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Ossigeno disciolto

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L'ossigeno disciolto, solitamente abbreviato OD, è un parametro chimico utilizzato per caratterizzare l'idoneità alla vita, per esseri viventi che utilizzano l'ossigeno, come per esempio i pesci, e il livello di inquinamento di un sistema idrico.

Fattori che influenzano l'ossigeno disciolto

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L'eutrofizzazione e l'instaurarsi di taluni equilibri redox sono tra le principali cause di una diminuzione dell'ossigeno disciolto, il quale nei casi più critici può arrivare ad assumere i valori tipici dell'ipossia (O2 disciolto compreso tra 3 e 1 mg/L) o dell'anossia (concentrazione di O2 disciolto minore di 1 mg/L)[1] incompatibili con la vita acquatica.

La solubilità dell'ossigeno dipende da diversi fattori, tra i quali particolarmente degni di nota sono la legge di Henry, la salinità e la temperatura.[1] Alla temperatura di 20 °C e a pressione atmosferica, una concentrazione di ossigeno nell'acqua dolce pari a 9,17 mg/L corrisponde al 100% di saturazione;[2] valori inferiori al 75% sono indizio di inquinamento.[3] A temperature più alte, la massima concentrazione possibile diminuisce.

La presenza di sali e la temperatura sono parametri da tenere in considerazione quando si ha a che fare con corpi idrici naturali, nei quali la concentrazione di ossigeno è regolata dalla legge di Streeter e Phelps.

Misura dell'ossigeno disciolto

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Il classico metodo analitico per la determinazione dell'ossigeno disciolto è il metodo di Winkler, che consiste in una riduzione dell'O2 con Mn2+ in ambiente basico e successiva titolazione iodometrica del prodotto ottenuto.

Altri metodi sfruttati sono quello polarografico e quello gasvolumetrico; quest'ultimo consente anche la contemporanea determinazione dell'azoto e dell'anidride carbonica, utilizzando un apparecchio chiamato azotometro.

Un metodo strumentale attuabile in situ è quello che utilizza il sensore di Clark, basato su una membrana gas permeabile che permette di effettuare una misurazione amperometrica.

  1. 1 2 Alberto Capra, La gestione della qualità delle acque di balneazione, Maggioli Editore, 2011, p. 88, ISBN 883876526X.
  2. FENOMENI DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE NATURALI (PDF), su www3.uninsubria.it, Università degli Studi dell'Insubria. URL consultato il 16 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2013).
  3. Amandola, Terreni, p. 555.
  • G. Amandola, V. Terreni, Analisi chimica strumentale e tecnica, Masson Scuola, 1995, ISBN 978-88-08-09507-7.