Oleh Sencov

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Oleg Sencov

Oleh Hennadijovyč Sencov (in ucraino: Олег Геннадійович Сенцов?, nelle fonti inglesi Oleg Sentsov; Sinferopoli, 13 luglio 1976) è un regista e scrittore ucraino, originario della Crimea, meglio conosciuto per il suo film del 2011 Gamer. In seguito all'annessione russa della Crimea viene arrestato e condannato dalla corte russa a 20 anni di prigione, con l'accusa di aver complottato con atti di terrorismo[1]. Il 14 maggio 2018 inizia uno sciopero della fame a tempo indeterminato per protestare contro la detenzione di 65 prigionieri politici ucraini in Russia, chiedendo la loro liberazione[2][3].

Nell'ottobre 2018 il Parlamento europeo gli ha attributo il Premio Saharov per la libertà di pensiero, il riconoscimento che premia le personalità e le organizzazioni che dedicano la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali.[4][5]

Il 7 settembre 2019 è stato scarcerato e trasferito in Ucraina nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia[6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sencov è nato il 13 luglio 1976 a Sinferopoli, in Crimea, nella Repubblica Socialista Sovietica Ucraina[7][8][9]. Dal 1993 al 1998 studiò economia a Kiev e successivamente seguì corsi di regia e sceneggiatura a Mosca. Realizza i suoi primi due cortometraggi: A Perfect Day for Bananafish (2008) e The Horn of a Bull (2009). Gamer, il suo primo lungometraggio, debutta al Festival internazionale del cinema di Rotterdam nel 2012. Il suo successo in questo e in altri festival lo aiuta ad ottenere finanziamenti sicuri per il lungometraggio di Rhino, la cui produzione viene posticipata a causa del suo lavoro con il movimento di protesta dell'Euromaidan (le riprese era previsto che iniziassero nell'estate 2014[10]).

Dopo la protesta dell'Euromaidan del novembre 2013 Sencov diventa un attivista dell'"Automaidan" e durante la crisi della Crimea del 2014 aiuta a consegnare cibo e rifornimenti ai militari ucraini intrappolati nelle loro basi. Sencov ha dichiarato di non riconoscere l'annessione russa della Crimea[11][12][13][14].

Ha due figli, Alina e Vlad[15][16].

Arresto e processo[modifica | modifica wikitesto]

Arresto[modifica | modifica wikitesto]

Sencov viene arrestato l'11 maggio 2014 in Crimea con l'accusa di "aver complottato per organizzare atti terroristici"[17]. Con Gennadij Afanas'ev, Aleksej Čirnigo e Aleksandr Kol'čenko, è diventato uno dei quattro cittadini ucraini detenuti dal Servizio segreto della Federazione Russa, che li ha accusati di cercare di compiere attacchi terroristici contro ponti, linee elettriche e monumenti pubblici nelle città della Crimea Sinferopoli, Jalta e Sebastopoli[1]. Queste accuse sono punibili con carcere fino a 20 anni[1].

Dopo aver trattenuto Sencov senza accuse per tre settimane[18], il Servizio di sicurezza federale ha accusato i quattro ucraini di essere "parte di una comunità terroristica, di effettuare esplosioni con dispositivi fatti in casa il 9 maggio 2014 vicino al memoriale della Fiamma eterna e al monumento di Lenin a Sinferopoli, di incendiare gli uffici dell'organizzazione pubblica della Comunità russa di Crimea e la filiale del partito Russia Unita a Sinferopoli il 14 aprile e il 18 aprile 2014"[19]. Sencov, Afanas'ev, Čirnigo e Kol'čenko furono anche accusati di appartenere al gruppo paramilitare nazionalista ucraino Pravyj Sektor, un'affermazione che sia Sencov che Pravyj Sektor negarono[1][17][19]. I pubblici ministeri russi dichiararono che Sencov ha confessato il coinvolgimento con i terroristi[1], ma il regista e il suo avvocato Dmitrij Dinze, che difende anche le componenti delle Pussy Riot Nadežda Tolokonnikova e Marija Alëhina, hanno negato e Sencov stesso ha dichiarato di essere stato picchiato e minacciato di stupro per forzare la sua confessione[1][17]. Secondo gli avvocati di Sencov, gli investigatori hanno rifiutato di aprire un caso sulle base delle sue accuse di tortura, suggerendo che i suoi lividi erano autoinflitti e che era appassionato di sadomasochismo[20].

