Orchestral Manoeuvres in the Dark (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Orchestral Manoeuvres in the Dark
ArtistaOrchestral Manoeuvres in the Dark
Tipo albumStudio
Pubblicazione22 febbraio 1980
Durata37:42
Dischi1
Tracce10
GenereSynth pop
EtichettaDindisc
Orchestral Manoeuvres in the Dark - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1980)
Singoli
  1. Electricity
    Pubblicato: maggio 1979
  2. Red Frame/White Light
    Pubblicato: febbraio 1980
  3. Messages
    Pubblicato: maggio 1980

Orchestral Manoeuvres in the Dark è il primo ed eponimo album in studio del gruppo di musica elettronica britannico Orchestral Manoeuvres in the Dark, pubblicato nel 1980 per la DiniDisc[1].

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo all'epoca consisteva nei due membri fondatori Paul Humphreys e Andy McCluskey i quali registrarono l'album nei loro studio privato chiamato "The Gramophone Suite" a Liverpool. Orchestral Manoeuvres in the Dark ebbe un discreto successo nelle classifiche inglesi raggiungendo il 27º posto[2].

La musica e tutti i testi sono stati scritti da McCluskey e Humphreys, ad eccezione di "Julia's Song" che prende il nome dall'autrice del testo, Julia Kneale. Alla registrazione di questo brano contribuirono anche Malcolm Holmes alle percussioni e Dave Fairbairn alla chitarra elettrica. Martin Cooper suona il sassofono nel brano "Mystereality". Holmes e Cooper diventeranno membri fissi del gruppo negli anni successivi.

L'album contiene i primi due singoli Electricity e Red Frame/White Light e una prima versione del brano Messages, che in versione ri-registrata sarebbe diventato il primo singolo di successo del gruppo.

Copertina[modifica | modifica wikitesto]

L'album è noto anche per la sua copertina, disegnata da Peter Saville, con la particolarità dei fori regolari ad effetto griglia ritagliati nell'involucro esterno[3]. Già collaboratore per le copertine dei primi singoli, Saville ne firmerà diverse per gli OMD, nonché altre di molto celebri[4]. Tuttavia la copertina fu una tiratura limitata e successivamente sostituita, ma sempre con un disegno della caratteristica griglia[5].

Ri-edizioni CD[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato pubblicato più volte come compact disc. Il primo nel 1998 con i brani originali, e poi in versione rimasterizzata nel 2003 con brani bonus, fra cui registrazioni di "Electricity" ed "Almost" eseguite per la Factory Records, prodotte da Martin Hannett. È incluso anche la versione singolo di "Messages" e i 'lato B' dei singoli del 1980[6]. Una versione CD con gli stessi brani è stata prodotta dalla Microwerks nel 2010 riproducendo la copertina 'forata' in miniatura[7].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Album originale (LP e cassetta)[modifica | modifica wikitesto]

Side 1

  1. Bunker Soldiers – 2:50
  2. Almost – 3:40
  3. Mystereality – 2:42
  4. Electricity – 3:32
  5. The Messerschmitt Twins – 5:38

Side 2

  1. Messages – 4:06
  2. Julia's Song – 4:39
  3. Red Frame/White Light – 3:10
  4. Dancing (Instrumental) – 2:58
  5. Pretending To See The Future – 3:45

Versione CD rimasterizzata 2003[modifica | modifica wikitesto]

brani come sopra più:

Messages (Single Version) - 4:46

I Betray My Friends - 3:52

Taking Sides Again - 4:22

Waiting For The Man - 3:00

Electricity (Hannett / Cargo Studios Version) - 3:36

Almost (Hannett / Cargo Studios Version) - 3:50

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eddy Cilia e Federico Guglielmi, New wave: 100 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #30 autunno 2008.
  2. ^ Tsort, Album artist 443 - Orchestral Manoeuvres In The Dark - 12. Orchestral Manoeuvres In The Dark, su tsort.info. URL consultato il 22 settembre 2016.
  3. ^ (EN) Orchestral Manoeuvres In The Dark, su hardformat.org. URL consultato il 22 settembre 2016.
  4. ^ tosq.com, Peter Saville Sleeve Design | Sleeves 1978-1982, su petersaville.info. URL consultato il 22 settembre 2016.
  5. ^ Orchestral Manoeuvres In The Dark - Orchestral Manoeuvres In The Dark, su Discogs. URL consultato il 22 settembre 2016.
  6. ^ Orchestral Manoeuvres In The Dark - Orchestral Manoeuvres In The Dark, 2003. CD, Album, Reissue, Remastered, su Discogs. URL consultato il 22 settembre 2016.
  7. ^ (EN) ‘Orchestral Manoeuvres in the Dark’ 2010 die-cut CD sleeve re-issue CD (MicroWerks, MW060) « VersionCrazy, su versioncrazy.com. URL consultato il 22 settembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica