Ordine alfabetico

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L'ordine alfabetico è una convenzione secondo cui un gruppo di nomi o, genericamente, di parole, viene messo in sequenza in base alla posizione che la lettera (o, in generale, il grafema) iniziale ha nell'alfabeto.

Ordine alfabetico italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nella lingua italiana, l'ordine alfabetico comprende le 21 lettere dell'alfabeto italiano:

ABCDEFGHILMNOPQRSTUVZ

Le lettere straniere sono classificate nel seguente ordine:

J - K - W - X - Y

Di queste, la X è la lettera di maggiore confidenza essendo spesso usata in ambito scientifico; più nota è la conversione della K in CH (per esempio, chilogrammo in luogo di "kilogrammo", "chimono" invece di kimono).

Ordine alfabetico internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Quello più comunemente adottato è l'ordine alfabetico internazionale, che, seppure presentato in alcune varianti, è principalmente il seguente:

A – B – C – D – E – F – G – H – I – J – K – L – M – N – O – P – Q – R – S – T – U – V – W – X – Y – Z

Onomastica[modifica | modifica wikitesto]

In elenchi con nomi e cognomi di persone, si segue l'ordine alfabetico del cognome tenendo conto della particella nobiliare e della traslitterazione di cognomi stranieri.

Convenzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ordinamento delle parole:

  • l'apostrofo ha precedenza sulle lettere; in parole povere, l'apostrofo è equiparato allo spazio (tuttavia, lo spazio ha precedenza sull'apostrofo stesso) e le parole si considerano separate. Per esempio:
    • L'arancia.
    • L'olio.
    • La mela.
    • Un sogno
    • Un'idea
  • ogni accento o segno diacritico deve essere ignorato; le lettere ÁÀÂÄÃĀĂ..., ad esempio, devono essere considerate come lettera A, e quindi si avrà:
    • E pensare che...
    • È proprio una bella giornata...
    • E se domani piovesse?
  • ogni segno di punteggiatura deve essere ignorato; ad esempio:
    • Arrivederci.
    • «Buonasera».
    • "Ciao!"
    • Salve.
  • ogni eventuale commento posto all'inizio delle citazioni deve essere ignorato; ad esempio:
    • [Rivolgendosi a Pinco] Arrivederci a domani.
    • Buonasera.
    • [Agitando le mani] Ciao!
    • Domani è un altro giorno.
  • ogni eventuale nome di personaggio posto all'inizio delle citazioni deve essere ignorato; ad esempio:
    • Riccardo: Arrivederci!
      Maria: Lo spero, mio caro.
    • Bella giornata d'inverno.
    • Joe: Come sai che ti ama?
      Bill: Perché conosce la parte peggiore di me e le sta bene.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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