Olivetti Lexikon 80

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lexikon 80
prodotto di disegno industriale
Olivetti lexikon 80.JPG
Dati generali
Anno di progettazione1948
ProgettistaMarcello Nizzoli e Giuseppe Beccio
Profilo prodotto
Tipo di oggettomacchina per scrivere
Ideaottimizzare la struttura e la forma al fine di ottenere un corpo resistente ma al tempo compatto, leggero ed armonioso
Concettiarmoniosità, praticità, affidabilità.
ProduttoreOlivetti
Prodotto dal1948
al1959
Notesostituita da Olivetti Diaspron 82

La Lexikon 80 è una celebre macchina per scrivere meccanica standard manuale realizzata dalla Olivetti.

Fu progettata nel 1949 dall'architetto e designer Marcello Nizzoli, collaboratore dell'azienda di Ivrea dal 1938, assieme all'ingegner Giuseppe Beccio.

La primissima versione, uscita nel 1948, era marchiata semplicemente come M80.

La Lexikon (assieme alla gemella M80) costituì l'erede del modello Olivetti M40, uscito nel 1930 e progettato da Camillo Olivetti e Gino Levi Martinoli.

Fu prodotta in circa 780 000 esemplari fino al 1959, quando venne sostituita dalla Diaspron 82.

È esposta nella collezione permanente di design al Museum of Modern Art di New York.[1][2][3][4][5][6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Macchina per scrivere standard manuale
  • Tastiera: 45 tasti, corrispondenti a 90 segni.
  • Interlinee: quattro posizioni più lo zero, tasto frizione rullo posto sulla manopola sinistra.
  • Tabulatore: decimale con otto tasti (nella versione con tabulatore); barra singola nelle versioni con incolonnatore
  • Nastro: in tessuto altezza 13 mm; cambio colore nastro con levetta posta in alto a sinistra sopra la tastiera.
  • Carrelli: sette carrelli disponibili con 90, 105,125, 150, 180, 220 e 260 spazi.
  • Matricola: lato destro vicino alla bobina del nastro.
  • Carrozzeria: metallica con coperchio amovibile.
  • Colori: vari, ma generalmente beige od azzurro a seconda delle versioni.

La tastiera era del tipo QZERTY, come è solito delle macchine italiane (a parte le moderne tastiere per computer). Oltre ai tasti di scrittura, nella versione base essa includeva una barra spaziatrice, una barra di comando dell'incolonnatore, due tasti delle maiuscole, un tasto fissa-maiuscole, quello di ritorno e quello per la tabulazione. La versione con tabulatore decimale, invece, al posto della barra dell'incolonnatore, prevedeva 8 tasti per il tabulatore decimale.

L'insieme dei tasti di scrittura ha, oggi, un'evidente mancanza: non è, infatti, presente il tasto col numero zero, che, quindi, si ottiene digitando la O (o) maiuscola. Sebbene questo possa sembrare strano, era invece piuttosto comune nelle vecchie macchine per scrivere. Mancano anche i tasti per le vocali accentate maiuscole usate nella scrittura della lingua italiana, in quanto facilmente sostituibili dagli apostrofi.

Le tre versioni[modifica | modifica wikitesto]

La Lexikon 80 venne prodotta in tre versioni differenti, le cui principali differenze sono:

  • I serie: carrozzeria di colore beige; tastini con cerchietti metallici e vetrini (matricole da 2004321 a 2176099);
  • II serie: carrozzeria di colore beige; tastini piccoli in resina nera (matricole da 2176100 a 2471369);
  • III serie: carrozzeria di colore beige o azzurro; tastini fisiologici neri o grigi o colorati (matricole da 2471370 a 2785000).

[1][2][3][4][5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b MoMA | The Collection | Marcello Nizzoli. Lexikon 80 Manual Typewriter. 1948
  2. ^ a b Carlo Torchio, Il calcolo meccanico Olivetti, 2010, Edizioni Il campano
  3. ^ a b AAVV, 1908-2008: 100 anni di produzione Olivetti, Associazione Casa Museo Famiglia Allaira
  4. ^ a b Olivetti 1908-2000, 2001, Quaderni dell'Archivio Storico Olivetti
  5. ^ a b Le macchine sapienti di Natale Capellaro, Catalogo mostra, 2002, Associazione Archivio Storico Olivetti
  6. ^ a b typewriterstory.com - Olivetti Lexicon 80

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Design Portale Design: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Design