Operazione Totalise

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Operazione Totalise
Un carro Mk VIII Cromwell e una jeep passano accanto a un cannone anticarro Pak 88 abbandonato
Un carro Mk VIII Cromwell e una jeep passano accanto a un cannone anticarro Pak 88 abbandonato
Data 8 agosto-13 agosto 1944
Luogo Normandia, Francia
Esito Fallimento strategico alleato
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Tre divisioni di fanteria
Due divisioni corazzate
Due brigate corazzate
Tre divisioni di fanteria
Una SS-Panzer-Division
Un battaglione di carri pesanti
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Operazione Totalise è il nome in codice di un grande attacco condotto durante la Seconda guerra mondiale, a partire dal 7 agosto 1944 da forze Britanniche, Canadesi e Polacche, con l'obiettivo di allargare le teste di ponte create durante lo Sbarco in Normandia, sfondare il fronte tedesco a sud di Caen e raggiungere Falaise. L'operazione terminò con un fallimento per gli Alleati.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

L'attacco, sferrato con una grande quantità di mezzi meccanizzati e con il sostegno delle potenti forze aeree alleate, non raggiunse, dopo un'avanzata iniziale nella notte del 7 agosto, i risultati previsti[1]. Le divisioni corazzate canadese e polacca non riuscirono a superare la resistenza dei reparti corazzati superstiti della 12. Panzer-Division SS Hitlerjugend del risoluto generale Kurt Meyer[2].

I giovani veterani del kampfgruppe Waldmüller e del kampfgruppe Wunsche bloccarono l'avanzata dei canadesi, mentre la divisione polacca, dopo essere stata bombardata per errore dagli aerei alleati[3], subì pesante perdite ad opera dei cacciacarri del tenente SS Hulderbrink. L'offensiva alleata dovette essere fermata dieci chilometri a nord di Falaise[4].

Durante l'operazione Totalize, rimase ucciso nel suo carro armato Panzer VI Tiger I, il famoso tenente SS Michael Wittmann, uno dei più abili e decorati soldati tedeschi delle truppe corazzate[5].

L'Operazione Totalise fu seguita dall'Operazione Tractable.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R.Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, pp. 413-414.
  2. ^ P.Carell, Arrivano!, pp. 338-339.
  3. ^ R.Cartier, La seconda guerra mondiale, vol. II, p. 414.
  4. ^ P.Carell, Arrivano!, pp. 341-343.
  5. ^ P.Carell, Arrivano!, pp. 339-340.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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