Opera pia

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Un'opera pia è un'istituzione di assistenza e/o beneficenza tipica dell'Italia, che si incarica di "prestare assistenza ai poveri, tanto in stato di sanità quanto di malattia, di procurarne l'educazione, l'istruzione, l'avviamento a qualche professione, arte o mestiere, od in qualsiasi altro modo il miglioramento morale ed economico"[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le opere pie nacquero in Italia nel Medioevo, ed ebbero grande sviluppo nel Cinquecento.

Nell'Italia unita, con l'emanazione della Legge 3 agosto 1862, n.753, si ebbe una prima normativa unitaria sull'amministrazione di tali enti, completata con il relativo regolamento attuativo contenuto nel Regio Decreto 27 novembre 1862 n. 1007. Tali provvedimenti istituirono presso ogni comune del Regno una Congregazione di carità con lo scopo di amministrare i beni destinati a beneficio dei poveri e delle opere pie, la cui gestione fu affidata ad un consiglio d'amministrazione, eletto dal consiglio comunale o cooptato.

La legge del 17 luglio 1890 (cd. «legge Crispi»), che rispondeva ad una mutata attenzione dell'ordinamento statale verso le tematiche dell'assistenza ai bisognosi, determinò una definizione giuridica che è rimasta grosso modo immutata nella successiva legislazione in materia. Le opere pie resistettero a proposte di nazionalizzazione ed a manovre per l'ingerenza dello Stato nelle loro gestioni patrimoniali ed operative. Si ebbe anche una reazione delle opere pie di Roma contro alcune proposte dello stesso Crispi che, sostenevano, avrebbero leso la libertà di culto.

All'inizio del XX secolo le Opere pie andarono soggette al coordinamento da parte del «Consiglio superiore dell'assistenza e della beneficenza pubblica», per volontà di Giovanni Giolitti, che ispirò la legge del 18 luglio 1904.

Coi Patti lateranensi del 1929, o meglio nei regolamenti allegati, si ebbe il riconoscimento dell'autonomia dallo Stato per le confraternite che avessero prevalente scopo di culto.

Fonti normative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 17 luglio 1890, n. 6972.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]