Dal 19 maggio 2014 Sencov è detenuto nella prigione di Mosca di Lefortovo[1][19]. Il 26 giugno 2014 il consiglio presidenziale russo per i diritti umani si è appellato al vice procuratore generale Viktor Grin per esaminare le circostanze relative agli arresti di Sencov e Kol'čenko. Una risposta, pubblicata sul sito web del comune, ha dichiarato che i pubblici ministeri non hanno trovato "nessun motivo" per alterare la detenzione di uno dei due sospetti[1]. Il 7 luglio 2014 l'arresto di Sencov è stato prorogato fino all'11 ottobre[10]. Ad ottobre 2014 il suo arresto è stato nuovamente prorogato fino all'11 gennaio 2015[21].

Le autorità ucraine sono state bandite dalle loro controparti russe per contattare o aiutare Sencov[22]. Dopo l'annessione russa della Crimea Sencov si è rifiutato di prendere la cittadinanza russa, ma afferma che essa gli è stata imposta lo stesso: per questa ragione sarebbe sfumata la possibilità di uno scambio di prigionieri tra Russia ed Ucraina.[23] Secondo Sencov, è stato privato della sua cittadinanza ucraina[17].

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio 2015 Sencov è stato processato per terrorismo in Russia tra le proteste internazionali e una lettera aperta di importanti registi europei come Pedro Almodóvar, Ken Loach, Béla Tarr e Wim Wenders[24].

Il principale testimone dell'accusa, Gennadij Afanas'ev, ha ritirato la sua testimonianza in tribunale il 31 luglio, dicendo che è stata data sotto costrizione[25]. Secondo l'avvocato di Afanas'ev, il suo assistito fu in realtà torturato con l'uso della corrente elettrica[26].

Il 25 agosto 2015, un tribunale russo di Rostov sul Don condanna Sencov a 20 anni di carcere[20][27]. Viene quindi imprigionato a Jakutsk[28]. Sencov ha inizialmente scontato la sua condanna nella repubblica russa della Jacuzia. Nel settembre 2017 viene trasferito nella prigione più a nord della Russia, a Labytnangi, nel Circondario autonomo Jamalo-Nenec[29]. Declina le visite della sua famiglia dopo aver notato che una volta che i visitatori lasciano gli altri prigionieri, questi "cadono in una terribile profonda depressione"[16]. Nell'ottobre 2016 la Russia ha rifiutato di estradare Sencov in Ucraina, sostenendo che è un cittadino russo[30].

Il processo è stato definito da Amnesty International palesemente irregolare.[31][32]

Detenzione[modifica | modifica wikitesto]

Sencov ha scontato la sua pena a Labytnangi, nel Circondario autonomo Jamalo-Nenec. Il 14 maggio 2018 ha iniziato uno sciopero della fame a tempo indeterminato per protestare contro la detenzione di tutti i prigionieri politici ucraini in Russia, chiedendo la loro liberazione[2][33].

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

La femminista Jana Lysakova a un picchetto in difesa dei prigionieri politici a Ekaterinburg, 6 ottobre 2017.

Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il difensore civico dell'Ucraina Valerija Lutkovs'ka, la decisione della corte di Rostov nei confronti degli ucraini Sencov e Kol'čenko costituisce una discriminazione sull'origine nazionale[34].

Il Ministero degli Esteri ucraino, in una dichiarazione sul suo sito web, ha definito il processo "una farsa giudiziaria"[35].

Russia[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2014 il Consiglio presidenziale per i diritti umani della Russia ha rivolto un appello al vice procuratore generale Viktor Grin per esaminare le circostanze relative agli arresti di Sencov e Kol'čenko[1]. Una risposta, pubblicata sul sito web del comune, ha dichiarato che i pubblici ministeri non hanno trovato "nessun motivo" per alterare la detenzione di uno dei due sospetti[1].

Più di 60 membri del centro russo PEN center[36] e diversi importanti registi russi hanno espresso il loro sostegno, tra cui Nikita Michalkov, Andrej Zvjagincev e Aleksandr Sokurov[30][37].

Il Centro Memoriale per i diritti umani ha dichiarato che Sencov e Kol'čenko sono prigionieri politici in Russia[38].

Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno condannato la detenzione di Sencov e hanno chiesto la sua liberazione[39]

L'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza Federica Mogherini ha dichiarato che "l'UE ritiene che il caso sia in violazione del diritto internazionale e degli standard elementari di giustizia"[40].

I Governi occidentali, Amnesty International ("spettacolo dimostrativo rievocativo dell'era stalinista"[41]) e il vicepresidente della European Film Academy Mike Downey hanno descritto il procedimento come un "processo dimostrativo"[42][43][44][45].

