Osservatorio Einstein

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Osservatorio Einstein
Immagine del veicolo
Heao b.jpg
Dati della missione
OperatoreNASA
NSSDC ID1978-103A
SCN11101
DestinazioneOrbita terrestre
Esitomissione terminata con successo.
VettoreAtlas-Centaur SLV-3D
Lancio13 novembre 1978
Luogo lancioSpaceport Florida Launch Complex 36
Proprietà veicolo spaziale
StrumentazioneTelescopio per i Raggi X

L'osservatorio Einstein (HEAO-2) è stato il primo telescopio montato su di un satellite per immagini a raggi X. Il telescopio fu denominato Einstein in onore al grande fisico Albert Einstein a seguito del raggiungimento con successo dell'orbita[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lanciato il 13 novembre 1978, era un satellite dedicato all'osservazione di oggetti a raggi X, montando il primo telescopio dedicato. Esso rimase operativo per due anni circa, raccogliendo un'enorme mole di dati e scoperte sulle sorgenti X, come le pulsar e i quasar. Il 25 marzo 1982 è rientrato nell'atmosfera terrestre disintegrandosi.[2]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

  • HRI, or High Resolution Imaging camera, 0.15-3 keV
  • IPC, or Imaging Proportional Counter, 0.4 to 4 keV
  • SSS, or Solid State Spectrometer, 0.5 to 4.5 keV
  • FPCS, or Bragg Focal Plane Crystal Spectrometer
  • MPC, Monitor Proportional Counter, 1-20 keV
  • BBFS, Broad Band Filter Spectrometer
  • OGS, Objective grating spectrometer

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) HEA Heritage Missions: Einstein Observatory, su cfa.harvard.edu. URL consultato il 12 settembre 2017.
  2. ^ (EN) X-ray Impact, Riccardo Giacconi Einstein Observatory (HEAO-2), su ecuip.lib.uchicago.edu. URL consultato il 12 settembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]