Omni Consumer Product

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Il logo della OCP

La OCP (Omni Consumer Product) è una compagnia immaginaria presente nei tre film di RoboCop. Opera ad ogni livello della società e del governo. In un vicino futuro distopico, mira a rilevare l'amministrazione della città di Detroit a seguito di una grave crisi finanziaria, con lo scopo di costruire al suo posto una nuova megalopoli utopistica chiamata Delta City. Per raggiungere lo scopo, oltre a stipulare un accordo per la direzione della polizia, attraverso la divisione sicurezza, investe su progetti per la realizzazione di un poliziotto robot: essendo una macchina, permetterebbe infatti una protezione efficiente e non necessiterebbe dei diritti che invece spettano ai poliziotti umani.

Il primo tentativo, sviluppato sotto la direzione di Richard "Dick" Jones, è una rozza macchina denominata ED209, ovvero "Enforcement Droid 209", ma il progetto fallisce a causa di un grave incidente durante una dimostrazione, dovuto a un malfunzionamento: il prototipo uccide un dirigente della compagnia. Si decide quindi di costruire robot pilotati non più da un computer, ma da un cervello umano opportunamente riprogrammato, cioè dei cyborg.

Viene così sviluppato un altro progetto, diretto da Robert "Bob" Morton, che, porterà alla costruzione di RoboCop, un prototipo di cyborg costruito con parti di titanio e kevlar al quale vengono però integrati il cervello,una parte di viso di Alex J. Murphy, un agente di polizia brutalmente assassinato, spina dorsale con tessuti nervosi, ed un semplice apparato digestivo con il quale nutre i tessuti organici.

Il terzo progetto, RoboCop II, viene affidato alla Dottoressa Juliette Faxx, una psicologa squilibrata che riprende il concetto del primo RoboCop, ma utilizza stavolta il cervello di un pericoloso criminale tossicodipendente, conosciuto come Cain. Il risultato sarà un mostro di titanio indistruttibile e in crisi d'astinenza che causerà, la stessa sera della sua presentazione, la morte di decine di persone. Per evitare i conseguenti attacchi dell'opinione pubblica, il presidente della OCP decide di acquistare, con grosse somme di denaro, tutti i media della città, compresa la stampa.

In RoboCop 3, la OCP viene acquisita dalla Kanemitsu Corporation, una società giapponese i cui atteggiamenti nei confronti di progetti della OCP e delle persone ad essi legate in ogni modo, saranno sempre ambigui.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film, la sigla OCP viene tradotta umoristicamente da un poliziotto come "Oh, Che Palle" (mentre la versione originale in inglese sarebbe "Oppressive Capitalist Pigs", ovvero "oppressivi porci capitalisti", frase che compare anche in RoboCop 3, sotto forma di graffito).
  • RoboCop, oltre alle tre direttive primarie, ne ha nascosta in memoria una quarta, della quale non è a conoscenza e che gli proibisce di arrestare gli alti dirigenti della OCP. Qualsiasi tentativo di contravvenire a questa direttiva gli attiva un sistema di blocco, che interferisce con il suo cervello, impedendogli di muoversi.
  • Sull'elmetto di RoboCop è stampata la sigla "OCP POLICE - 001" (probabilmente RoboCop era un "modello di lancio" per una futura produzione in serie, della quale il cyborg era il numero 001).
  • Dal 2006 esiste una vera ditta di nome OCP, che ha preso il nome proprio dalla compagnia fittizia del film.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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