^ I Parchi Letterari, Il Parco Pasolini.
  11. ^ Marta Ghironi, Un movimento per Ostia comune indipendente, in RomaToday, 26 febbraio 2009. URL consultato il 19 giugno 2019.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • (FR) Jérôme Carcopino, Virgile et les origines d'Ostie, in Journal des savants, Parigi, 1919, pp. 72-84.
  • Umberto Calabrese, L'architettura ad Ostia-The architecture of Ostia, traduzione di C. Sims Prunaci, Milano, Palombi Editori, 1999, ISBN 978-88-7621-033-4.
  • Flavio Coppola, Giuliano Fausti e Tamara Romualdi, La città interrotta – Ostia Marittima 1904–1944, Roma, Edizioni Centro Studi Sinesi, 1997.
  • Giovanni De Nisi, Ostia Lido di Roma. Sintesi storica dal 630 a.C. al 1982, Roma, 1983.
  • Paolo Isaja, Giuseppe Lattanzi e Vito Lattanzi, Pane e lavoro. Storia di una colonia cooperativa: i braccianti romagnoli e la bonifica di Ostia, Ravenna, Angelo Longo Editore, 2008, ISBN 978-88-8063-607-6.
  • Vito Lattanzi (a cura di), in ore Tiberis: esperienze memorie storie, Roma, Cooperativa Ricerca sul Territorio, 1993.
  • Sandro Lorenzatti, Ostia. Sintesi storica, in Guida di Ostia, Roma, 1990.
  • Sandro Lorenzatti (a cura di), Ostia. Storia Ambiente Itinerari, Roma, Centro Studi Storici Ambientali Ostia Editore - Genius Loci, 2007, ISBN 978-88-902862-0-9.

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