Olivetti P602

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Olivetti P602
computer
TipoMicrocomputer a programma registrato
Paese d'origineItalia Italia
ProduttoreOlivetti
Presentazione1971
Inizio vendita1971
ROMsì (facoltativa)
Tastiera incorporata
Periferiche di serieLettore di nastro magnetico, lettore di schede perforate, macchina per scrivere, eventuali prodotti via interfaccia IPSO
Peso33 kg
Dimensioni (A x L x P)19 x 49 x 52 cm

La Olivetti P602 è un computer prodotto dalla Olivetti nel 1971 come successore della Programma 101, della quale mantiene l'architettura, seppur con importanti modifiche.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La P602 venne rilasciata nel 1971 come successore della Programma 101. A differenza della P101, venduta come "calcolatore da tavolo" in italiano e "desk top computer" in inglese, il termine scelto dall'azienda eporediese per il prodotto fu quello di microcomputer, per un prodotto di dimensioni e costo ridotto rispetto ai coevi minicomputer.[1]

Fu una risposta ai prodotti concorrenti americani, come l'HP 9100A e le varie macchine dei Wang Laboratories, che integravano funzioni matematiche al loro interno, e venne sostituita dalla Olivetti P652 nel 1973.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

Seppur sviluppata in circuiti integrati DTL[2], mantiene un'architettura simile a quella della Programma 101, con una memoria a linea di ritardo di dimensioni circa doppie rispetto alla Perottina.

La P602 mette a disposizione 16 registri: 3 operativi (M, A ed R, similmente alla P101), 9 di deposito e 4 di programma. Ogni registro può ospitare 30 cifre o 32 istruzioni ed è possibile dividerlo in due o in quattro. È supportata l'indirezione, ossia ci si può riferire ad un registro in base al suo riferimento numerico e non in base al suo nome.

Viene inoltre introdotto il concetto di "zone di memoria", su cui possono essere operate alcune operazioni in modo omogeneo come la cancellazione e il salvataggio su cartuccia magnetica. Esse sono:

  • Zona 1: i registri di programma
  • Zona 2: i registri aggiuntivi
  • Zona 3: i registri classici della P101, eccetto B

Oltre a ciò erano disponibili tre registri binari, denominati M, A ed R e detti deviatori, non collegati ai tre registri operativi, che potevano assumere solo lo stato di acceso e spento e potevano essere modificati e verificati in ogni punto del programma.

Set di istruzioni[modifica | modifica wikitesto]

Istruzioni a virgola fissa[modifica | modifica wikitesto]

Istruzioni per virgola mobile[modifica | modifica wikitesto]

Istruzioni di servizio[modifica | modifica wikitesto]

Istruzioni matematiche nella ROM[modifica | modifica wikitesto]

Salti[modifica | modifica wikitesto]

I salti sono radicalmente modificati rispetto alla P101 e alla P203, pur mantenendo l'idea di etichette per effettuarli. A differenza delle macchine precedenti l'etichetta di destinazione è unica ed è un prefisso che stabilisce l'eventuale condizione del salto, ciò permette di avere sino a 32 destinazioni di salti in un singolo programma.

Viene inoltre eliminato il salto modificato, caratteristico della P203, che è sostituito dalla chiamata a subroutine, che permette in automatico il ritorno al punto di programma in cui è stata chiamata la subroutine.

ROM[modifica | modifica wikitesto]

Si poteva facoltativamente collegare al calcolatore una memoria ROM con funzioni trigonometriche, logaritmiche, esponenziali e aritmetiche in virgola mobile, nello specifico:

  • Trigonometriche: seno, coseno, tangente e arcotangente
  • Esponenziali: 10x
  • Logaritmiche: Log10 x, ln x.
  • Virgola mobile: somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione
  • Costanti: π/2, ln 10

A differenza della concorrenza e della Olivetti P652 non esistevano dei tasti appositi sulla tastiera per richiamare sequenze dalla ROM e si doveva usare l'istruzione "* /" per annunciare al calcolatore la chiamata ad una funzione della ROM, seguita da un'istruzione di salto verso una delle istruzioni in ROM.

Periferiche[modifica | modifica wikitesto]

È possibile dotare il calcolatore di due interfacce per periferiche esterne, ossia:

  • Interfaccia per cartuccia magnetica MLU 600, che permette di avere una memoria ad accesso casuale magnetica a nastro da 56, 112 o 224 blocchi, con ogni blocco che può salvare 4 registri interi della P602, orbene una zona di memoria.
  • Interfaccia IPSO (Interfaccia Periferiche Standard Olivetti), che permette di collegare sino a quattro dispositivi come lettori e perforatori di nastro, plotter, macchine per scrivere, strumenti di misura e altro, tramite codice ISO a 8 bit

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La lunga marcia verso il PC: il percorso della tecnologia Olivetti, su storiaolivetti.it. URL consultato il 17 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  2. ^ Storia Olivetti: P602, su storiaolivetti.it. URL consultato il 12 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàBNE (ESXX545710 (data)
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