Oliver Shanti

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Oliver Shanti
NazionalitàGermania Germania
GenereNew age
Periodo di attività musicale? – in attività

Oliver Shanti, all'anagrafe Ulrich Schulz e conosciuto in seguito come Oliver Serano-Alve (Amburgo, 16 novembre 1948), è un musicista tedesco.
Fu il fondatore della band Inkarnation, poi rinominata "Oliver Shanti & Friends". A 13 anni imbarcato su una nave che faceva la spola tra Europa e Caraibi si sposta da Parigi, Amsterdam, fino alla California e al Nord Africa guadagnandosi da vivere cantando nei night club e adeguandosi a diverse mansioni; affascinato dalla musica orientale ha poi vissuto qualche anno in Libano da dove è scomparso per un certo periodo. Ricompare in India sulle rive del Gange a lavorare in un ospedale da campo da lui stesso fondato. Nel 1980 i suoi amici lo convincono a ritornare in Europa e solo a quel punto la vita di Oliver cambia facendolo diventare 'Shanti'.[1]

Accuse di pedofilia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 in Germania fu emesso un mandato di cattura contro di lui, in quanto sospettato di aver commesso abusi di natura sessuale a danno di bambini.[2] Dopo anni di ricerche, Shanti fu arrestato a Lisbona, Portogallo, il 29 giugno 2008[3] ed incriminato di 314 casi di abuso di minore il 20 aprile 2009.[4][5] Dopo aver tentato il suicidio durante il periodo di custodia precedente al processo,[6] il 4 dicembre 2009 "Oliver Shanti" fu condannato a sei anni e dieci mesi di detenzione in quanto responsabile di 76 casi di abuso sessuale minorile.[7]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 - Licht-Prakash-Light (con gli Inkarnation)
  • 1987 - Frieden-Shanti-Peace (con gli Inkarnation)
  • 1987 - Listening to the Heart
  • 1988 - Rainbow Way
  • 1988 - Vila Nova Mellow Days (col nome di Oliver Serano-Alve)
  • 1989 - Walking on the Sun
  • 1990 - Minho Valley Fantasies (col nome di Oliver Serano-Alve)
  • 1992 - Vida Para Vida (col nome di Oliver Serano-Alve)
  • 1993 - Tai Chi
  • 1995 - Well Balanced
  • 1996 - Tai Chi Too
  • 1997 - Circles of Life: The Best of Oliver Shanti (raccolta comprendente 3 inediti)
  • 1998 - Seven Times Seven
  • 2000 - Medicine Power
  • 2002 - Alhambra
  • 2006 - Man Heaven Earth

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 - Buddha and Bonsai Vol. 1
  • 1997 - Shaman
  • 1997 - Buddha and Bonsai Vol. 2
  • 2000 - Buddha and Bonsai Vol. 3
  • 2000 - Shaman 2
  • 2002 - Buddha and Bonsai Vol. 4
  • 2005 - Buddha and Bonsai Vol. 5: The Power of Silence

Compilations[modifica | modifica wikitesto]

  • Indiens: Sacred Spirits
  • Shaman: Red Indian Chill
  • prima del 1997 - Meditative Music of Budo-Gala: The Magic of Martial Arts
  • 1997 - Spirit of Budo: The Power of Balance
  • 1997 - 10 Years of Sattva Music
  • 1999 - Tibetiya
  • 2001 - 15 Years of Sattva Music
  • 2001 - Reiki: Brightness Healing

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 single - Oliver Shanti feat. N.i.M.i - Roo Be Asemoon (Olugu Zamba Remix)
  • 2010 single - Oliver Shanti feat. DJ Sunf - The Tree (rmx)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oliver Shanti, su ilgiardinodeilibri.it. URL consultato il 6 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2011).
  2. ^ (EN) Munich - Search for Ulrich Schulz - Arrest warrant for serious child sexual abuse (PDF), su polizei.bayern.de, Competent police authority - Polizeipräsidium München. URL consultato il 13 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2006).
  3. ^ Alemão detido por pedofilia em Lisboa foi agraciado com Medalha de Mérito da Câmara de Cerveira (in Portuguese), su sol.sapo.pt. URL consultato il 29 giugno 2008.
  4. ^ Anklage gegen Musiker Oliver Shanti erhoben, su n24.de. URL consultato il 21 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2009).
  5. ^ Klage gegen Oliver Shanti - Sektenguru unter schwerem Verdacht, su sueddeutsche.de. URL consultato il 21 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2009).
  6. ^ Angeklagter Sekten-Guru Oliver Shanti überlebt Selbstmordversuch, su welt.de. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  7. ^ Nearly seven years prison for child abuser guru Oliver Shanti, su thelocal.de. URL consultato il 5 dicembre 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN66309756 · ISNI (EN0000 0000 7910 3432 · Europeana agent/base/92394 · LCCN (ENnr00031678 · GND (DE135022428 · WorldCat Identities (ENlccn-nr00031678
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