Osmo Vänskä

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Osmo Vänskä
Osmo Vanska in Commons Park 2017-09-19.jpg
Vänskä dirige un concerto a Minneapolis nel 2017
NazionalitàFinlandia Finlandia
(Sääminki)
GenereMusica classica
Periodo di attività musicale1971 – in attività
StrumentoClarinetto
EtichettaBIS Records
Gruppi

Osmo Vänskä, nome alla nascita Osmo Antero Vänskä (Finlandia (Sääminki), 28 febbraio 1953), è un clarinettista, direttore d'orchestra e compositore finlandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato la sua carriera musicale come clarinettista orchestrale nell'Orchestra Filarmonica di Turku (1971-76).[1] Divenne poi il clarinetto principale della Filarmonica di Helsinki dal 1977 al 1982. Durante questo periodo iniziò a studiare direzione d'orchestra con Jorma Panula all'Accademia Sibelius, dove i tra suoi compagni di classe c'erano Esa-Pekka Salonen e Jukka-Pekka Saraste. Nel 1982 ha vinto il Concorso internazionale Besançon per giovani conduttori.

Vänskä diventò direttore ospite principale dell'Orchestra Sinfonica di Lahti nel 1985 e direttore principale nel 1988. Concluse il suo incarico con la Orchestra Sinfonica di Lahti nel 2008 ed è ora il direttore dell'Orchestra. La sua serie completa di sinfonie di Sibelius con l'Orchestra Sinfonica di Lahti, anch'essa con l'etichetta della BIS, ha raccolto ampi consensi. Ha registrato molto con l'orchestra Lahti per l'etichetta BIS, tra cui musica di Kalevi Aho, Einojuhani Rautavaara, Bernhard Crusell, Uuno Klami, Tauno Marttinen, Robert Kajanus, Sofia Gubaidulina, Joonas Kokkonen, Jan Sandström, Jean Sibelius, and Fredrik Pacius.

Vänskä è stato direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Islandese dal 1993 al 1996. Nel 1996 è stato nominato direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Scozzese della BBC (BBCSSO) ed ha lavorato in quel ruolo fino al 2002. Con la BBCSSO ha realizzato la registrazione completa delle sinfonie di Carl Nielsen per l'etichetta BIS.[2] Nel giugno 2014 l'Orchestra Sinfonica Islandese annunciò il ritorno di Vänskä all'orchestra come suo prossimo direttore principale ospite, a valere dalla stagione 2014-2015.[3][4]

Nel 2003, Vänskä divenne il direttore musicale dell'Orchestra del Minnesota. Lui e l'orchestra ricevettero elogi da parte della critica e si ritiene che generalmente abbia migliorato la qualità dell'orchestra.[5] Nel 2004 Vänskä e l'Orchestra del Minnesota iniziarono un progetto quinquennale per registrare le sinfonie complete di Beethoven sull'etichetta BIS.[6] Nel 2005 Vänskä ha firmato un'estensione del contratto con l'Orchestra del Minnesota fino almeno al 2011. Nel settembre 2009 l'orchestra annunciato l'estensione del contratto di Vänskä fino alla stagione 2014-2015.[7] Annunciò le sue dimissioni il 1º ottobre 2013, un anno dopo che la direzione ebbe bloccato i musicisti in una lunga disputa sul lavoro.[8] Nel gennaio 2014 Vänskä e l'Orchestra del Minnesota vinsero un Grammy per la migliore interpretazione orchestrale relativamente all'album delle Sinfonie n. 1 e 4 di Sibelius.[9] Fu rinominato direttore musicale dell'Orchestra del Minnesota nell'aprile 2014 con un contratto di due anni,[10] che fu prorogato nel maggio 2015 fino all'agosto 2019.[11] Nel luglio 2017 l'orchestra ha annunciato un'ulteriore estensione del contratto di Vänskä fino alla stagione 2021-2022.[12]

Nel maggio 2008 un brano orchestrale composto da Vänskä intitolato "The Bridge" è stato presentato in anteprima dalla Metropolitan Symphony Orchestra, guidata da William Schrickel, assistente principale bassista dell'Orchestra del Minnesota. Lo stesso Vänskä partecipò alla prima mondiale.[13]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Vänskä è stato sposato due volte. Lui e la sua ex moglie Pirkko, un critico teatrale freelance, hanno tre figli grandi, uno dei quali, Olli Vänskä, suona il violino nel gruppo folk metal finlandese Turisas. La coppia si è separata nel 2009.[14] Nell'aprile 2015 Vänskä ha sposato Erin Keefe, primo violino della Minnesota Orchestra.[15] Ha una residenza a Minneapolis. Nella vita privata uno dei suoi hobby è andare in motocicletta.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Patrick Stearns, "Making His Mark: Osmo Vänskä". andante.com (overall site now defunct), February 2004.
  2. ^ Andrew Clements, 'For my next trick...', in The Guardian, 15 aprile 2005. URL consultato il 28 gennaio 2007.
  3. ^ Osmo Vänskä aðalgestastjórnandi næstu þrjú starfsár, Iceland Symphony Orchestra (Sinfóníuhljómsveitar Íslands), 16 giugno 2014. URL consultato il 20 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2014).
  4. ^ Andrew Mellor, Principal Guest positions for Vänskä and Stenz, in Gramophone, 10 luglio 2014. URL consultato il 20 luglio 2014.
  5. ^ Jay Nordlinger, A Glorious Dawn, in Sound & Spirit, in The New York Sun, 15 febbraio 2007. URL consultato il 24 febbraio 2007.
  6. ^ James R. Oestreich, A Most Audacious Dare Reverberates, in The New York Times, 17 dicembre 2006. URL consultato il 24 febbraio 2007.
  7. ^ Music Director Osmo Vänskä Extends Contract With Minnesota Orchestra, Minnesota Orchestra, 24 settembre 2009. URL consultato il 29 settembre 2009.
  8. ^ Kerr, Euan, Conductor Vanska resigns from Minnesota Orchestra, Minnesota Public Radio (October 1, 2013)
  9. ^ Jon Bream, Minnesota Orchestra and Osmo Vänskä score a Grammy, Star Tribune, 24 gennaio 2014. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  10. ^ Euan Kerr, Vanska has deal to return as Minnesota Orchestra director, in MPRnews.org, MPR News. URL consultato il 25 aprile 2014.
  11. ^ Minnesota Orchestra extends contract with Music Director Osmo Vänskä and announces new agreement with musicians, Minnesota Orchestra, 19 maggio 2015. URL consultato il 20 maggio 2015.
  12. ^ Music Director Osmo Vänskä extends contract with Minnesota Orchestra, Minnesota Orchestra, 10 luglio 2017. URL consultato il 12 luglio 2017.
  13. ^ Marianne Combs, Osmo Vanska composes a musical 'bridge', in MPR News, Minneapolis, 16 maggio 2008. URL consultato il 15 luglio 2016.
  14. ^ Graydon Royce, Vanska, wife to end 35-year marriage, in Star-Tribune, Minneapolis, 20 marzo 2009.
  15. ^ Jon Bream, "Osmo Vänskä announces engagement", (Minneapolis) StarTribune, 2 gennaio 2015. URL consultato il 29 giugno 2018.
  16. ^ Alex Ross, Osmosis, in The New Yorker, 14 febbraio 2005. URL consultato l'8 dicembre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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