Oscar Gallo

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Oscar Gallo (Venezia, 1909Firenze, 1994) è stato uno scultore, pittore e incisore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Oscar Gallo con la sua famiglia arriva a Prato nel 1918 e si forma a contatto con l'ambiente culturale del luogo, composto da intellettuali e da artisti che, per spontanea aggregazione, intorno al 1925 si riuniscono intorno a personaggi come Ardengo Soffici, Quinto Martini, Ottone Rosai e Leonetto Tintori. Grazie a Mino Maccari, un gruppo di sue xilografie e di suoi disegni appaiono sulla rivista «Il Selvaggio». Esordisce in una collettiva nella "Stanza del Selvaggio", insieme a Quinto Martini.

Ponte Santa Trinita, plaque

Nel 1938 compie un lungo viaggio di studio in Svizzera e in Germania. Partecipa alle Biennali di Venezia del 1930, del 1934, del 1936 e del 1940 - edizione in cui ottiene una sala personale - e alla mostra di Berlino del 1937.

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto i tedeschi fanno saltare i ponti di Firenze, anche Ponte Santa Trinita. Vengono recuperati i frammenti delle decorazioni marmoree, caduti nelle acque dell'Arno, che sono sistemati nel Giardino di Boboli. Gallo partecipa alla ricostruzione in gesso di modelli delle parti mancanti ai cartigli e alle teste di ariete e al trasferimento dei gessi nel marmo bianco.

Nel 1946 alla Galleria La Spiga di Milano presenta sue sculture, tra le quali Patrizia, del 1945. Alla Quadriennale di Roma del 1951 Gallo espone le sculture Nudo seduto, Anna, Luisa, Autoritratto e Nudo in piedi che si notano per la sensibilità, la finezza e l'intensità di espressione. In cemento fuso esegue le sculture Ritratto di Giorgina (1955), Nudo medio (1960) e Ritratto N. 2 (1970). Ottiene nel 1960 il premio Scultura dell'Accademia di San Luca e ne diventa accademico nel 1970.

Oscar Gallo ha insegnato in un liceo artistico di Bologna, poi dal 1945 in un liceo artistico a Firenze; ha ottenuto nel 1963 la cattedra di Scultura ed è poi diventato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze che nel 2012 gli ha dedicato una retrospettiva, nella Sala delle Esposizioni dell´Accademia delle Arti del Disegno, in via Ricasoli 68. Sue opere sono conservate nella Galleria d'arte moderna di Firenze, nel Museo civico di Prato e nel Museo civico di Torino.

Alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nudo disteso, terracotta, 1939 c.
  • Testa di bambino (bambino povero), bronzo, 1940 (esposto alla Biennale di Venezia del 1940)
  • Autoritratto, olio, 1945
  • Testa di ragazza, bronzo, 1954 (Venezia, Galleria d'Arte Moderna a Ca' Pesaro)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Sgarbi (a cura di), Scultura italiana del primo Novecento, Bologna, Grafis Edizioni, 1993, pp. 108-109, SBN IT\ICCU\CFI\0264302.
  • Oscar Gallo, Firenze, Il Bisonte, 1999, SBN IT\ICCU\RAV\1900769.
  • AAVV, Percorsi paralleli: opere grafiche di Renzo Crivelli, Oscar Gallo, Mario Romoli, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 2000, SBN IT\ICCU\UFI\0377028.
  • AAVV, Oscar Gallo (Venezia 1909 - Firenze 1994), Firenze, Polistampa, 2012, SBN IT\ICCU\RT1\0027708.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN118276918 · ISNI (EN0000 0000 8414 6154 · LCCN (ENnb2013005294 · GND (DE137462662 · ULAN (EN500029685