Ospedale San Paolo (Firenze)

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Ospedale San Paolo
Ospedale di San Paolo (1), Firenze.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàFirenze
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXIII sec.
Usomuseo
Realizzazione
ProprietarioComune di Firenze
CommittenteTerziari francescani

L'Ospedale San Paolo è un antico complesso conventuale fiorentino sorto alle origini del XIII secolo sulla sede di una preeistente chiesa del IV secolo. Fu conosciuto anche come Spedale di San Paolo dei Convalescenti. In seguito divenne Scuola delle leopoldine, dal 2006 è sede museale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato agli inizi del XIII secolo fu inizialmente un ospizio per pellegrini, amministrato dai pinzocheri divenuto nel 1345 anche un ospedale. Nel 1451 con la nomina di un nuovo Spedalingo, Benino Benini, sotto la direzione dei buonomini di San Martino, l'ospedale venne riorganizzato ed ampliato uscendo dalla condizione di degrado cui era caduto. Il nuovo Spedalingo mantenne questo incarico fino alla morte avvenuta il 5 maggio 1497, anche se nel frattempo era stato nominato spedalingo dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, il maggior ospedale fiorentino dell'epoca. Egli rioganizzò ampiamente gli spazi dell'ospedale creando anche all'interno un monastero femminile ed al suo termine nel 1473, avviò la costruzione di un monastero maschile i cui lavori andranno avanti molto lentamente. Con la morte di Benino

Incontro tra San Francesco e San Domenico

Benini, la comunità femminile cerco di rendersi autonoma dai francescani organizandosi in una propria comunità: Con il papa Leone X ottennero nel 1516 il diritto ad indossare il velo e l'abito di monache di clausura e furono poste alle dirette dipendenze del 'Arcivescovo; nel 1531 da Clemente VII ottennero la gestione diretta dell'ospedale, l'assegnazione di parte del patrimonio e le relative rendite. Nel tempo tuttavia la pratica della clausura e le esigenze imposte dalla cura dei malati entrarono in conflitto creando molti problemi nella gestione dell'ospedale; per tutto il secolo XVII si susseguirono tentativi di riformare la comunità senza successo; nel 1570 Pio V vietò alle monache di accettare nuove novizie per 10 anni. Nel 1592 Ferdinando I de' Medici, essendo l'ospedale ormai in decadimendo e le rendite destinate solo al mantenimento delle monache, lo declassò a reparto per convalescenti della città, un luogo di riposo e convalescenza per i malati che uscivano dagli ospedali fiorentini. Alla morte di Ferdinando le monache tentarono di recuperare il possesso delle rendite dell'ospedale ma furono nuovamente boccate da una bolla di Paolo V del 6 gennaio 1616 che dichiarò lo Spedale San Paolo un convalescenziario.[1][2].

Scuole Leopoldine[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1780, a seguito delle soppressioni degli enti religiosi volute dal Granduca Leopoldo, l'ospedale fu chiuso definitivamente divenne sede di una delle 4 Scuole Leopoldine di Firenze volute dal Granduca per estendere l’istruzione delle giovani fiorentine dai 6 al 18 anni. Ls scuola assunse nel Novecento un carattere di scuola professionale ed è stata chiusa nel 1976.[3]: L'insegnamento impartito da personale laico, era finalizzato a dare "i primi doveri di religione, ed il catechismo, le regole della decenza, e pulitezza conveniente allo stato delle ragazze, il leggere, scrivere, abbaco, e lavori donneschi di maglia, cucito e tessere tanto di nastri che di veli, panni lini, e lani di qualunque genere, e drappi in seta larghi e stretti"[4].

Occupazione nazista[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre 1943 al luglio 1944 i locali della Scuola Leopoldina furono requisiti dalle truppe naziste per farne luogo di raccolta delle vittime dei rastrellamenti prima di essere deportati per la Germania con partenza dalla Stazione di Santa Maria Novella[5]

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel sec. XX il lato sinistro del complesso fu sventrato per costruire il cinema Ariston, mentre la parte centrale, dopo la chiusura nel 1976 delle Scuole Leopoldine, fu inizialmente destinata a scuola elementare mai realizzata per difficoltà alla riorganizzazione degli spazi. Successivamente il Comune decise di riqualificare il complesso per fini culturali iniziando dal restauro del loggiato e proseguendo a successivi lotti[6]. Il primo lotto fu terminato nel 2006 con l'apertura del Museo Alinari, il secondo lotto fu destinato alla sistemazione del piano terreno ed il terzo alla sistemazione del Museo Novecento aperto nel 2014[7].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del 1584 di piazza Santa Maria Novella

Il complesso occupava un intero isolato fra Piazza Santa Maria Novella, Via dei Fossi e Via Palazzuolo, per una superficie complessiva di oltre 3.550 m². Nel corso dei secoli l'edificio ha subito varie opere di ampliamento e poi di restauro, Nel XV secolo con lo spedalingo Benigno Benigni il complesso fu notevolmente ampliato spostanto l'ingresso da via Palazzuolo a Piazza Santa Maria Novella; fu creato il porticato contraddistinto da dieci arcate che poggiano su nove colonne e due pilastri, su cui fu collocata una serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia eseguiti da Andrea della Robbia, autore anche dei due ritratti dello Spedalingo Benigni alle estremità datati uno al 1451, data inizio lavori e l'altro 1495, data fine lavori, e della lunetta con l'incontro fra San Francesco e San Domenico situata sul portale della chiesa a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano i due lati della piazza. Al centro della loggia si trova un busto di Ferdinando I de' Medici, opera di Pietro Francavilla, del 1594 circa.

Opera di misericordia di Andrea della Robbia, Loggia dell'ospedale di San Paolo,

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'ospedale di San Paolo, p. 61-68.
  2. ^ L'ospedale di San Paolo, p. 111-112.
  3. ^ Scuole Leopoldine, su Comune di Firenze. Archivio storico del Comune. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  4. ^ Allieve al lavoro!, su http://wwwext.comune.fi.it/archiviostorico. URL consultato il 4 dicembre 17.
  5. ^ 8 marzo 1944: Scuole Leopoldine – Memoria di una deportazion (PDF), su Comune di Firenze: Archivio storico del Comune.
  6. ^ Restaurato il Loggiato delle ex scuole Leopoldine di piazza Santa Maria Novella, 2 giugno 2000.
  7. ^ Ex Leopoldine, ultimato il restauro del chiostro e del piano terreno, su Comune di Firenze, 18 dicembre 2009. URL consultato il 3/12/17.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]