Osservatorio astrofisico di Şamaxı
| Osservatorio astrofisico di Şamaxı | |
|---|---|
| Organizzazione | Accademia Nazionale delle scienze dell'Azerbaigian |
| Stato | |
| Località | Distretto di Şamaxı |
| Coordinate | 40°46′55.55″N 48°35′59.43″E |
| Altitudine | 1 435 m s.l.m. |
| Clima | Clima continentale |
| Fondazione | 13 gennaio 1960 |
| Sito | shao.az/ |
| Telescopi | |
| Telescopio rifrattore | Carl Zeiss 2,0 m |
| Telescopio riflettore Cassegrain | AZT-8 70 cm |
| Telescopio riflettore Cassegrain | Zeiss-600 60 cm |
| Telescopio catadiottrico | 35 cm |
| Mappa di localizzazione | |
L'Osservatorio astrofisico di Şamaxı in (azero: Şamaxı Astrofizika Rəsədxanası) è un osservatorio astronomico condotto e gestito dall'Accademia Nazionale delle scienze dell'Azerbaigian.[1]
Si trova a 22 km a nord-ovest di Şamaxı, sulle pendici delle montagne del Gran Caucaso a 1 435 m s.l.m., nel Distretto di Şamaxı in Azerbaigian. È stato aperto il 13 gennaio 1960.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della sua storia, iniziata nel 1958 con la fondazione da parte di Yusif Mammadaliyev, l'osservatorio ha compiuto diverse scoperte scientifiche di rilievo, fra cui l'individuazione di meteore, asteroidi e altri oggetti celesti.[2] L'osservatorio fu utilizzato per misurare la polarizzazione della luce della cometa 6P/d'Arrest durante il periodo sovietico.[3] Le osservazioni con lo strumento principale – un telescopio riflettore di 2 metri prodotto in Germania – sono iniziate nel 1966: a quel tempo era il più grande telescopio del Caucaso meridionale.
Nel 1991, il nome dell'osservatorio fu dedicato alla memoria di Naṣīr al-Dīn al-Ṭūsī, matematico, fisico e astronomo del medioevo.
Nel settembre 2008 l'osservatorio è stato sottoposto a importanti ristrutturazioni.[4][5][6]

Telescopi
[modifica | modifica wikitesto]L'Osservatorio astrofisico di Şamaxı ha quattro telescopi. Il telescopio principale dell'osservatorio è un telescopio riflettore di tipo Carl Zeiss da 2,0 metri, costruito nel 1966, sono inoltre in dotazione due telescopi riflettori Cassegrain da 70 cm e 60 cm e un telescopio catadiottrico da 35 cm.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Shamakhi Observatory, su azerbaijan24.com (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2017).
- 1 2 (EN) Brief History, su shao.az, Shamakhi Astrophysical Observatory. URL consultato il 10 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 25 maggio 2008).
- ↑ (RU) В.А. Бронштэн, ru:Появления комет в 1976 г, su citadel.pioner-samara.ru, Астрономический календарь 1978 г.. URL consultato il 6 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2006).
- ↑ Elchin Babayev, Azerbaijan's Window on the Universe, su visions.az. URL consultato il 15 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
- ↑ Azərbaycan Prezidenti Şamaxı Astrofizika Rəsədxanasında olub, anspress.com (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2011).
- ↑ İlham Əliyev Şamaxı Astrofizika Rəsədxanasında aparılan yenidənqurma işləri ilə tanış olmuşdur, president.az (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2013).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (AZ, EN) Sito ufficiale, su shao.az.
- AMEA Şamaxı Astrofizika Rəsədxanası (canale), su YouTube, Google LLC.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 6635154260749824480003 |
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