Opale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Opale
Opal veins.jpg
Classificazione Strunz4.DA.10
Formula chimicaSiO2·n(H2O)[1]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoamorfo[1]
Gruppo puntualenessuno
Proprietà fisiche
Densità2-2,4 g/cm³
Durezza (Mohs)5,5-6,5[2]
SfaldaturaNessuna
Fratturaconcoide[1][2]
Coloreincolore (allocromatismo)[2]
Lucentezzavitrea[1], grassa[2]
Opacitàda trasparente a traslucido a opaco[1]
Strisciobianco[2]
Diffusionecomune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'opale è un minerale amorfo (silice idrata: SiO2·nH2O), ha un colore variabile dal trasparente al bianco latte, con una infinità di differenti intermedi (verde, rosso, giallo, marrone, nero). Il contenuto in acqua può arrivare fino al 20%. La formazione dell'opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.

Esso comprende molte varietà fra cui l'opale comune, l'opale nobile, l'opale nera, l'opale d'acqua, l'opale di fuoco, l'opale xiloide e la ialite.

La parola opale ha radice comune nel sanscrito upala, nel greco opallios e nel latino opalus (con significato di pietra preziosa).

Il 97% della produzione mondiale di opali è in Australia[3], paese che ne ha fatto la pietra nazionale, segnatamente nella zona di Lightning Ridge, dove si estrae la preziosa opale nera. Giacimenti residuali sono situati anche in Messico e nel Galles.

L'opalescenza, il gioco di colori e di luce presentato dai campioni di opale, è dovuta ad effetti di interferenza ed alla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice le quali si dispongono in una forma impaccata, regolare e tridimensionale; è simile quindi alla disposizione dei cristalli.

Il riscaldamento di campioni di opale può causarne la disidratazione e, pertanto, la perdita dell'effetto di opalescenza. Una parziale reidratazione è ottenibile con prolungata immersione dei campioni danneggiati in acqua.

Opale di fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Opale di fuoco - Messico

La varietà di colore rosso vivo o arancione viene così detta per il colore sgargiante.

Questa varietà manca di iridescenza e, nelle varietà più pregiate, è carente anche la lattescenza, mentre i campioni meno pregiati sono più torbidi. Il colore rosso arancio vivo è dovuto all'ossido ferroso. Il taglio viene effettuato a faccette o a superficie curva.[4] Il valore commerciale di questa pietra, il cui colore tende ad impallidire col tempo, può essere alto. Proviene soprattutto dal Messico (Hidago, Queretaro) e dal Brasile (Rio Grande do Sul). Gli europei lo scoprirono nei primi decenni dell'Ottocento grazie ai viaggi dello studioso tedesco Alexander von Humboldt.[5] Esiste anche la varietà di Opale andino chiamato anche Opale peruviano molto apprezzato.

Opale nobile[modifica | modifica wikitesto]

Opale nobile

È la varietà più preziosa, che presenta un notevole effetto di opalescenza, esibendo colori che possono variare dal blu al rosso, al verde di diverse tonalità. Il colore normale dell'opale nobile è il bianco lattiginoso con iridescenze, dette opalescenze, più o meno vivide e colorate che ne aumentano il pregio (opale arlecchino). Molto più raro è l'opale nero, che mostra riflessi blu e verde scuro. Giacimenti di opale si trovano in Cecoslovacchia, Messico e Australia.[5]

Ialite[modifica | modifica wikitesto]

Opale var. ialite
S. Antioco, Sardegna, Italia

Si tratta di una varietà che si presenta come patine oppure anche incrostazioni trasparenti, con aspetto globulare, di spessore consistente. Presenta una intensa fluorescenza verde quando sono eccitati da ultravioletti (a 254 nm o anche a 365 nm).

Si trova, sotto forma di incrostazioni, a Valec (Boemia), Spruce Pine (Carolina del Sud) e San Luis Potosí (Messico). In Italia si può trovare in Sardegna presso Sant'Antioco.

Opale xiloide[modifica | modifica wikitesto]

È la denominazione del legno fossile silicizzato, trasformato in masse di opale di colore bruno. Non presenta opalescenza.

Lavorazione[modifica | modifica wikitesto]

Opale Ungherese. Gioiello in opale nobile, oro, smalto. 1600 circa. Schatzkammer (Tesoreria Imperiale), Vienna, Austria.

L'opale viene lavorato per evidenziarne gli effetti di colore dovuti all'opalescenza e non tanto per la sua trasparenza (non ha un indice di rifrazione elevato né possiede una particolare dispersione e quindi si presta poco alla sfaccettatura) pertanto, normalmente viene tagliato a cabochon e non sfaccettato. L'opale nobile è la qualità utilizzata più frequentemente.

Tripletta
Opale assemblato: la lamina scura si interpone tra due opali di qualità diversa.
  • Opale solido: la pietra lavorata è completamente naturale, è considerato una gemma preziosa o semipreziosa.
  • Doppietta: uno strato sottile di opale viene incollato su un supporto scuro di nessun valore. Il supporto scuro evidenzia le iridescenze dell'opale sovrastante. Le doppiette hanno un valore commerciale nettamente inferiore all’opale solido e con il tempo si possono scollare o deteriorare.
  • Tripletta: uno strato sottilissimo di opale viene posto e incollato tra una lente trasparente (plastica, quarzo, vetro) e una lamina di plastica scura. Il valore commerciale è basso e di facile deperimento.[6]
  • Altre volte viene posto un materiale sottilissimo scuro tra due pezzi di opale, con lo scopo di evidenziarne le iridescenze, senza essere notato una volta incastonato.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 agosto 1985, l'opale è l'emblema minerario dello Stato dell'Australia Meridionale[7].

Il 27 luglio 1993 è stato riconosciuto "gemma nazionale" dalla stessa Australia[8].

Nel 2008, la medesima pietra, nella sua variante nera, è stata proclamata emblema minerario del Nuovo Galles del Sud[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Scheda del minerale su webmineral
  2. ^ a b c d e Autori Vari, scheda Opale in "Il magico mondo di minerali & gemme", De Agostini (1993-1996), Novara
  3. ^ http://www.itsanhonour.gov.au/publications/symbols/factsheets/national_gemstone.pdf
  4. ^ Autori Vari, Gli opali di fuoco in I minerali dalla A alla Z, pagg. 332-333, Peruzzo (1988), Milano
  5. ^ a b Pietre preziose e pietre dure, in I miracoli della natura, Aldo Mertello - Giunti Editore, 1974.
  6. ^ Opale solido, doppietta o tripletta?, su opalemio.com.
  7. ^ (EN) Living in South Australia, in South Australia Government. URL consultato il 17-01-2017.
  8. ^ (EN) Australian National Gemstone, in Australian Government - Department of the Prime Minister and Cabinet. URL consultato il 17-01-2017.
  9. ^ (EN) State Emblems, in NSW. URL consultato il 17-01-2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter Schumann. Guida alle gemme del mondo, Zanichelli
  • John Sinkankas. Gemstone & Mineral Data Book, Winchester Press
  • Gavin Linsell, Die Welt der Edelsteine (voce Schwarzer Opal, pp. 238-249). Juwelo Deutschland GmbH. Ed., Berlin 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4172602-9