Orchestra della Svizzera italiana

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Orchestra della Svizzera italiana (OSI)
Foto ufficiale OSI
Foto ufficiale OSI
Paese d'origine Svizzera Svizzera
Genere Musica classica
Periodo di attività 1935 – in attività
Album pubblicati 65
Sito web

L’Orchestra della Svizzera italiana ha sede a Lugano, nel Cantone Ticino (Svizzera). Dal 1935 al 1991 è l'Orchestra della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI). Nel 1991 l'Orchestra diventa una Fondazione e prende l'attuale nome.

L'Orchestra della Svizzera italiana (OSI) collabora con i grandi nomi del panorama direttoriale e con i più celebri solisti; si esibisce nella Svizzera italiana e nei maggiori centri nazionali ed internazionali. Finanziata principalmente dal Cantone Ticino, dalla Radiotelevisione svizzera, dalla Città di Lugano e dall'Associazione Amici dell'OSI, l'Orchestra della Svizzera italiana è una delle 13 formazioni a livello professionale attive in Svizzera. Sponsor Internazionale è Helsinn. Composta da 41 musicisti stabili, dà vita annualmente alle stagioni musicali della RSI-Rete Due e partecipa regolarmente alle Settimane Musicali di Ascona, a Lugano Festival e al Progetto Martha Argerich. Consolida il suo forte legame con la regione con un'ampia serie di concerti rivolti alla popolazione: concerti estivi, concerti per famiglie, concerti per le scuole e collaborazioni con il Conservatorio della Svizzera italiana.

Dal 2010 si è esibita al Parco della Musica di Roma sotto la direzione di Lorin Maazel, al Teatro alla Scala di Milano con Salvatore Accardo, in tournée per tutta la Svizzera con Vadim Repin, nei maggiori Teatri del Brasile diretta da John Neschling, in Corea del Sud, a Berlino e a Londra con Vladimir Ashkenazy. L'Orchestra ha festeggiato il bicentenario verdiano dando “carta bianca” ad uno dei maggiori esponenti della grande tradizione operistica, Nello Santi. Nel 2012-2015 è stata inoltre invitata in Svizzera al Théâtre Équilibre di Friborgo, alla Tonhalle di Zurigo, alla Musiksaal dello Stadt-Casino di Basilea, al Festival di Zermatt, alla Schubertiade di Espace 2 a Monthey e al Kultur Casino a Berna; in Italia a Milano Musica nella Sala Verdi del Conservatorio e all'Auditorium, al Teatro Fraschini di Pavia, al Teatro Ponchielli di Cremona, al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Sociale di Como; in Germania nella Franziskaner Konzerthaus di Villingen-Schwenningen.

Numerose le registrazioni in studio finalizzate all'emissione radiofonica e le produzioni discografiche con importanti etichette quali Chandos, Hyperion, EMI e Deutsche Grammophon. Per quest'ultima è da segnalare il pregiato cofanetto pubblicato nel 2012 con quattro cd dedicati ai primi dieci anni di concerti dell'OSI nell'ambito del Progetto Martha Argerich. Tra i riconoscimenti si segnala a gennaio 2015 il Diapason d’or per il CD con le Sinfonie di Gounod distribuito da CPO e a dicembre 2015 le “5 stelle” della rivista MUSICA per il nuovo cd dedicato a Richard Strauss diretto da Markus Poschner (CPO 2015), che con l'OSI sta inoltre registrando un nuovo DVD per SONY con l'integrale delle Sinfonie di Brahms nell'ambito del progetto “Rileggendo Brahms” (www.osi-brahms.ch).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già attiva come Radiorchestra agli inizi degli anni '30 a Lugano sotto la direzione di Leopoldo Casella, dal 1935 diventa l'Orchestra di Radio Monte Ceneri, la Radio della Svizzera italiana, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo musicale del territorio. Ha dato avvio ad importanti Festival a Lugano, Locarno e Ascona fin dagli anni ‘40, ed è stata diretta da grandi personalità musicali quali Ansermet, Stravinskij, Stokowski, Celibidache, Scherchen. Ha collaborato con innumerevoli compositori quali Mascagni, R. Strauss, Honegger, Milhaud, Martin, Hindemith e, in tempi più vicini, Berio, Henze e Penderecki.