Gli Stati Uniti hanno definito la condanna "un errore giudiziario", affermando che "il Sig. Sencov e il Sig. Kol'čenko sono stati presi di mira dalle autorità a causa della loro opposizione alla tentata annessione della Crimea da parte della Russia". Dicendo che Sencov e Kolchenko sono stati "presi in ostaggio in territorio ucraino", ha invitato la Federazione Russa ad "attuare gli impegni presi nella firma degli accordi di Minsk rilasciando immediatamente Sencov, Kol'čenko, Nadežda Savčenko e tutti gli altri ostaggi rimasti"[46].

L'inviato speciale del governo tedesco per i diritti umani e gli affari umanitari ha detto in una dichiarazione che è stato "scosso" dalla gravità delle sentenze e ha esortato la Russia a rispettare le norme del Consiglio d'Europa per il trattamento dei prigionieri[35].

I registi europei Agnieszka Holland, Ken Loach, Mike Leigh e Pedro Almodóvar hanno firmato una lettera del 10 giugno 2014 della European Film Academy alle autorità russe, chiedendo che le accuse contro Sencov venissero abbandonate e si iniziase a investigare sulle accuse di tortura[47][48]. Il regista iraniano Mohsen Makhmalbaf ha dedicato la sua vittoria al Robert Bresson Prize 2015 accordato durante il Festival del cinema di Venezia a Sencov, chiamando la convinzione di una "grande ingiustizia" e la frase "una mossa per intimidire tutta la società russa, specialmente gli intellettuali e gli artisti"[49].

Il 14 giugno 2018, il Parlamento europeo ha sostenuto una risoluzione sulla liberazione immediata di Sencov e di altri prigionieri politici ucraini[50]. Prima del voto, tutti i principali gruppi politici del Parlamento europeo, nel discutere la situazione dei diritti umani in Russia, hanno chiesto il rilascio di Sencov e di altri 158 prigionieri politici detenuti nel paese. I partecipanti al dibattito hanno sottolineato la necessità di continuare la pressione delle sanzioni su Cremlino e i leader e i diplomatici europei hanno esortato a non partecipare ai Campionati del mondo di calcio, iniziati il 14 giugno in Russia[51].

Il 15 giugno 2018 il Sejm della Polonia ha adottato una risoluzione che chiede il rilascio di ucraini imprigionati in Russia per motivi politici. Nella risoluzione i deputati chiedono, in particolare, di liberare Sencov, Kol'čenko e Roman Suščenko[52].

Rilascio[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno di Senzov in Ucraina

Il 7 settembre 2019 Sencov è stato rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia che prevedeva la scarcerazione di 35 prigionieri per parte. Oltre a lui sono stati rilasciati, tra gli altri, Oleksandr Kol'čenko, Roman Suščenko e i 24 marinai catturati dai russi l'anno prima in seguito a uno scontro nello Stretto di Kerč'; gli ex detenuti sono stati trasferiti a Kiev in aereo[53][54].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Gamer (2011), documentario
  • Rhino (2013), non finito[55]
  • Process: Russian state vs Oleg Sentsov (2017), documentario[56]
  • Nomery (2020)

Prosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Купите книгу — она смешная (Buy the book, it is funny, 2014)[57]
  • Рассказы (Tales. Kiev: Laurus, 2015)

