Old School Renaissance

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L'Old School Revival, anche Old School Renaissance, o semplicemente OSR, è un movimento nato tra i giocatori di giochi di ruolo, specialmente di Dungeons & Dragons, che trae ispirazione dalla prima epoca dei giochi di ruolo negli anni settanta.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione di Dungeons & Dragons nel 2000, portò a termine un cambio nel modo di giocarlo, il nuovo regolamento enfatizzava l'uso delle miniature e il combattimento su mappa quadrettata, la costruzione del personaggio l'enfasi del gioco si era spostata sul combattimento su una mappa quadrettata tra mostri e personaggi[2]. Questi e altri cambiamenti avevano lasciato insoddisfatti alcuni giocatori della vecchia guardia e a questo mercato si rivolsero iniziamente alcuni editori come la Necromancer Games e la Goodman Games, che pubblicarono linee di prodotti che pur essendo scritti per la nuova edizione di D&D riprendevano stilisticamente e tematicamente le vecchie edizioni. Per esempio di questo la linea Dungeon Crawl Classics della Goodman Games era impaginata in modo simile ai moduli della prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons ed illustrata dagli artisti che avevano lavorato sui primi moduli.

Comunque questi prodotti pur richimando come stile e presentazione grafica le vecchie avventure erano sempre basati sul regolamento D&D 3.0 così che il passo logico successivo fu lo sviluppo di Castles & Crusades, un regolamento che nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto riprodurre il regolamento della prima edizione di Advanced Dungeons & Dragons edizione[3]. Il progetto iniziale di Castle & Crusade nacque sul forum di discussione Dragonsfoot nel 2003[4]. e venne sviluppato dalla Troll Lord Games, appoggiandosi alla Open Gaming License, una licenza che permetteva di utilizzare termini e concetti del regolamento di Dungeons & Dragons in propri prodotti[5]. Comunque anche Castles & Crusades non soddisfò una parte di giocatori, che lo ritennero un DnD 3.0 semplificato e da questi nacque il primo retroclone vero e proprio, OSRIC (Stewart Marshall e Matthew Finch, 2006)[5]. OSRIC (un acronimo per Old School Reference and Index Compilation), pur differendo nella presentazione, è una riproduzione del regolamento di AD&D 1ª edizione[5].

Inizialmente c'era stato un timore che la Wizards of the Coast avrebbe contestato la pubblicazione di questi regolamenti, ma non avvenne niente del genere e questo incoraggiò altri a pubblicare propri retrocloni, come per esempio Labyrinth Lord (Daniel Proctor, 2007) che riproduce il Dungeons & Dragons Basic Set di Tom Moldway del 1981, Swords & Wizardry (2008) di Matthew Finch basato sull'edizione del 1974 di D&D, a cui ne sono seguiti diversi altri[5], tra cui Mazes & Perils (2011), Dark Dungeons (2010), Basic Fantasy, Dungeon Crawl Classics Role Playing Game (il sistema di gioco adottato dal 2012 dalla linea di avventure Dungeon Crawl Classic) e Lamentations of the Flame Princess[6]. Il movimento non si limita a D&D, ma comprende anche giochi come

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«The more of the following a campaign has, the more old school it is: high lethality, an open world, a lack of prewritten plot, an emphasis on creative problem solving, an exploration-centered reward system (usually XP for treasure), a disregard for "encounter balance", and the use of random tables to generate world elements that surprise both players and referees. Also, a strong do-it-yourself attitude and a willingness to share your work and use the creativity of others in your game.»

(IT)

«Più punti di quelli che seguono vengono seguiti da una campagna, più questa è old school: alta letalità, un mondo aperto, una mancanza di una trama predefinita, un'enfasi sulla risoluzione di problemi, un sistema di ricompense basate sull'esplorazione (generalmente XP per tesoro), un'indifferenza verso il "bilanciamento degli incontri" e l'uso di tabelle casuali per generare elementi del mondo, che sorprendano sia i giocatori che il master. Inoltre una forte attitudine verso il fai-da-tè e la disponibilità a condividere il tuo lavoro e a usare la creatività altrui nei tuoi giochi»

(Ben Milton, Principia Apocrypha, p. 5)

Un riassunto della filosofia del movimento si può trovare nel Quick Primer for Old School Gaming (2008) scritto dall'autore di Osric[7] e nel più recente Principia Apocrypha (2018) in cui David Perry ha collezionato e riorganizzato articoli di Ben Milton e Steven Lumpkin.

I punti principali sono:

  • Una parte importante del gioco è l'esplorazione come attività principale dei personaggi
  • punti esperienza dipendenti dai tesori trovati, che non implicano l'eliminazione dei mostri ma anche il saperli aggirare, ingannare o comunque risolvere situazioni pericolose senza ricorrere allo scontro diretto, ma con soluzioni creative
  • storia che nasce dalle decisioni dei giocatori, piuttosto che seguire una campagna dalla trama generale già predefinita.
  • un mondo pericoloso con concrete possibilità di morte dei personaggi. Sfide impegnative superabili solo con la creatività. Scontri sbilanciati contro avversari che possono essere molto più potenti dei personaggi, che quindi non devono buttarsi a testa bassa in ogni combattimento, ma valutare i rischi e cercare metodi alternativi di risolvere una situazione (o anche semplicemente ritirarsi).
  • regole semplici che non pretendono di coprire tutte le situazioni, ci si aspetta che il master decida secondo il caso

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maliszewskip. 1.
  2. ^ (EN) Peter Bebergal, Old School Dungeons & Dragons: Wizards of the Coast’s Problem Child, su boingboing.net, 7 maggio 2013. URL consultato il 22 maggio 2020.
  3. ^ Maliszewski, pp. 2-3.
  4. ^ Dragonsfoot è un sito web fondato nel 1999 da un gruppo di amici di Salisbury in Inghilterra, come sito per la pubblicazione materiale che avevano sviluppato per la loro campagna di AD&D& e che divenne molto popolare per la qualità dei suoi contenuti, vedi Maliszewski, p. 1
  5. ^ a b c d Maliszewski, p. 3.
  6. ^ Old School Renaissance: dal passato con furore!, su isolaillyon.it, 6 febbraio 2015.
  7. ^ (EN) A Quick Primer for Old School Gaming, su wired.com, 22 luglio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]