Oratorio di Santa Maria delle Grazie (Palermo)

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Oratorio di Santa Maria delle Grazie
Oratorio del Sabato.jpg
Interno dell'oratorio
StatoItalia Italia
RegioneSicilia
LocalitàPalermo
Religionecristiana cattolica di rito romano, dal 2017 ebraica di rito italiano

Coordinate: 38°06′50.62″N 13°21′46.41″E / 38.11406°N 13.362891°E38.11406; 13.362891

L'oratorio di Santa Maria delle Grazie, (Chiesa del Gesù) detta Oratorio del Sabato, è una chiesa seicentesca di Palermo, decorata a stucco nel 1740 da Procopio Serpotta, che è diventata sinagoga[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca aragonese[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti:
In seguito all'espulsione degli ebrei dalla Sicilia, decretata da Ferdinando II d'Aragona[3] e da Isabella di Castiglia nel 1492,[4][5] una parte della comunità che si era rifugiata nell'Italia meridionale, trovò protezione sotto Ferdinando I di Napoli. Alla morte di quest'ultimo sovrano e alla conseguente occupazione spagnola, le sparute comunità ebraiche videro la propria sorte capovolgersi e lo stesso re di Spagna il 23 novembre 1510 emise un ulteriore atto di espulsione degli ebrei da tutta l'Italia del Sud evitabile solo con il pagamento di 300 ducati.

Di lì a poco neanche gli ebrei convertiti poterono rimanere in Sicilia e in Italia meridionale in quanto nel maggio 1515 un altro atto spingeva gli ebrei convertiti ad abbandonare il regno.[6] Ben prima dello scadere del suo mandato nel 1494 e anteriormente alla unificazione dei regni iberici sotto gli Asburgo di Spagna del 1516, il viceré di Sicilia Ferdinando de Acuña y de Herrera, conte di Buendía, curò personalmente la vendita dei terreni ove sorgeva la Sinagoga,[3] area corrispondente all'attuale insediamento occupato dalla chiesa di San Nicola da Tolentino, zona in epoca araba denominata harat al yahud ovvero «quartiere dei giudei».

Epoca spagnola[modifica | modifica wikitesto]

  • 1587, Fondazione della Congregazione degli Artefici sotto il titolo della «Purificazione della Vergine» presso un oratorio già esistente a sinistra della Casa Professa.
  • 1646, Insediamento presso l'oratorio della Compagnia dell'Immacolata e di San Francesco Borgia fondata dai Gesuiti.
  • 1686, Trasferimento di quest'ultimo sodalizio nei locali all'interno dello stesso Convento.
  • 1775, Con l'espulsione dei Gesuiti l'oratorio passò alla Deputazione della Biblioteca del Senato.

Epoca contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Epoca attuale[modifica | modifica wikitesto]

  • 12 gennaio 1493 - 12 gennaio 2017.

Dopo ben 524 anni dall'abbandono di Palermo, l'arcivescovo Corrado Lorefice ha disposto la concessione in comodato d'uso gratuito dell'Oratorio alla comunità ebraica cittadina.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Congregazione degli Artefici[modifica | modifica wikitesto]

  • 1587, Congregazione degli Artefici sotto il titolo della «Purificazione della Vergine»: sodalizio cattolico fondato presso il primitivo oratorio ubicato a sinistra della Casa Professa.

Compagnia dell'Immacolata e di San Francesco Borgia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1646, Compagnia dell'Immacolata e di San Francesco Borgia: sodalizio cattolico fondato dai Gesuiti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]