Drammaturgia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Ukrainian Filmmaker Remains Behind Bars Despite Growing Support , Radio Free Europe/Radio Liberty, 26 giugno 2014
  2. ^ a b (EN) Tom Grater, Oleg Sentsov 12 days into hunger strike, su screendaily.com, Screen Daily, 25 agosto 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.
  3. ^ (EN) Ten reasons you should give a damn why Oleg Sentsov's hunger strike matters, in Meduza, 8 giugno 2018. URL consultato il 10 giugno 2018.
  4. ^ Il Premio Sacharov 2018 assegnato a Oleg Sentsov | Attualità | Parlamento europeo. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  5. ^ Premio Sakharov 2018 al regista ucraino Sentsov, in Repubblica.it, 25 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  6. ^ Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, su amnesty.it.
  7. ^ (NL) Short Bio, International Film Festival Rotterdam
  8. ^ (EN) Almodovar, Leigh petition Putin on jailed Ukrainian Oleg Sentsov, Los Angeles Times, 10 giugno 2014
  9. ^ (EN) Ministry invites to join the rally in support Sentsov, Ukraïns'ka pravda, 13 luglio 2017
  10. ^ a b (EN) The Court extended the arrest in Moscow Ukrainian director, Ukraïns'ka pravda, 7 luglio 2014
  11. ^ Dal momento che l'Ucraina ha perso il controllo della penisola in Russia nel marzo 2014, lo status della Crimea e della città di Sebastopoli è oggetto di controversia tra Russia e Ucraina; L'Ucraina e la maggior parte della comunità internazionale considerano la Crimea una repubblica autonoma dell'Ucraina e Sebastopoli come una delle città dell'Ucraina con status speciale, mentre la Russia, d'altra parte, considera la Crimea un soggetto federale della Russia e Sebastopoli una delle tre città federali della Russia
  12. ^ (EN) Steve Gutterman, Putin signs Crimea treaty, will not seize other Ukraine regions, su reuters.com. URL consultato il 26 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2014).
  13. ^ (EN) Ukraine crisis timeline, BBC News
  14. ^ (EN) UN General Assembly adopts resolution affirming Ukraine's territorial integrity Archiviato il 4 marzo 2018 in Internet Archive., China Central Television, 28 marzo 2014
  15. ^ Sergatskova, Ye. Oleg Sentsov, a victim of terrorist action (Олег Сенцов, жертва теракта), Colta, 16 maggio 2014
  16. ^ a b Letter from Ukrainian film-maker Oleg Sentsov smuggled out of prison, The Guardian, 12 settembre 2016
  17. ^ a b c d (EN) Oleg Sentsov: I was tortured and humiliated, Ukrayinska Pravda, 7 luglio 2014
  18. ^ (EN) For Ukrainian director Oleg Sentsov, a battle with no end in sight, Los Angeles Times, 16 luglio 2014
  19. ^ a b c Ukrainian film director Sentsov to remain in custody - Moscow City Court, Interfax-Ukraine, 8 agosto 2014
  20. ^ a b Russia Jails Ukraine Director Sentsov on Terror Charges. BBC, 25 agosto 2015
  21. ^ Ukraine film director Sentsov to stay in custody, Interfax-Ukraine, 24 ottobre 2014
  22. ^ (EN) Russia does not even because of arrested Ukrainian director Sentsov, Ukrayinska Pravda, 20 giugno 2014
  23. ^ Pietro Del Re, La battaglia in cella di Oleg, stremato per la Crimea, in La Repubblica, 11 agosto 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  24. ^ (EN) Alec Luhn, Ukrainian film director Oleg Sentsov goes on trial for terrorism in Russia, su theguardian.com, Guardian. URL consultato il 22 luglio 2015.
  25. ^ Процесс Сенцова. Допрос Афанасьева, su zona.media, МедиаЗона, 31 luglio 2015. URL consultato il 5 settembre 2015.
  26. ^ (RU) Condannato nel caso sui "terroristi di Crimea", Afanasyev ha raccontato di torture dopo la sua detenzione e la pressione dopo il suo rifiuto di testimoniare in tribunale (Осужденный по делу «крымских террористов» Афанасьев рассказал о пытках после задержания и давлении после отказа от показаний в суде), Mediazona, 5 August 2015
  27. ^ (EN) Shaun Walker, Russian court jails Ukrainian film-maker for 20 years over terror offences, su www.theguardian.com, The Guardian. URL consultato il 25 agosto 2015.
  28. ^ Oleh Sentsov and Oleksandr Kolchenko are acknowledged as citizens of Ukraine, Ukraine Today, 24 marzo 2016
  29. ^ (EN) Ukrainian Filmmaker Sentsov Reportedly To Be Transferred To Russian Far North Prison
  30. ^ a b (EN) Putin on revision of Sentsov verdict: "Appropriate conditions should ripen", UNIAN, 2 dicembre 2016
  31. ^ Giovanni De Mauro, Grazia, in Internazionale, 20 luglio 2018. URL consultato il 23 luglio 2018.
