Orchestral Manoeuvres in the Dark (album)

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Orchestral Manoeuvres in the Dark
Artista Orchestral Manoeuvres in the Dark
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 febbraio 1980
Durata 37:42
Dischi 1
Tracce 10
Genere Synth pop
Etichetta Dindisc
Orchestral Manoeuvres in the Dark - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1980)
Singoli
  1. Electricity
    Pubblicato: maggio 1979
  2. Red Frame/White Light
    Pubblicato: febbraio 1980
  3. Messages
    Pubblicato: maggio 1980

Orchestral Manoeuvres in the Dark è il primo ed eponimo album in studio del gruppo di musica elettronica britannico Orchestral Manoeuvres in the Dark, pubblicato nel 1980. Il gruppo all'epoca consisteva nei due membri fondatori Paul Humphreys e Andy McCluskey i quali registrarono l'album nei loro studio privato chiamato "The Gramophone Suite" a Liverpool. Orchestral Manoeuvres in the Dark ebbe un discreto successo nelle classifiche inglesi raggiungendo il 27º posto[1].

La musica e tutti i testi sono stati scritti da McCluskey e Humphreys, ad eccezione di "Julia's Song" che prende il nome dall'autrice del testo, Julia Kneale. Alla registrazione di questo brano contribuirono anche Malcolm Holmes alle percussioni e Dave Fairbairn alla chitarra elettrica. Martin Cooper suona il sassofono nel brano "Mystereality". Holmes e Cooper diventeranno membri fissi del gruppo negli anni successivi.

L'album contiene i primi due singoli Electricity e Red Frame/White Light e una prima versione del brano Messages, che in versione ri-registrata sarebbe diventato il primo singolo di successo del gruppo.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

L'album è noto anche per la sua copertina, disegnata da Peter Saville, con la particolarità dei fori regolari ad effetto griglia ritagliati nell'involucro esterno[2]. Già collaboratore per le copertine dei primi singoli, Saville ne firmerà diverse per gli OMD, nonché altre di molto celebri[3]. Tuttavia la copertina fu una tiratura limitata e successivamente sostituita, ma sempre con un disegno della caratteristica griglia[4].

Ri-edizioni CD[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato pubblicato più volte come compact disc. Il primo nel 1998 con i brani originali, e poi in versione rimasterizzata nel 2003 con brani bonus, fra cui registrazioni di "Electricity" ed "Almost" eseguite per la Factory Records, prodotte da Martin Hannett. È incluso anche la versione singolo di "Messages" e i 'lato B' dei singoli del 1980[5]. Una versione CD con gli stessi brani è stata prodotta dalla Microwerks nel 2010 riproducendo la copertina 'forata' in miniatura[6].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Album originale (LP e cassetta)[modifica | modifica wikitesto]

Side 1

  1. Bunker Soldiers – 2:50
  2. Almost – 3:40
  3. Mystereality – 2:42
  4. Electricity – 3:32
  5. The Messerschmitt Twins – 5:38

Side 2

  1. Messages – 4:06
  2. Julia's Song – 4:39
  3. Red Frame/White Light – 3:10
  4. Dancing (Instrumental) – 2:58
  5. Pretending To See The Future – 3:45

Versione CD rimasterizzata 2003[modifica | modifica wikitesto]

brani come sopra più:

Messages (Single Version) - 4:46

I Betray My Friends - 3:52

Taking Sides Again - 4:22

Waiting For The Man - 3:00

Electricity (Hannett / Cargo Studios Version) - 3:36

Almost (Hannett / Cargo Studios Version) - 3:50

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tsort, Album artist 443 - Orchestral Manoeuvres In The Dark - 12. Orchestral Manoeuvres In The Dark, su tsort.info. URL consultato il 22 settembre 2016.
  2. ^ (EN) Orchestral Manoeuvres In The Dark, hardformat.org. URL consultato il 22 settembre 2016.
  3. ^ tosq.com, Peter Saville Sleeve Design | Sleeves 1978-1982, su petersaville.info. URL consultato il 22 settembre 2016.
  4. ^ Orchestral Manoeuvres In The Dark - Orchestral Manoeuvres In The Dark, su Discogs. URL consultato il 22 settembre 2016.
  5. ^ Orchestral Manoeuvres In The Dark - Orchestral Manoeuvres In The Dark, 2003. CD, Album, Reissue, Remastered, su Discogs. URL consultato il 22 settembre 2016.
  6. ^ (EN) ‘Orchestral Manoeuvres in the Dark’ 2010 die-cut CD sleeve re-issue CD (MicroWerks, MW060) « VersionCrazy, versioncrazy.com. URL consultato il 22 settembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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