Oscar Ricciardi

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Oscar Ricciardi (Napoli, 24 febbraio 1864Napoli, 1935) è stato un pittore italiano.

Ricciardi fu un prolifico pittore impressionista di paesaggi e di scene di genere predilesse raffigurare, in opere di piccolo formato, marine e vedute urbane con scene di vita quotidiana, eseguite con un gusto semplice e un equilibrato cromatismo che lo fece apprezzare dal pubblico, specie quello dei forestieri per i quali lavorò di preferenza.

Considerato da alcuni la testa dell'impressionismo napoletano, dipinse come soggetti principali marine, spiagge, paesaggi e usi e costumi napoletani[1]. Le opere della maturità di Ricciardi, attraverso il cromatismo intenso, lo studio dal vero, l'abbandono del disegno e la luce limpida e tersa che pervade le scene, rivelano la conoscenza dell'Impressionismo, dovuta alla presenza a Napoli di Giuseppe De Nittis.

I suoi committenti furono in prevalenza forestieri; tra questi ricordiamo il duca d'Aosta e il duca di Connaught. Anche pinacoteche e raccolte private acquistarono i suoi dipinti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Oscar Ricciardi, 1900

Oscar Ricciardi fu indirizzato alla pittura dalla visione delle opere di Bernardo Celentano, suo parente per parte di madre [2], già deceduto al momento della nascita di Ricciardi. Fu autodidatta e si avvicinò alla pittura di Domenico Morelli. Al suo esordio, Ricciardi appare come un pittore romantico di storia. Con gli anni, i suoi interessi si sposteranno verso una pittura di genere.

L'artista partecipò alle mostre della Promotrice Salvator Rosa nel 1881 e nel 1884 con due composizioni storico romantiche, che costituiscono l'esordio artistico del pittore, pur restando episodi isolati nella sua produzione; i soggetti rappresentati sono "Fanfulla che si accinge a partire da San Marco" e "Servite Domino in laetitia" entrambe acquistate dalla Provincia di Napoli.

Dal 1884 al 1890 Ricciardi produsse una vasta serie di quadri di genere, briosi e pieni di colore; sempre con maggior frequenza, attraverso la rappresentazione di tipici scorci di vicoli e di mercatini partenopei, compiacente al gusto del pubblico e ad un'esteriorità folcloristica, si adattò al facile smercio delle sue tavolette a mercanti e turisti stranieri.

A partire dal 1910, si affermò anche come marinista, influenzato dal Pratella e dal Casciaro, legando il proprio nome a scontate impressioni, nobilitate però da una spontanea freschezza.

Mostre ed esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle principali esposizioni di Oscar Ricciardi.

Opere nei musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo d'arte dello Splendore di Giulianova (TE) con le opere: Porta Capuana, Piazza di Napoli, Formia e Marina partenopea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • MARINI Giuseppe Luigi (2002), "Oscar Ricciardi", in IDEM Il valore dei dipinti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento, edizione XIX (2001/2002), Umberto Allemandi & C., Torino 2002, pag. 652-654.

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