Orazio Capuana Yaluna

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Orazio Capuana Yaluna (Mineo, primo marzo 1612Mineo, 1691) è stato un poeta italiano. È stato un poeta vernacolare siciliano del XVII secolo.

Mineo in una stampa del 1746

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Don Orazio Capuana nacque il primo marzo del 1612 dal dottore in ambo le leggi don Giuseppe Capuana e da donna Donata Yaluna. Abile diplomatico, si mise al servizio del re Filippo IV. Durante i tumulti napoletani del luglio 1647, la rivolta capeggiata da Masaniello, “rese parecchi delicati servizi alla corona”. La gratitudine del sovrano si concretizzò con al concessione in feudo del castello regio di Mineo, del titolo di Barone e della considerevole cifra di mille ducati. Di questi riconoscimenti si conserva un diploma reale inviato da Madrid al Viceré di Sicilia in data 21 gennaio 1660.[1]

Don Horacio Capuana ricoprì l'incarico a partire dal 1666. Si conserva un atto notarile del 13 novembre 1667, dal quale si evince che il poeta e la moglie, donna Lucenzia Soldano (Sudano), fondarono due cappellanie con messa settimanale presso le chiese di Santa Maria (ogni sabato davanti all'altare dell'Assunzione, officiante don Gian Battista Soldano) e di San Pietro (ogni venerdì presso l'altare del Cristo alla Colonna, officiante Antonino Lo Reo fu Salvatore). Rimasto vedovo nel 1669, il 25 agosto, si risposò con Lucrezia Limoli, figlia dei defunti Antonio Maria Limoli e donna Girolama Guttadauro. Corrado Tamburino Merlini lo dice poeta profondo “ne' suoi concetti e di belle idee”. Alcune sue canzoni sono riportate in appendice delle due edizioni a stampa settecentesche delle poesia di Paolo Maura: Ferrer (Palermo, 1758) e Trentu (Caltagirone, 1759) che in questo libretto sono riportate. Malgrado l'auguri di Corrado Tamburino Merlini delle tante opere scritte nessun'altra ci è giunta.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Orazio Capuana Yaluna scrisse soprattutto in vernacolo siciliano. La forma che predilesse fu l'ottava siciliana, del poeta se ne tramandano circa settanta (Canzuni).

Edizioni a stampa[modifica | modifica wikitesto]

Una piccola silloge delle poesie del Capuana Yaluna fu pubblicata a Palermo nel 1758 ad opera dell'editore Emanuele Ferrer in Canzuni Siciliani di D. Paulu Maura, di la cità di Mineu. Cu n'appendici di pochi canzuni di Oraziu Capuana Baruni di lu Casteddu Reggiu di la stissa cità. La seconda edizione vide la luce nel 1759 a Caltagirone, ad opera dell'editore Simone Trento con il titolo: Li veri Canzuni, ccu la Pigghiata, e na divota cumposizioni italiana supra l'Ave Maria di D. Paulu Maura Celibri Pueta di la Cità di Miniu. Una ccu alcun' autri Sinceri Canzuni di Oraziu Capuana Baruni di lu Reggiu Casteddu di la stissa Cità. Quest'ultima edizione ci è giunta mutila; ma presso [la biblioteca comunale di Caltagirone] se ne conserva una copia manoscritta integra risalente con tutta probabilità ai primi del XIX secolo (Manoscritto Randazzini).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco di seguito un estratto tradotto in italiano dalla lettera di nomina da parte del re spagnolo Filippo IV: Illustrissimo Conte di Ayala, mio Viceré, Luogotenente e Capitano Generale del Regno di Sicilia, tenendo in gran considerazione i buoni servizi di don Orazio Capuana della città di Mineo di codesto regno e al particolare affetto con il quale ha continuato a prestarmene durante i tumulti di Napoli, poiché la sua opera di mediazione, a gran rischio della sua stessa vita, si è rivelata molto importante nella conservazione di quel regno e, comportandosi con somma fedeltà e amore, dispongo che mi sia mio di questo fedelissimo regno, avendolo preservato dai guasti che ne potevano derivare, dispongo che gli venga concesso in nobile e perpetuo feudo il Castello della detta città di Mineo per sé e per i suoi discendenti e il titolo di Barone. [...] Incarico voi e comando che provvediate affinché si paghino a detto Capuana, o ai suoi eredi detti mille ducati per una sola volta [...] Dato in Madrid , il 21 gennaio 1660 - Io, il Re - Reso esecutivo nel Regno di Sicilia, il 27 ottobre 1660- Investitura presa il 16 settembre 1666.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Maura, Opere Complete, Operaincertalibri - Centro Culturale Permanente “Paulu Maura”, Modica, 2011.

Paolo Maura, Canzuni siciliani di D. Paulu Maura di la cità di Mineu. Cu n'appendici di pochi canzuni di D. Oraziu Capuana Baruni di lu Casteddu Reggiu di la stissa cità, Francesco Ferrer, Palermo, 1758.

Paolo Maura, Li veri canzuni ccu la pighiata, e na divota cumpusizioni italiana supra l'Ave Maria, Simone Trentu, Caltagirone, 1759.

Paolo Maura, Li veri canzuni ccu la pighiata, e na divota cumpusizioni italiana supra l'Ave Maria, Manoscritto Randazzini.

Giuseppe Gambuzza, Nella storia nell'arte e negli uomini illustri, Tipografia Messina, Caltagirone 1995

Corrado Tamburino Merlini, Imparzial tessuto storico-critico delle antiche famiglie di famosità degli uomini illustri dei più rinomati scrittori distinti in Mineo, Musumeci-Papale, Catania, 1846.

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