Olivetti M24

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un Olivetti M24

L'Olivetti M24, prodotto presso lo stabilimento di Scarmagno a partire dal 1983, nacque come clone del PC IBM. Ebbe grande successo su tutti i mercati mondiali.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del PC IBM, che adottava il processore Intel 8088 con clock a 4,7 MHz, l'M24 adottava il più potente Intel 8086, con la velocità di clock di 8 o 10 MHz (nella versione SP), un bus dati a 16 bit e la possibilità di incrementarne le prestazioni diminuendo la velocità di refresh della memoria via software. Prodotto a partire dal 1983, costava circa sei milioni di lire alla data del gennaio 1986, equivalenti a circa 6.600 € del 2008.

Un AT&T 6300 risalente a circa il 1986: i modelli anteriori avevano i tasti funzione incolonnati sul lato sinistro della tastiera anziché nella parte superiore come in questo modello.
Sullo schermo il videogioco NetHack.

Era possibile la scelta della configurazione hardware e software, da 128 KB a 640 KB di RAM, da un floppy disk drive a due unità o l'hard disk interno, o perfino due dischi rigidi (uno dislocato esternamente), dal pur ottimo monitor Hantarex a fosfòri verdi ai modelli a colori. Per il corredo software c'era ampio ventaglio di possibilità, era possibile scegliere persino tra un parco di sistemi operativi: tra questi vi era l'MS-DOS 2.11 di Microsoft, ma molti venivano equipaggiati con una versione di MS-DOS personalizzata e ribrandizzata Olivetti, con a corredo il GW-BASIC della Casa di Redmond con relativi e meticolosi manuali; era anche possibile equipaggiarlo del potente e universale UCSD p-System (detto anche UCSD-p), un sistema operativo californiano multipiattaforma e semi-compilato (come Java), che vagamente era simile allo Unix, compatibile con molte piattaforme hardware e più linguaggi di programmazione, ma basato e scritto in Pascal anziché in C; poteva altresì essere dotato del sistema operativo di Olivetti, il PCOS, molto più avanzato del solito MS-DOS, un sistema innovativo, cosiddetto a scroll di menu in luogo della prompt dei comandi nuda e pura; o, ancora, era possibile averlo con il Concurrent CP/M-86 di Digital Research, un po' il trait d'union fra il mondo MS-DOS e quello di UNIX: multiutente e multitask come il secondo, offriva tuttavia una compatibilità di massima col sistema Microsoft (pur con alcune riserve), e difatti l'originale IBM PC-DOS era l'adattamento dell'86-DOS/QDOS, a sua volta una sorta di basico clone del vecchio CP/M. Per finire, l'M24 fu il primo personal computer della storia a poter essere equipaggiato del sistema operativo UNIX, nello specifico la versione Xenix commercializzata e sviluppata da Microsoft, dopo la cessione dei diritti da parte di AT&T, che in seguito fu ceduta a SCO e contribuì allo sviluppo dei futuri sistemi GNU/Linux, con complicate influenze reciproche e non senza un intricato vortice di controversie e azioni legali.

Un disco floppy da 5,25 pollici.

Naturalmente, assieme con MS-DOS furono disponibili numerosi programmi e pacchetti software, comprese le prime versioni di Microsoft Windows, Works, Multiplan, VisiCalc, Lotus 1-2-3, perfino Microsoft Fight Simulator. e numerosi altri software che hanno fatto la storia dell'informatica, dimostrandosi perfettamente compatibile con l'IBM 5150 (il PC per eccellenza) anche con i test impegnativi[1], peraltro dimostrando performance spesso raddoppiate.

Il PC nasceva con una versione base di scheda grafica CGA (Colour Graphics Adapter) con un massimo di quattro colori e con una risoluzione massima di 640×400 pixel, due unità floppy da 5,25", 360 KB single sided ed una memoria RAM di base di 128 KB espandibili a 640 KB.

Sulle prime versioni non era prevista l'installazione di un hard disk, pertanto gli utenti avviavano la macchina con il sistema operativo MS-DOS in dotazione su floppy disk. Più tardi, alla fine del 1986, da parte di O.P.E. (Olivetti Peripheral Equipment), nacque il primo hard disk (10 MB) per Olivetti M24 in versione interna, che aveva un costo variabile tra i due ed i cinque milioni di lire.

Per i tempi era un'ottima macchina, superata in prestazioni solo dalla Apple con il modello del 1985 e dalla Commodore con l'Amiga 1000. Il suo enorme successo fece vendere il sistema in forma OEM per altre ditte: ad esempio la AT&T lo denominò 6300, questo modello, strutturalmente identico all'M24, differiva solo nell'alimentatore a 110V 60Hz, oltre ad adottare l'hard disk Seagate ST-506, scelta imposta da AT&T, rispetto al prodotto O.P.E. Nell'ottobre 1985 Olivetti inizia a produrre per AT&T il 6300 Plus, dotato del processore 286 in package ceramico CLCC.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Olivetti M24 su Old-Computer Museum.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di informatica