Oscure presenze

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Oscure presenze
Titolo originaleJessabelle
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2014
Durata90 min
Genereorrore
RegiaKevin Greutert
SceneggiaturaRobert Ben Garant
ProduttoreJason Blum, Peter Principato, Paul Young
Interpreti e personaggi

Oscure presenze (Jessabelle) è un film horror/thriller prodotto dagli Stati Uniti nel 2014 diretto da Kevin Greutert e scritto da Robert Ben Garant.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Sei già morta, Jessabelle!»

(Kate)

Jessie è pronta a fare il grande passo: andare a vivere assieme al suo fidanzato col figlio che aspetta in grembo, creando così una famiglia, ma i progetti non vanno come previsto. Durante il trasferimento a casa del ragazzo, la loro macchina avrà un incidente dove lui non sopravvive. Jessie viene soccorsa dall'ambulanza, perderà il bambino e avrà una paralisi temporanea alle gambe, che verrà curata nei tre mesi successivi.

Due mesi dopo: i medici dell'ospedale sono pronti a rilasciare Jessie, ma lei non ha una sistemazione e le viene quindi chiesto se può rintracciare il padre, visto che la madre è morta quando lei era solo una bambina e sua zia, con la quale ha vissuto per quasi tutta la vita, è deceduta. La ragazza dovrà contattare il padre, Leon, un uomo taciturno che non lascia trasparire le sue emozioni. Riallacciati i rapporti col genitore, tornerà nel suo vecchio paese d'origine, dove regna la natura e dove ha lasciato i suoi vecchi amici, tra cui Preston, un ragazzo che era interessato a qualcosa di più di un semplice rapporto d'amicizia. Sistematasi nella camera appartenente alla madre morta, Jessie passerà le sue giornate nella noia più totale, fino a quando non troverà delle videocassette appartenenti alla madre Kate dove le dice che, molto probabilmente, non ci sarà quando lei compirà 18 anni, lasciandole la videocassetta come regalo. Successivamente Kate decide fare i tarocchi alla figlia: la prima carta ad uscire è la morte, seguita da un'altra che rivela che la ragazza non si sarebbe mai mossa dal paese d'origine. Jessie è commossa per il regalo della madre, ma crede che non sapesse leggere le carte dal momento che in realtà lei se ne era andata dal paese. Arriva poi il padre che, vedendo la videocassetta, si infuria e la rompe, buttando la sedia a rotella della figlia nel fiume.

Quella stessa notte Jessie percepisce nella sua stanza una strana presenza, che si materializza e dice di chiamarsi Jessabelle. Il giorno dopo la ragazza crede che sia stato un incubo. Il padre si scusa con lei, dicendo che era ubriaco. Le chiede poi se ha trovato altre cassette appartenenti alla madre è Jessie risponde di no, ma una volta andato via il padre, inizia a setacciare la casa trovandone un'altra. Nel nuovo video Kate legge ancora le carte alla figlia e le rivela che dentro la casa c'è un'esistenza indesiderata, corrotta. Il giorno successivo arriva la fisioterapista che prepara a Jessie un bagno caldo ma, mentre lei è fuori dalla stanza, una presenza la aggredisce, facendo addirittura intervenire Leon per salvarla. Il padre dà tutta la colpa alle registrazioni di Kate e decide di bruciarle, ma, appena ci prova, viene intrappolato misteriosamente nel fienile pieno di fiamme, venendo ucciso. Al funerale, Jessie rivede Preston e riesce a riallacciare i rapporti con lui, rimanendo leggermente delusa quando scopre che il suo amico d'infanzia si è sposato. Tuttavia non gli nasconde niente e gli rivela che nei suoi sogni vede anche un uomo ustionato al volto che sembra avercela con lei.

Jessie e Preston collaboreranno per scoprire cosa si cela dietro tutto quel mistero. Tuttavia, il ragazzo è ancora innamorato della sua amica e questo incrinerà il rapporto con la moglie. I due riusciranno a trovare una tomba con scritto “Jessabelle” morta lo stesso giorno del compleanno di Jessie. Aprendo la tomba vedono che all'interno c'è soltanto lo scheletro di una bambina. Chiamano così la polizia. Le forze dell'ordine ipotizzano che la bambina sia una sorella di Jessie e per questo promettono di effettuare il test del DNA. Nonostante ciò, il test tarda ad arrivare e porterà i due amici a scoprire una casa distrutta da un incendio e a fare la conoscenza di persone molto ambigue che li lasceranno andare solo dopo aver visto il bracciale della madre di Jessie.

Preston verrà aggredito dalla presenza oscura e andrà a finire in ospedale. Jessie riceve la chiamata dallo sceriffo, che le rivela che la bambina era di colore. La ragazza non riesce a capire e a farle comprendere il tutto è la madre stessa, materializzatasi sotto forma di fantasma. In passato, Kate ebbe una relazione con Moses, il vescovo del paesino, da cui nacque una bambina che venne chiamata Jessabelle; tuttavia, Kate, quando ebbe questa bambina era sposata con Leon. Quest'ultimo, venuto a conoscenza del tradimento della moglie, uccise sia Jessabelle che Moses e, per coprire l'omicidio della bimba, ne adottò un'altra dandole il nome di Jessie. Kate disperata per l'accaduto si suicidò, giurando vendetta. Di conseguenza, i video di Kate non erano per Jessie, ma per Jessabelle e la presenza corrotta all'interno della casa era la stessa protagonista. Arriva quindi il momento della vendetta: Kate e Moses, materializzatisi, buttano Jessie nella palude, dove incontra Jessabelle, che prende letteralmente le sue sembianze, tornando in vita.

Jessabelle abbraccia Preston e gli dice di portarla a casa, ma una volta dietro l'abitazione lo sceriffo chiama Jessie e le chiede come sta. La ragazza risponde: “Mi chiamo Jessabelle”.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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