Opale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Opale
Opal 2 (8030289337).jpg
Classificazione Strunz4.DA.10
Formula chimicaSiO2·n(H2O)[1]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoamorfo[1]
Classe di simmetriasilicati
Gruppo puntualenessuno
Proprietà fisiche
Densità2-2,4 g/cm³
Durezza (Mohs)5,5-6,5[2]
SfaldaturaNessuna
Fratturaconcoide[1][2]
Coloreincolore (allocromatismo)[2], rosso, arancio, giallo, verde, blu e bianco.
Lucentezzavitrea[1], grassa[2]
Opacitàda trasparente a traslucido a opaco[1]
Strisciobianco[2]
Diffusionecomune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'opale è un minerale colloidale amorfo (silice idrata: SiO2·nH2O) privo di struttura reticolare, semiamorfo o microcristallino, infatti non si presenta in cristalli, ma in vene, noduli e croste di vari colori, spesso con iridescenze stupende.[3] Il colore è variabile dal trasparente al bianco latte, con una infinità di differenti intermedi (verde, rosso, giallo, marrone, nero). Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.

Esso comprende molte varietà fra cui l'opale comune, l'opale nobile, l'opale nero, l'opale d'acqua, l'opale di fuoco, l'opale xiloide e la ialite.

La parola opale ha radice comune nel sanscrito ùpala, nel greco ὀπάλλιος opallios e nel latino opălus (con significato di pietra preziosa).

Il 97% della produzione mondiale di opali è in Australia[4], paese che ne ha fatto la pietra nazionale, segnatamente nella zona di Lightning Ridge, dove si estrae la preziosa opale nera. Giacimenti importanti sono situati anche in Messico e in Etiopia.

Esempio di opalescenza.

L'opalescenza, il gioco di colori e di luce presentato dai campioni di opale, è dovuta ad effetti di interferenza ed alla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice le quali si dispongono in una forma impaccata, regolare e tridimensionale; è simile quindi alla disposizione dei cristalli.

Il riscaldamento di campioni di opale può causarne la disidratazione e, pertanto, la perdita dell'effetto di opalescenza. Una parziale reidratazione è ottenibile con prolungata immersione dei campioni danneggiati in acqua.

Opale nobile[modifica | modifica wikitesto]

Opale nobile

L’Opale nobile chiaro è la varietà più conosciuta, decantata anche da Plinio il Vecchio come il non plus ultra in fatto di gemme, per il suo aspetto particolare dovuto alle chiazze di colore cangiante, che presenta un notevole effetto di opalescenza, esibendo colori che possono variare dal blu al rosso, al verde di diverse tonalità. Il colore normale dell'opale nobile è il bianco lattiginoso con iridescenze, dette opalescenze, più o meno vivide e colorate che ne aumentano il pregio (opale arlecchino). Molto più raro è l'opale nero, che mostra riflessi blu e verde scuro. Giacimenti di opale si trovano in Cecoslovacchia, Messico e Australia.[5]

Opale nero[modifica | modifica wikitesto]

Opale nero "Harlequin Prince Opal", 215.85 carati, Lightning Ridge, Australia.

L'opale nero è considerato la varietà di opale più preziosa, spesso contiene tracce dell'opale comune, accentuandone naturalmente la luminosità dei colori che vengono diffusi, grazie al colore scuro. Gli esemplari di ottima qualità possono riflettere tutto lo spettro visibile dei colori attraverso la loro unica opalescenza. Quasi tutto l'opale nero è estratto in Australia, nel Nuovo Galles del Sud e la maggioranza delle pietre proviene in particolare da Lightning Ridge. Secondo un'antica leggenda aborigena australiana, Dio scese dal cielo su di un arcobaleno e pronunciò un messaggio di pace per tutto il genere umano. Le pietre vicine al luogo dove Dio posò i suoi piedi presero vita all'improvviso e cominciarono a scintillare. In quel momento, si dice, nacque l'opale.[6]

Opale di fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Opale di fuoco - Messico

La varietà di colore rosso vivo o arancione viene così detta per il colore sgargiante.

