Omicidio di Seath Jackson

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L'omicidio di Seath Jackson venne commesso il 17 aprile 2011 a Summerfield, in Florida, Stati Uniti d'America; la vittima era un ragazzo di quindici anni; per l'estrema crudeltà con cui venne assassinato, la comunità della cittadina rimase a lungo profondamente turbata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Seath Jackson nacque il 3 febbraio 1996, figlio di Scott e Sonia Jackson, e crebbe nella città di Bellewiew. Il ragazzo aveva due fratelli, Scott Jr. e Stephan. All'età di 14 anni si fidanzò con la coetanea Amber Wright. Nel marzo 2011, quando entrambi avevano compiuto 15 anni, Seath volle rendere tutti partecipi della sua felicità e rivelò su Facebook della sua storia d'amore con Amber. Poche settimane dopo, i due si lasciarono. Amber accusò Seath di essere infedele e poco dopo si fidanzò con il diciottenne Mike Bargo. Seath non accettò molto bene la cosa e tra i due iniziò un diverbio via internet durato alcune settimane. Come testimoniano alcuni post scritti dal ragazzo su Facebook, il ragazzo accusò anche la ragazza di fare uso di metanfetamine.[1] Lo scontro via web divenne sempre più acceso fino a quando Bargo sviluppò un forte odio per Seath e decise che fosse giunto il momento di farla pagare al ragazzo.

La sera di domenica 17 aprile 2011 Seath ricevette un messaggio da parte di Amber, la quale gli scrisse di voler riprendere con la loro storia d'amore e gli diede appuntamento in una casa di Summerfield, al numero 13896 S.E. 53rd Ave. Appena entrato nella casa, il quindicenne venne colpito alla testa con un bastone da Kyle Hooper, il fratellastro di Amber, e Justin Soto. Bargo estrasse poi la pistola e sparò al ragazzo, ferendolo. Terrorizzato, Seath tentò la fuga ma venne trattenuto da Soto mentre Bargo gli sparò nuovamente diverse volte. Gettato dentro la vasca da bagno, Seath è stato finito a colpi di pistola quando mostrò di essere ancora in vita. Bargo ha poi spezzato le ginocchia del ragazzo, ne ha legato il corpo, lo ha infilato dentro un sacco a pelo e lo ha trascinato fuori nel cortile dove è stato dato alle fiamme.[2] Successivamente sulla scena del crimine giunsero Amber e il suo patrigno per aiutare gli altri ragazzi a ripulire la scena del crimine e a nascondere i resti di Seath. Le ceneri del ragazzo furono poste all'interno di alcuni barattoli di vernice e poi gettati nelle profondità di una cava di roccia calcarea sommersa.[2]

Le indagini[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno seguente i genitori del ragazzo denunciarono la sua scomparsa. Durante le indagini, il 19 aprile i detective furono contattati dalla madre di Kyle Hooper, il quale asserì di essere stato testimone dell'omicidio di Seath. Mentre il giovane raccontò la sua versione dei fatti, agli investigatori apparve fin da subito evidente che Hooper fosse molto più che un semplice testimone del crimine.

Il 20 aprile, nel pomeriggio, un team di sommozzatori recuperò dalla cava, tre secchi di vernice contenenti i resti di Seath Jackson. Furono quindi arrestate sei persone, tra cui due minori. Lo sceriffo della contea di Marion, il maggiore David Sperring, dichiarò: "Non si tratta di un crimine spontaneo, ma di un omicidio ben congegnato e orchestrato commesso da dei giovani".

Gli arrestati furono:

  • Amber Wright, 15 anni, ex-fidanzata di Seath e sorellastra di Kyle Hooper.
  • Charlie Kay Ely, 18 anni, donna che ha ammesso di aver aiutato Amber ad attirare Seath nella casa.
  • Justin "Roach" Soto, 20 anni.
  • Kyle Hooper, 16 anni, fratellastro di Amber Wright.
  • Michael Bargo, 18 anni, nuovo fidanzato di Amber e pianificatore del delitto.
  • James Haven, 37 anni, patrigno di Amber Wright e Kyle Hooper.

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli imputati vennero riconosciuti colpevoli. Kyle Hooper, Justin Soto e Charlie Ely vennero condannati all'ergastolo senza condizionale. Al momento della condanna, Ely, che durante il processo asserì di aver agito solamente perché minacciata da Bargo, si dimostrò disperata per la condanna. La madre di Seath, Sonia, disgustata della cosa, la attaccò duramente affermando che le sue lacrime erano solo per la condanna che aveva ricevuto e non per un pentimento per quello che avevano fatto a suo figlio.[2]

Amber Wright venne condannata all'ergastolo ma venne lasciata libera a causa di un cavillo legale perché non le erano stati letti correttamente i suoi diritti al momento dell'arresto. Un secondo processo a suo carico si concluse con una condanna per omicidio di primo grado.

Michael Bargo, l'esecutore materiale del delitto, venne condannato a morte diventando così la persona più giovane nel braccio della morte dello stato della Florida. La condanna a morte è stata però annullata dalla Corte Suprema della Florida poiché non emessa all'unanimità. L'11 Aprile 2019 una giuria popolare della Marion County ha condannato a morte all’unanimità Michael Shane Bargo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]