Oracoli caldaici

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Gli Oracoli caldaici sono una raccolta di rivelazioni sapienziali appartenenti alla tradizione misterica greco-romana realizzata probabilmente alla fine del II secolo d.C. da Giuliano il Teurgo.

Immagine stilizzata del Sole, fulcro della sapienza caldaica.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Zoroastro dipinto da Raffaello, allora ritenuto l'autore degli Oracoli Caldaici.

La raccolta si compone di esametri omerici in cui viene rivelata la sapienza divina.

Sezione di una corona sacerdotale in oro, col dio Sole che guida una quadriga.

A differenza del Corpus Hermeticum che si ricollega alla sapienza egizia, gli Oracoli caldaici fanno riferimento alla sapienza babilonese,[1] tanto che furono attribuiti al profeta Zoroastro dal filosofo umanista Giorgio Gemisto Pletone.[2]

Pervenutaci soltanto in frammenti, l'opera è incentrata sul culto del Sole e del fuoco, oltre che sulle pratiche della teurgia, tipiche dell'età ellenistica.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Reale, Rinascita del platonismo e del pitagorismo, Corpus Hermeticum e Oracoli caldaici, in Storia della filosofia greca e romana, vol. 7, Milano, Bompiani, 2004, pagg. 312-3.
  2. ^ Magika logia ton apo Zoroastrou magon. Georgiou Gemistou Plethonos exegesis eis auta ta logia = Oracoli caldaici. Recensione di Giorgio Gemisto Pletone, Ed. da Brigitte Tambrun-Krasker e Michel Tardieu, tradotto in francese da Brigitte Tambrun-Krasker, Corpus Philosophorum Medii Aevi - Philosophi Byzantini, No. 7, 1995.
  3. ^ Gli Oracoli Caldaici, su iisvaldagno.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]