Ondata di caldo del giugno 2007

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L'ondata di caldo del giugno 2007 è stato un evento meteorologico caratterizzato, in gran parte dell'Italia, da un'anomalia termica con picchi di calore eccezionali (almeno per il mese di giugno).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 15 giugno 2007 in poi, l'anticiclone subtropicale africano cominciò a farsi strada verso la Penisola. L'ondata di calore non risultò dapprima particolarmente intensa, ma il 25 giugno, improvvisamente, il termometro giunse sino a valori estremamente elevati. La cartina isoterme relativa a quel giorno mostra una +30 °C a 850 hPa (ossia 30 °C di temperatura media giornaliera a circa 1500 metri di altitudine) su quasi tutta la Sicilia, una +27 °C alla stessa quota che va a lambire la Sardegna e la Puglia, inglobando l'intera Calabria, ed una 25 °C che abbraccia tutto il Meridione italiano e l'intera Sardegna, spingendosi fin sulle regioni centrali tirreniche[1]. Sono stati raggiunti, durante quella giornata, i seguenti valori:

A queste stazioni, va aggiunta quella di Bari Palese, dove si registrarono +45,5 °C, soglia mai toccata prima; questo record resistette però solo per un mese, in quanto superato dai +45,6 °C registrati, nello stesso luogo, il 24 luglio dello stesso anno (in occasione, appunto, dell'ondata di caldo del luglio 2007[2]). Il record mensile (di giugno) in ogni caso è rimasto quello del 2007, ed il record assoluto (cioè annuale) è tuttora quello del luglio sempre del 2007.

Le seguenti stazioni meteo, invece, fecero registrare il record per il mese di giugno, ma non quello assoluto:

Nell'Italia Settentrionale, nel frattempo, l'ondata di caldo fu più attenuata. In particolare, proprio il giorno 25 giugno, al Nord si ebbe un clima assai diverso dal resto della penisola, con cielo terso e brezze tese di maestrale e conseguentemente temperature nella norma del periodo o appena sopra, ad esempio a Milano Linate si registrò un valore massimo di +30,7 °C[3].

Negli entroterra di Sardegna e Sicilia si verificarono escursioni termiche diurne anche di 25 o 30 gradi (fenomeno tipico delle forti avvezioni calde sahariane).

L'ondata di caldo - limitatamente all'Italia - ebbe fine pochissimo tempo dopo i picchi record, ossia già a partire dal 26 giugno, quando le già citate correnti settentrionali, oltre a soffiare ancora sul settentrione - come già detto prima per i giorni precedenti - raggiunsero il centro ed il meridione dell'Italia, portando cali termici considerevoli, con temperature nuovamente vicine alle medie del periodo. A tal proposito, è significativa la carta isotermica del giorno 26, che vede la +30 °C a 850 hPa in rapida ritirata verso il Sahara[4], e ancora di più quella del giorno 27, dove isoterme piuttosto fresche prendono il sopravvento di quasi tutto il Paese[5]. I valori in quota calarono ancora di più durante il giorno 28 per quanto riguarda il Centrosud italiano[5].

Cause del fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

Diretto responsabile dell'ondata di caldo fu, appunto, l'anticiclone subtropicale africano, divenuto, negli ultimi anni, sempre più protagonista delle estati mediterranee. In particolare, l'ondata di caldo del giugno 1982 rappresentò una pietra miliare nel verificarsi dell'innalzamento termico (quantomeno quello estivo) anche negli anni successivi, a causa della permanenza - occorsa in quell'occasione - della modifica dell'intero scacchiere termico-barico europeo. Tale modifica non sembra ancora essersi ripristinata.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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