Organo giurisdizionale

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Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Giudice.

Un organo giurisdizionale è un organo, monocratico o collegiale, che esercita la funzione giurisdizionale, una delle funzioni dello stato spettante, secondo il principio di separazione dei poteri, al potere giudiziario. Nel linguaggio giuridico si preferisce parlare di giudice, utilizzando questo termine anche per gli organi collegiali (a differenza di quanto avviene nel linguaggio comune).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La natura degli organi giurisdizionali varia a seconda della branca del diritto che sono chiamati ad applicare: penale, civile, amministrativo, costituzionale.

Esistono anche organi giurisdizionali internazionali o sovranazionali, dotati di differenti gradi di autorità, chiamati quasi sempre a risolvere controversie relative all'interpretazione e all'applicazione dei trattati e del diritto internazionale.

Singole funzioni giurisdizionali possono essere, altresì, esercitate da organi di altri poteri, in taluni casi determinati. È il caso, ad esempio, della funzione inerente al giudizio sulla validità dei titoli di ammissione dei membri del Parlamento e sulle cause sopraggiunte di ineleggibilità e incompatibilità dei medesimi, assegnata, dall'articolo 66 della Costituzione italiana, a ciascuna delle due Camere.

Se la cosiddetta volontaria giurisdizione è un'attività materialmente amministrativa che l'ordinamento ha attribuito a organi giudiziari, in deroga al principio di separazione dei poteri, in maniera diametralmente opposta le autorità amministrative indipendenti si trovano in una posizione giuridica molto affine alla funzione giurisdizionale, con la quale presentano diversi punti di contatto: in settori di pubblica utilità (energia, trasporti, telecomunicazioni, scioperi, ecc.), le autorità condividono il potere di emettere atti contenenti obblighi o divieti nei confronti di soggetti specifici, e di irrorare sanzioni pecuniarie e interdittìve, poteri analoghi a quelli di cui gli organi giuridsdizionali veri e propri dispongono nell'ambito del diritto civile e penale. Oltre a ciò l'authority ha poteri di regolazione e normazione tecnica, piuttosto riconducibili alle funzioni legislativa ed esecutiva dello Stato, con la differenza di non essere sottoposte al voto di cariche elette direttamente dai cittadini (come accade agli atti del Governo sottoposti all'esame del Parlamento), ma di poter essere oggetto di impugnazione al TAR da parte dei portatori di diritti o di interessi legittimi.

Le leggi garantiscono il principio della separazione fra responsabilità politica e responsabilità amministrativa, vale a dire che i vertici nominati dal Governo e dai Ministeri possano operare con imparzialità, autonomia e indipendenza. Per la magistratura questi princìpi sono direttamente sanciti in Costituzione: accesso per concorso, inamovibilità, autonomia e indipendenza dagli altri poteri dello Stato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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