  32. ^ Attivisti crimeani condannati in Russia da un tribunale militare. Amnesty International: processo 'fatalmente irregolare', in Amnesty International Italia, 24 agosto 2015. URL consultato il 23 luglio 2018.
  33. ^ (RU) "Вместе и до конца": режиссер Сенцов, осужденный в России на 20 лет колонии, объявил голодовку, требуя освободить 64 украинца, su newsru.com, Newsru, 16 maggio 2018. URL consultato il 28 maggio 2018.
  34. ^ (UK) Lutkovska sees in the Sentsov's case a discrimination on national origin, Ukrinform, 4 settembre 2015
  35. ^ a b (EN) Sophia Kishkovsky, Russia Gives Ukrainian Filmmaker Oleh Sentsov a 20-Year Sentence, in The New York Times, 25 agosto 2015, ISSN 0362-4331 (WC · ACNP). URL consultato il 5 settembre 2015.
  36. ^ "(EN) More than 60 members of the "PEN Center" signed a letter to Putin to release Ukrainian political prisoner", 112 Ukraine, 25 dicembre 2016
  37. ^ (EN) Ukraine film director Sentsov in 'terror' trial in Russia - BBC News, su bbc.com. URL consultato l'8 settembre 2015.
  38. ^ (RU) "Мемориал" считает Олега Сенцова и Александра Кольченко политзаключенными, su www.memo.ru. URL consultato l'8 settembre 2015.
  39. ^ (EN) US calls on Russia to immediately release detained Ukrainian citizens Savchenko and Sentsov, Interfax Ukraine, 18 ottobre 2014
  40. ^ (EN) European Union - EEAS (European External Action Service) | Statement by High Representative/Vice-President Mogherini on the sentencing by a Russian court of Ukrainian citizens O. Sentsov and O. Kolchenko, su eeas.europa.eu, 25 agosto 2015. URL consultato il 5 settembre 2015.
  41. ^ (EN) Emilia Romagna Teatro Fondazione, VIE Festival 13-23 october 2016: Modena/Bologna/Carpi/Vignola Theatre/Dance/Music/Cinema, Digital Index Editore, 2016, pp. 188-189, ISBN 978-88-99283-15-5.
  42. ^ (EN) Ukrainian Filmmaker Tells Russian Court He Will "Suffer or Die" for His Beliefs, The Guardian, 19 agosto 2015
  43. ^ (EN) Controversial Trial of Ukrainian Filmmaker Closes in Russia. 2015, The Telegraph, 19 agosto 2015
  44. ^ (EN) Ovcharuk, Bogdan. 2015. "The System Does Not Forgive" – Crimean Activists Hauled before a Russian Military Court, Amnesty International, 10 agosto 2015
  45. ^ (EN) Russian Federation: Drop terror charges against Ukrainian activists: Oleh Sentsov and Aleksandr Kolchenko, su www.amnesty.org, 30 luglio 2015. URL consultato il 5 settembre 2015.
  46. ^ (EN) Sentencing of Oleh Sentsov and Oleksandr Kolchenko, su state.gov. URL consultato il 5 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2015).
  47. ^ (EN) Ken Loach, Mike Leigh and others call for release of Ukrainian director, The Guardian, 10 giugno 2014
  48. ^ (EN) European Film Academy: Help Us to Help Oleg Sentsov !, su www.europeanfilmacademy.org. URL consultato il 5 settembre 2015.
  49. ^ (EN) Mohsen Makhmalbaf voices support for imprisoned fellow director Oleg Sentsov, su The Guardian, 7 settembre 2015. URL consultato l'8 settembre 2015.
  50. ^ (EN) European Parliament Urges Russia To Release Sentsov, 'Political Prisoners', su RadioFreeEurope/RadioLiberty, 14 giugno 2018. URL consultato il 15 giugno 2018.
  51. ^ (EN) European Parliament to call for release of political prisoners:, in Greens/EFA, 13 giugno 2018. URL consultato il 15 giugno 2018.
  52. ^ (PL) Edyta Roś, Sejm podjął uchwałę ws. uwolnienia obywateli Ukrainy więzionych z przyczyn politycznych, in gazetaprawna.pl. URL consultato il 15 giugno 2018.
  53. ^ Scambio di prigionieri fra Mosca e Kiev, torna libero regista Oleg Sentsov - La Stampa, su lastampa.it, 7 settembre 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  54. ^ Ucraina-Russia: scambio prigionieri, anche regista Sentsov giunto a Kiev, su Agenzia Nova. URL consultato l'11 settembre 2019.
  55. ^ (EN) Saakaov, R. The Sentsov's film in Moscow and the fate of Crimean dissenting (Фильм Сенцова в Москве и судьба крымских «несогласных»), BBC (Russian service), 30 October 2014
  56. ^ (RU) "Process" – documentary about the court trials over Oleg Sentsov («Процесс» — документальный фильм о суде над Олегом Сенцовым). Смотрите полностью на «Медузе» Meduza, maggio 2018
  57. ^ (RU) Олег Сенцов., Предисловие автора. Глава первая – шестая, su Купите книгу – она смешная, Литературный журнал «Процесс», 11 giugno 2014. URL consultato il 24 maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2015).
  58. ^ (RU) В Киеве пройдет читка пьесы Олега Сенцова, su colta.ru.
  59. ^ (RU) В Киеве провели благотворительное чтение пьесы Олега Сенцова, su ru.krymr.com, Крым. Реалии.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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