Ordine dell'Amicizia

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Ordine dell'Amicizia
Орден Дружбы
Frienship order rf.jpg
Flag of Russia.svg
Federazione Russa
Istituzione 2 marzo 1994
Derivato da Ordine dell'Amicizia tra i Popoli
Precedenza
Ordine più alto Ordine d'Onore
Ordine più basso Ordine della Gloria dei Genitori
Orden of Friendship.png
Nastro dell'Ordine

L'Ordine dell'Amicizia è un'onorificenza russa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine è stato fondato con decreto del 2 marzo 1994 a nome del presidente della Federazione Russa.[1]

Lo statuto riprende il disegno dell'Ordine dell'Amicizia tra i Popoli dell'Unione Sovietica.

L'Ordine dell'Amicizia si pone sul lato sinistro del petto e se sono presenti altre decorazioni di stato russe esso è posto dopo l'Ordine d'Onore.

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine viene assegnato:

  • per il contributo eccezionale al rafforzamento dell'amicizia e della cooperazione tra i popoli;
  • per l'attività proficua in avvicinamento e arricchimento reciproco delle culture delle nazioni;
  • per l'assistenza alla promozione della pace e delle relazioni amichevoli tra le nazioni;
  • per attività significative alla conservazione e all'aumento del patrimonio culturale e storico della Russia;
  • per i progressi compiuti nel lavoro;
  • per le opere di carità.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

  • L'insegna dell'Ordine dell'Amicizia è realizzata in argento dorato e smalti. Essa raffigura una stella raggiante a cinque punte in oro al cui interno è l'immagine del globo terrestre a colori, circondato da una corona di rami d'olivo. Sul retro si trova l'iscrizione "Мир и дружба" ("Pace e Amicizia") ed il numero di conferimento della medaglia.
  • Il nastro è verde con due strisce azzurre ai lati.

Insigniti notabili[modifica | modifica wikitesto]

Alijà Mustafina con la medaglia dell'Ordine dell'Amicizia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Decreto del Presidente della Federazione Russa n°1099 del 7 settembre 2010, Russian Gazette, 7 settembre 2010. URL consultato il 7 febbraio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]