Osservazione della Luna

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Luna.

La Luna è l'unico oggetto del cielo di cui è possibile osservare dei dettagli superficiali ad occhio nudo. Il nostro satellite infatti mostra una serie di dettagli chiari e scuri, determinati dalla differenza di albedo tra le zone pianeggianti, dette mari - più scure - e le zone più elevate, craterizzate e più chiare.

Foto della Luna ottenuta con un rifrattore da 60 mm a 42 ingrandimenti

Nel corso di circa un mese essa mostra diverse fasi lunari, caratterizzate da un diverso aspetto e da una conseguente variazione di luminosità. In prossimità della Luna nuova, quando è presente solo un piccolo spicchio illuminato, è possibile osservare la luce cinerea. La luminosità massima della Luna piena è di circa -12 di magnitudine apparente, mentre il semidiametro angolare alla distanza media dalla Terra, secondo Simon Newcomb, è di 0,25905°.

Già con un binocolo la Luna mostra moltissimi dettagli come i mari e i crateri. L'osservazione in questo caso risulta particolarmente suggestiva a causa della visione a largo campo.

La Luna al telescopio[modifica | modifica wikitesto]

Anche con un modesto telescopio la Luna mostra tantissimi dettagli superficiali. Sui mari si distingue la caratteristica superficie liscia e piatta. Nelle altre zone invece si osservano parecchie strutture di crateri, diversissimi per forma e dimensione. Inoltre vi sono lunghe catene montuose come i Monti Appennini o le Alpi, e persino diverse fratture del terreno.

Eclissi[modifica | modifica wikitesto]

La Luna è interessata da fenomeni spettacolari quali le eclissi di Luna, eclissi di Sole ed occultazioni.

Osservazione della Luna al crepuscolo, si notino Venere (accanto) e Giove (in alto)

Effetti luminosi[modifica | modifica wikitesto]

A volte capita di vedere la luna piena, che, nel momento in cui sorge, possiede un colore rossastro. Tutto ciò avviene poiché la sua luce deve attraversare uno strato atmosferico più ampio rispetto a quello che trova nel momento in cui è più alta nel cielo. Così, le radiazioni emanate con la sua luce, si trovano a dover oltrepassare una serie maggiore di polveri e turbolenze dell'aria, le quali disperdono questi raggi luminosi, attraverso il fenomeno della diffusione. Queste polveri, però, tendono a disperdere più facilmente i raggi con frequenze più elevate (di colore blu), mentre non disperdono, quasi per nulla, i raggi con frequenze più basse (di colore rosso). Perciò noi vediamo la luna rossa, perché la componente rossa della sua luce non viene dispersa e arriva diretta ai nostri occhi. Inoltre, possiamo notare che la dimensione apparente del corpo celeste è leggermente maggiore, poiché lo strato più spesso dell'atmosfera si comporta come una sorta di "lente di ingrandimento".

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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