Orazio Filippo Spada

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Orazio Filippo Spada
cardinale di Santa Romana Chiesa
Orazio Filippo Spada.jpg
Ritratto del cardinale Spada
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Incarichi ricoperti
 
Nato23 dicembre 1659 a Lucca
Ordinato presbitero27 marzo 1694
Nominato arcivescovo15 settembre 1698 da papa Innocenzo XII
Consacrato arcivescovo7 dicembre 1698 dall'arcivescovo Humbertus Guilielmus de Precipiano
Creato cardinale17 maggio 1706 da papa Clemente XI
Deceduto28 giugno 1724 (64 anni) a Roma
 

Orazio Filippo Spada (Lucca, 23 dicembre 1659Roma, 28 giugno 1724) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Lucca il 23 dicembre 1659.

Arcivescovo titolare di Tebe e nunzio apostolico in Germania dal 1698, ricevette la consacrazione episcopale nel medesimo anno.

Nel 1702 lasciò la nunziatura in Germania per passare al ruolo di nunzio in Polonia (1703).

Nel 1704 divenne arcivescovo di Lucca.

Papa Clemente XI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 17 maggio 1706 e pochi mesi dopo lasciò il ruolo di nunzio in Polonia.

Nel 1724, poco prima di morire, venne nominato arcivescovo (titolo personale) di Osimo.

Morì il 28 giugno 1724 all'età di 64 anni.

Orazio Filippo Spada e l'arte[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale fu mecenate e collezionista di opere d'arte. A Lucca, nel Museo Nazionale di Palazzo Mansi, resta il suo trono in legno intagliato e dorato completo di baldacchino finemente decorato. A Osimo fece realizzare, nel coro della cattedrale di San Leopardo, un notevole mobile ligneo che tutt'ora porta il suo stemma.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Telesforo Bini, Sul cardinale Orazio Filippo Spada sue nunziature e governi, Biblioteca Statale di Lucca, manoscritto 745.
  • Chiara Del Prete, La collezione del Cardinale Spada, "Actum Luce", a. XLI (2012), n. 1-2, pp. 81-121.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN89065691 · ISNI (EN0000 0000 7820 0599 · GND (DE136667430 · BAV ADV10286294 · CERL cnp01156820 · WorldCat Identities (ENviaf-89065691