OpenMediaVault

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OpenMediaVault
sistema operativo
Logo
OMV Webinterface.png
Interfaccia web (2013)
SviluppatoreVolker Theile
FamigliaUnix-like
Release iniziale (17 Ottobre 2011)
Release corrente5.6.20 (14 novembre 2021)
Tipo di kernelMonolitico (Linux)
Piattaforme supportateIA-32

x86-64 ARM

Metodo di aggiornamentoAPT
Gestore dei pacchettidkpg
Interfacce graficheGNOME Shell
Lingue disponibiliInglese, cinese, ceco, danese, olandese, francese, galiziano, tedesco, greco, ungherese, italiano, giapponese, coreano, norvegese, polacco, portoghese, russo, spagnolo, svedese, turco, ucraino
Spazio utenteGNU
LicenzaGPL v3
Stadio di sviluppoCorrente
PredecessoreFreeNas v0.7
Sito webwww.openmediavault.org/

OpenMediaVault (OMV) è una distribuzione linux gratuita progettata per l'utilizzo come network-attached storage (NAS). Lo sviluppatore principale del progetto è Volker Theile, il quale lo ha istituito nel 2009. OMV si basa sul sistema operativo Debian ed è concesso in licenza tramite la GNU General Public License v3.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine del 2009, Volker Theile era l'unico sviluppatore attivo di FreeNAS, un sistema operativo per NAS che Olivier Cochard-Labbè iniziò a sviluppare da m0n0wall nel 2005. m0n0wall è una variazione del sistema operativo FreeBSD e Theile decise di voler riscrivere FreeNAS per Linux. Il team del progetto sapeva da mesi che FreeNAS aveva bisogno di una riscrittura importante per poter supportare funzionalità cruciali. Poiché Cochard-Labbè preferì rimanere su un sistema basato su FreeBSD, lui e Theile concordarono che Theile avrebbe sviluppato la sua versione basata su linux con un nome differente; inizialmente quel nome fu coreNAS ma nel giro di pochi giorni Theile lo scartò a favore di OpenMediaVault.

Nel frattempo FreeNAS aveva ancora necessità di essere riscritto e mantenuto. A tale scopo Cochard-Labbè consegnò lo sviluppo a iXsystems, un'azienda americana sviluppatrice del sistema operativo TrueOS.

Design tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Theile scelse Debian perché il gran numero di programmi nel suo sistema di gestione dei pacchetti, gli permise di non dover perdere tempo a compiere repack di software. OpenMediaVault apporta poche modifiche al sistema operativo Debian: fornisce un'interfaccia utente basata sul web per l'amministrazione e la personalizzazione e un'API plugin per implementare nuove funzionalità. I plugin possono essere installati tramite l'interfaccia Web

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Plugin[modifica | modifica wikitesto]

Plugin addizionali[modifica | modifica wikitesto]

Plugin addizionali sono disponibili tramite repositories addizionali di pacchetti. La maggior parte di questi Plugin sono sviluppati da un gruppo chiamato OpenMediaVault Plugin Developers. Lo stato di tutti i plugin può essere visionato online. In ottobre 2014 erano presenti 30 plugin. In giugno 2015 erano disponibili più di 70 plugin stabili.

Plugin di terze parti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni dei software controllabili tramite plugin di terze parti sono:

Requisiti minimi di sistema[modifica | modifica wikitesto]

  • Qualsiasi architettura/hardware che sia supportata da Debian
  • 1 GiB RAM
  • 4 GiB Disco rigido, disco a stato solido o chiave USB con supporto a static wear levelling per il sistema operativo
  • Un disco rigido, disco a stato solido oppure una chiave USB per salvare i dati dell'utente

Storico delle release[modifica | modifica wikitesto]

Ad ogni release di OpenMediaVault, Theile sceglie un nome in codice tratto dai romanzi del ciclo di Dune di Frank Herbert

Legenda:
Vecchia versione
Versione precedente ancora supportata
Versione stabile corrente
Ultima versione di anteprima
Versione futura
Versione Nome Data di rilascio Data terminazione

supporto

Base Note
Vecchia versione non più supportata: 0.2 Ix 2011-10-17[1] Debian 6 Prende il nome dal pianeta Ix.
Vecchia versione non più supportata: 0.3 Omnius 2012-04-18[2] 2012-12-30[3] Debian 6 Introdotta interfaccia web multilingue e prompt grafico per l'amministrazione dei diritti degli utenti tramite Access Control List. La relase venne chiamata Omnius, una rete informatica senziente nella trilogia di Legends of Dune.
Vecchia versione non più supportata: 0.4 Fedaykin 2012-09-21[4][5] 2013-12-09[6] Debian 6 Prende il nome dai commando Fedaykin del popolo Fremen
Vecchia versione non più supportata: 0.5 Sardaukar 2013-08-25[7] Debian 6 L'API viene rivista e rende i plugin v0.4 incompatibili
Vecchia versione non più supportata: 1.0 Kralizec 2014-09-15[8] 2015-12-26[9] Debian 7 Migliora il supporto per i sistemi meno potenti; aggiunge una dashboard con supporto per i widget; infrastruttura migliorata per i plugin. Questa versione prende il nome da Kralizec, una battaglia il quale avvenimento fu predetto per la fine dell'universo
Vecchia versione non più supportata: 2.0 Stone burner 2015-06-29[10][11] 2017-12-06[12] Debian 7 Sencha ExtJS 5.1.1 Framework per la WebGUI; la GUI è stata rivista e ora supporta la configurazione di WiFi, VLAN e altro. Questa relase prende il nome di stone burner, un'arma nucleare posseduta dalla Casa Atreides.
Vecchia versione non più supportata: 3.0 Erasmus[13] 2017-06-13 2018-07-09[14] Debian 8 Prende il nome dal robot Erasmus.
Versione stabile corrente: 4.0 Arrakis[15] 2018-05-08 Debian 9 Prende il nome dal pianeta Dune.
Versione futura: 5.0 Usul[16] Data non rilasciata. Anteprima tecnica disponibile per i test Debian 10 Prende nome dal nome segreto di Paul Atreides (Usul) in Dune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]