Opiemme

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Opiemme (...) è un artista italiano.

Attivo sotto pseudonimo si è distinto negli anni per aver unito la poesia all'arte pubblica portando testi di famosi scrittori verso un pubblico vasto. I suoi lavori su tela, su carta e su muro (dal 2007) hanno avuto riscontri in Italia e all'estero. Si compongono di immagini, lettere e complessi calligrammi, presentando contatti con la poesia visiva[1] [2] e la poesia concreta[3] e richiami estetici al futurismo. La sua scelta di anonimato è legata alla volontà di mantenere l'attenzione sul lavoro piuttosto che sull'artista. La sua poetica, pur rimanendo apartitica e lirica, mostra ampi risvolti politici, sociali e ambientali.

Tra il 2003 e il 2008, Opiemme partecipa a una serie di festival letterari (Parma Poesia Festival, Poesia Festival Terre dei Castelli Mantova, Scritture Metropolitane Modena, Scrittori in città Cuneo, BCT Off Terni, Musicultura a Macerata) con performance e installazioni effimere in grado di coinvolgere il pubblico, lasciandogli, in maniera concreta, una poesia. Dal 2005 i suoi Rotolini di Poesia - brevi liriche su piccoli fogli arrotolati e appesi in grappoli per chiunque desideri fruirne - sono stati presenti in molte occasioni (tra cui a Torino le Letture Ri-costituenti e la Notte Bianca a Roma nel 2007) e prodotti in oltre 200.000 esemplari.

Nel 2013 con il progetto Un viaggio di pittura e poesia Opiemme attraversa l'Italia da Nord a Sud e dipinge numerosi murales (Torino, Bologna, Rieti, Pizzo Calabro, Faggiano, Ariano Irpino, Menfi, Genova, Tirano e infine Roma).

Nell'ambito del suo progetto multiforme Vortex - ispirato al libro di Giuseppe Sermonti L'alfabeto scende dalle stelle. Sulle origini della scrittura e tuttora in progress - realizza nel 2014 per il festival Monumental Art un tributo alla poetessa polacca Wislawa Szymborska: un murale alto 10 piani a Gdansk che viene riconosciuto dalla Fondazione Szymborska.

Nel 2015 partecipa all'azione di Brandalism a Parigi, durante la COP21, e realizza una performance per Ambria Jazz con il trombonista Gianluca Petrella.

I versi di vari celebri autori attraversano le sue opere: Herman Melville, Edgar Allan Poe, Albert Camus, Pablo Neruda, Fernando Pessoa a Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli, Francesco D'Assisi, Giacomo Leopardi. Molti anche i rimandi ad artisti: Katsushika Hokusai, Andy Warhol, Jackson Pollock, Emilio Scanavino, Joseph Cornell.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesca Di Giorgio, Intervista Opiemme torna, "senza titolo", Espoarte, luglio 2012
  2. ^ Opiemme in Calice, Gestalten, 2012
  3. ^ Taglio del nastro per la mostra Opiemme, Radio Savona News

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]