Questa varietà manca di iridescenza e, nelle varietà più pregiate, è carente anche la lattescenza, mentre i campioni meno pregiati sono più torbidi. Il colore rosso arancio vivo è dovuto all'ossido ferroso. Il taglio viene effettuato a faccette o a superficie curva.[7] Il valore commerciale di questa pietra, il cui colore tende ad impallidire col tempo, può essere alto. Proviene soprattutto dal Messico (Hidago, Queretaro) e dal Brasile (Rio Grande do Sul). Gli europei lo scoprirono nei primi decenni dell'Ottocento grazie ai viaggi dello studioso tedesco Alexander von Humboldt.[5] Esiste anche la varietà di Opale andino, o peruviano, molto apprezzato.

Ialite[modifica | modifica wikitesto]

Opale var. ialite
Monti Erongo, Namibia, Africa.
La fluorescenza emerge con luce a raggi ultravioletti.

Si tratta di una varietà che si presenta come patine oppure anche incrostazioni trasparenti, con aspetto globulare, di spessore consistente. Presenta una intensa fluorescenza verde quando sono eccitati da ultravioletti (a 254 nm o anche a 365 nm).

Si trova, sotto forma di incrostazioni, a Valec (Boemia), Spruce Pine (Carolina del Sud) e San Luis Potosí (Messico). In Italia si può trovare in Sardegna presso Sant'Antioco.

Opale xiloide[modifica | modifica wikitesto]

È la denominazione del legno fossile silicizzato, trasformato in masse di opale di colore bruno. Non presenta opalescenza.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

L’opale si può distinguere fondamentalmente in tre tipi:[8]

  • 1 - Tutta la gemma è composta omogeneamente da opale, che può essere sia prezioso, caratterizzato dal tipico gioco di colori, che opale comune senza colore.
  • 2 - Uno strato di opale prezioso o comune aderisce ad una roccia ospite di composizione chimica differente. Questo tipo di opale viene chiamato comunemente Boulder.
  • 3 - L'opale prezioso è diffuso in fratture e pori della roccia ospite, presentandosi quindi sotto forma di pagliuzze e venature (Koroit o Yowah Nut). Questo tipo di opale viene chiamato Matrix.

Lavorazione[modifica | modifica wikitesto]

Opale Ungherese. Gioiello in opale nobile, oro, smalto. 1600 circa. Schatzkammer (Tesoreria Imperiale), Vienna, Austria.

L'opale viene lavorato per evidenziarne gli effetti di colore dovuti all'opalescenza e non tanto per la sua trasparenza (non ha un indice di rifrazione elevato né possiede una particolare dispersione e quindi si presta poco alla sfaccettatura) pertanto, normalmente viene tagliato a cabochon e non sfaccettato. L'opale nobile è la qualità utilizzata più frequentemente.

Tripletta
Opale assemblato: una lamina scura si interpone tra due opali di qualità diversa.
  • Opale solido: la pietra lavorata è completamente naturale, è considerato una gemma preziosa o semipreziosa.
  • Doppietta: uno strato sottile di opale viene incollato su un supporto scuro di nessun valore. Il supporto scuro evidenzia le iridescenze dell'opale sovrastante. Le doppiette hanno un valore commerciale nettamente inferiore all’opale solido e con il tempo si possono scollare o deteriorare.
  • Tripletta: uno strato sottilissimo di opale viene posto e incollato tra una lente trasparente (plastica, quarzo, vetro) e una lamina di plastica o pietra scura. Il valore commerciale è basso e di facile deperimento.[9]
  • Altre volte viene posto un materiale sottilissimo scuro tra due pezzi di opale, con lo scopo di evidenziarne le iridescenze, senza essere notato una volta incastonato.


Opale sintetico[modifica | modifica wikitesto]

L’opale sintetico è stato prodotto dalla ditta Gilson nel 1974 e realizzato in molte varietà, perfezionando negli anni i propri risultati fino a ottenere esemplari del tutto simili agli originali. Nel 1980 la Inamori Division iniziò a produrre opali sintetici in Giappone[10]. L’opale creato da Gilson e da Inamori ha qualità fisiche leggermente diverse dal naturale, ma il falso opale può essere riconosciuto dopo un’accurata osservazione al microscopio, che ne evidenzia alcuni aspetti tipici: l’effetto ‘a pelle di lucertola’, la tessitura colonnare, le zone di colore che presentano una particolare increspatura.[11]

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 agosto 1985, l'opale è l'emblema minerario dello Stato dell'Australia Meridionale[12].

