Oratorio occasionale (Händel)

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Oratorio occasionale
IMSLP108237-PMLP44698-handel occ orat ov score 312828039.pdf
Oratorio occasionale, partitura originale
Titolo originaleAn Occasional Oratorio
Lingua originaleinglese
Genereoratorio
MusicaGeorg Friedrich Händel
LibrettoNewburgh Hamilton
Fonti letterariePoesie di John Milton e Edmund Spenser
Epoca di composizione1745
Prima rappr.14 febbraio 1745
TeatroRoyal Opera House Londra
Versioni successive
6 marzo 1747
Covent Garden Theatre, Londra

Oratorio occasionale (HWV 62) (HG edition: 43, HHA edition: I/23), è un oratorio di Georg Friedrich Händel, basato su di un libretto di Newburgh Hamilton ispirato alla poesia di John Milton ed Edmund Spenser. Händel compose l'Oratorio occasionale velocemente nel gennaio e febbraio 1745 e la prima avvenne immediatamente il 14 febbraio 1745 con Willem de Fesch, Élisabeth Duparc, Elisabetta de Gambarini, John Beard e Thomas Reinhold al Royal Opera House. Esso contiene 44 movimenti divisi in tre parti. Il famoso coro "Prepare the Hymn" (una parafrasi del Salmo 81:1-2) è il 26° movimento ed appare nella seconda parte. Il secondo minuetto dalla Music for the Royal Fireworks è utilizzato da questo oratorio.[1]

William Harris si riferiva all'Oratorio occasionale come ad una "espressione del volo dei ribelli e noi che li ricerchiamo"; dove con i "ribelli" si riferiva ai seguaci giacobiti del principe Charles Edward Stuart, il giovane pretendente al trono.[2]

Händel che dirige un oratorio

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Cantante della prima del 1746
tre esecuzioni fino al 26 febbraio
Cantante della prima del 1747
tre esecuzioni fino al 13 marzo
Voce
Élisabeth Duparc Caterina Galli soprano
Elisabetta de Gambarini Elisabetta de Gambarini soprano
John Beard John Beard tenore
Henry Theodore Reinhold Henry Theodore Reinhold basso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Hogwood, Handel: Water Music and Music for the Royal Fireworks, Cambridge University Press, p. 133.
  2. ^ HWV 62: The Occasional Oratorio, su gfhandel.org. URL consultato il 4 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN174024993 · LCCN: (ENno2003005456 · GND: (DE300065388 · BNF: (FRcb139131083 (data)
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