Optometrista

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Forottero: strumento utilizzato dagli optometristi per la misura della refrazione oculare, delle capacità accomodative e della visione binoculare

L'optometrista è un professionista della visione, che svolge la sua attività nel campo dell'optometria, dell'optometria avanzata, dell'ottica, della refrazione, delle lenti a contatto e della contattologia avanzata.[1]. Il campo d'azione è l'ottica fisiologica, ossia la mera misurazione della potenza visiva in soggetti sani e la vendita delle lenti che danno la potenza visiva maggiore. La misurazione ottica della vista non è applicabile in età pediatrica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'optometria è stata regolamentata per la prima volta negli Stati Uniti, dove vanta una storia di più di cento anni.[2] La prima licenza di optometrista è stata conferita a New York nel 1897 come conseguenza di una disputa legale fra gli oculisti e Charles Prentice[3] che si faceva pagare per i suoi esami della vista. La prima legge che regolamentava l'optometria fu approvata in Minnesota nel 1901. Questa regolamentazione sancì la differenza fra il dispensing optician, che fornisce gli occhiali su prescrizione, e l'ophthalmic optician, che prescrive e fornisce una correzione in modo autonomo o rilascia una prescrizione scritta della correzione ottica. Prima di allora gli optometristi venivano chiamati genericamente ottici; il termine optometrista, citato per la prima volta da Edmund Landolt nel 1886, divenne popolare nei primi due decenni del XX secolo.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

In Europa l'optometrista ha una formazione universitaria ed è un professionista autonomo.[4] Nella maggior parte dei paesi dell'Unione europea (Gran Bretagna, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Lettonia, Danimarca) e in tutti i paesi di cultura anglosassone (Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e altri) l'optometria è separata dall'ottica e non esiste un accorpamento di funzioni.

L'optometria è una realtà largamente diffusa nei paesi della Comunità Europea; ciò ha reso necessario pensare ad un diploma europeo in optometria per ovviare alle necessità di mutuo riconoscimento di titoli fra i paesi membri (Direttiva CEE 89/48, relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni).

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Gli optometristi che svolgono ad oggi (2017) [quando?] la loro attività in Italia[5] hanno conseguito una laurea in optometria in un'università straniera o italiana (prima della laurea i corsi di optometria triennali erano tenuti da scuole o corsi regionali autorizzati). Una sentenza della Corte di Cassazione[6] ha stabilito che l'optometria in Italia è una professione non vietata e quindi libera, distinguendola dalla professione medica e da quella di ottico. La sentenza si riferiva ad una causa per esercizio abusivo della professione medica e si prestava al caso di un concorrente in possesso di laurea estera (conseguita in Lettonia) per cui si poteva applicare il diritto di libera circolazione europea delle professioni. La stessa Corte di Cassazione, in altre sentenze,[7] ha stabilito che l’optometria è “un'attività che non è regolata dalla legge, ed il cui esercizio - allo stato attuale della normativa - deve, proprio per questo, ritenersi libero, lecito anche penalmente, per la semplice ragione che non sussiste nessuna norma positiva che lo vieti, a condizione che non venga invaso l'ambito, strettamente curativo, riservato al medico oculista (Cass. n. 27853/2001).

[quando?] In Italia,ad oggi (2017), vi sono sette facoltà statali nei principali capoluoghi che rilasciano la laurea triennale in ottica e optometria, inquadrati nelle facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Questo corso propone di fornire un’adeguata formazione generale nei settori della matematica, della fisica, della chimica, oltre che alla psicologia percettiva e all'optometria e contattologia; che costituiscono i fondamenti teorici e sperimentali delle discipline specifiche del corso. Il corso non è inquadrato nelle facoltà para-sanitarie, a differenza di quanto accade nella maggior parte dei paesi stranieri. Per questa ragione, a tutt'oggi (2017) non vi è abilitazione alla professione di optometrista ma solo a quella di ottico, a cui si accede solamente con il diploma specifico in ottica o laurea in ottica e optometria; tale abilitazione è regolamentata dal Regio decreto del 31 maggio 1928, n.1334.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pickwell D. World optometry. Ophthalmic Physiol Opt. 1987;7(2):115-9.
  2. ^ History of Optometry, Lecture Handout at Indiana University School of Optometry by David A. Goss.
  3. ^ Charles Prentice
  4. ^ Naroo SA, Grit F. Optometry and optics in Europe. Cont Lens Anterior Eye. 2009 Jun;32(3):101-2.
  5. ^ Istat
  6. ^ Udienza pubblica dell'11 aprile 2001; n. 42895/2001 ruolo generale; numero sentenza 595
  7. ^ Cass. n. 35101/2003. Sentenza Cassazione, docplayer.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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