Il 27 luglio 1993 è stato riconosciuto "gemma nazionale" dalla stessa Australia[13].

Nel 2008, la medesima pietra, nella sua variante nera, è stata proclamata emblema minerario del Nuovo Galles del Sud[14].

L'opale nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« Now, the melancholy god protect thee,
and the tailor make thy doublet of changeable taffeta,
for thy mind is a very opal. »

(IT)

« Il dio della malinconia ti protegga
e il sarto ti faccia il giustacuore di taffettà cangiante,
perché la tua mente è proprio un opale »

(William Shakespeare, La dodicesima notte, o quel che volete, Atto II, scena 4)
  • Affermava Plinio il Vecchio nel 79 d.C.: “Alcune pietre di Opale hanno un gioco di colore che rivaleggia le più intense e ricche tinte utilizzate da pittori. Altre invece… simulano scintillanti fiamme sulfuree o il vivace fuoco di una lampada ad olio" [15] e descrive l’opale come avente “il fuoco del granato, il porpora brillante dell’ametista e il colore verde mare dello smeraldo, tutti scintillanti insieme in un’incredibile unione”.
  • Il disco [del Sole], grandissimo, pende rossastro in un latte d’opale (Giovanni Pascoli- Myricae, Tramonti, Piano e monte. 1891)
  • Edgar Allan Poe lo cita nel suo racconto “Lo scarabeo d’oro”(1842-1843) insieme ad altre pietre preziose.
  • Le sue dita, fuor di quelle sottili guaine, apparvero bianchissime, lunghette, inanellate. Brillava di vivi fuochi su l’anulare sinistro un grande opale. (Gabriele D'Annunzio, Il piacere, 1889, dove l'opale è più volte citato).
(FR)

« Dans le creux de sa main prend cette larme pâle,
Aux reflets irisés comme un fragment d'opale, »

(IT)

« accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima,
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, »

(Charles Baudelaire, Tristezza della luna, da I fiori del male)
  • Baudelaire definisce inoltre “viventi opali” gli occhi dei gatti, in una delle sue poesie.
  • Nel romanzo Anna di Geierstein, del 1829, Walter Scott racconta la disavventura di Lady Hermione causata da un opale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Scheda del minerale su webmineral
  2. ^ a b c d e Autori Vari, scheda Opale in "Il magico mondo di minerali & gemme", De Agostini (1993-1996), Novara
  3. ^ Opale - scheda scientifica, su minerali.it.
  4. ^ http://www.itsanhonour.gov.au/publications/symbols/factsheets/national_gemstone.pdf
  5. ^ a b Pietre preziose e pietre dure, in I miracoli della natura, Aldo Mertello - Giunti Editore, 1974.
  6. ^ Informazioni e consigli sulle gemme di opale nero, su gemselect.com.
  7. ^ Autori Vari, Gli opali di fuoco in I minerali dalla A alla Z, pagg. 332-333, Peruzzo (1988), Milano
  8. ^ Classificare e valutare un opale, su opalemio.com.
  9. ^ Opale solido, doppietta o tripletta?, su opalemio.com.
  10. ^ Allan W. Eckert, The World of Opals.
  11. ^ Opale - opale sintetico, su guidaconsumatore.com.
  12. ^ (EN) Living in South Australia, in South Australia Government. URL consultato il 17-01-2017.
  13. ^ (EN) Australian National Gemstone, in Australian Government - Department of the Prime Minister and Cabinet. URL consultato il 17-01-2017.
  14. ^ (EN) State Emblems, in NSW. URL consultato il 17-01-2017.
  15. ^ Opale, su gemselement.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter Schumann. Guida alle gemme del mondo, Zanichelli
  • John Sinkankas. Gemstone & Mineral Data Book, Winchester Press
  • Gavin Linsell, Die Welt der Edelsteine (voce Schwarzer Opal, pp. 238-249). Juwelo Deutschland GmbH. Ed., Berlin 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4172602-9