Direttore stabile tra il 1938 ed il 1968 è stato Otmar Nussio, di origini grigionesi, che ha dato grande sviluppo all'attività concertistica, aprendola a collaborazioni internazionali. Con Marc Andreae, direttore musicale dal 1969 al 1991, l'Orchestra della Radio Televisione della Svizzera italiana ha consolidato il proprio ruolo, ampliando la programmazione musicale e promuovendo prime esecuzioni dei maggiori compositori viventi.

Nel 1991 l'Orchestra prende il nome attuale e inizia a mettersi in luce a livello internazionale, esibendosi nelle più prestigiose sale di città come Vienna, Amsterdam, San Pietroburgo, Parigi, Milano e Salisburgo. Nel 1999 avvia un'intensa collaborazione con Alain Lombard, che dapprima ricopre il ruolo di direttore principale e nel 2005 è nominato direttore onorario. Dal 2008 al 2010 si avvale anche della prestigiosa collaborazione di Mikhail Pletnev in qualità di primo direttore ospite.

A partire da settembre 2013, l'Orchestra della Svizzera italiana collabora con Vladimir Ashkenazy, artista di grande ispirazione, direttore e pianista, che seguirà l'orchestra per le prossime quattro stagioni nel ruolo di direttore ospite principale. Inoltre a partire dalla stagione 2015-2016 l'OSI sarà guidata dal direttore tedesco Markus Poschner, che nell'importante funzione di direttore principale la sosterrà nei futuri sviluppi.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Violini[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Kowalski - Violino di spalla (2012-)
  • Tamàs Major - Violino di spalla (1983-)
  • Walter Zagato - Sostituto spalla (2000-)
  • Andreas Laake - 1ª parte violino (1987-)
  • Hans Liviabella - 1ª parte violino (1997-)
  • Barbara Ciannamea-Monté Rizzi - Sostituto 1ª parte violino (2000-)
  • Maria Cristina Andreae-Ferrarini - Violino (1988-)
  • Fabio Arnaboldi - Violino (2006-)
  • Chun-He Gao - Violino (1989-)
  • Denis Monighetti - Violino (2008-)
  • Piotr Nikiforoff - Violino (2009-)
  • Katie Vitalie - Violino (2007-)
  • Duilio Galfetti - Violino (1997-)
  • Irina Roukavitsina-Bellisario - Violino (1997-)

Viole[modifica | modifica wikitesto]

  • Monica Benda - 1ª parte viola (1992-)
  • Ivan Vukčević - 1ª parte viola (2002-)
  • Matthias Müller - Sostituto 1ª parte (1985-)
  • Aurélie Adolphe - Viola (2006-)
  • Andriy Burko - Viola (2007-)

Violoncelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Taisuke Yamashita - 1ª parte violoncello (1980-)
  • Johann Sebastian Paetsch - 1ª parte violoncello (1992-)
  • Felix Vogelsang - Sostituto 1ª parte violoncello (2004-)
  • Beat Helfenberger - Violoncello (1984-)

Contrabbassi[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Fagone - 1ª parte contrabbasso (2004-)
  • David Desimpelaere - 1ª parte contrabbasso (2015-)
  • Anton Uhle - Contrabbasso (1986-)

Flauti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno Grossi - 1ª parte flauto (1997-)
  • Alessandra Russo - 1ª parte flauto (2016-)

Oboi[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Schiavon - 1ª parte oboe (2004-)
  • Federico Cicoria - 1ª parte oboe (1992-)

Clarinetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Beltramini - 1ª parte clarinetto (2003-)
  • Corrado Giuffredi - 1ª parte clarinetto (2003-)

Fagotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Biano - 1ª parte fagotto (2008-)

Corni[modifica | modifica wikitesto]

  • Vittorio Ferrari - 1ª parte corno (2015-)
  • Zora Slokar - 1ª parte corno (2005-)
  • Georges Alvarez - 1ª parte corno (1987-)

Timpani[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Sauvêtre - 1ª parte timpani (2002-)

Trombe[modifica | modifica wikitesto]

  • Sébastien Galley - 1ª parte tromba (2007-)
  • Serena Basandella - 1ª parte tromba (2014-)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Progetti e giochi didattici[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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