Oggetti magici secondari delle Cronache di Narnia

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Nell'intreccio alla base della saga dei sette libri de Le cronache di Narnia, scritta da C. S. Lewis, giocano un ruolo importante alcuni oggetti magici; il più importante è la sedia d'argento, che dà il titolo al quarto libro. Alcuni altri sono descritti qui di seguito.

Gli Alberi d'Oro e d'Argento[modifica | modifica wikitesto]

Gli Alberi d'Oro e d'Argento compaiono nel 1º libro, 'Il nipote del mago'.

Due mezze sterline e tre mezze corone cadute dalla tasca di zio Andrew. Poiché nella terra di Narnia tutto era magico ed incantato, e il canto di Aslan riecheggiava ancora nell'aria; nacquero da queste monete due alberi, uno d'oro, l'altro d'argento. Le corone per Frank e Helen, il primo re e la prima regina di Narnia, furono create da questi due alberi con l'ausilio e le formidabili capacità dei nani, i quali organizzarono anche la festa dell'incoronazione. Le talpe inoltre fornirono i rubini e gli smeraldi per la corona del re.

L'Armadio Guardaroba[modifica | modifica wikitesto]

L'Armadio Guardaroba compare nel 1º libro 'Il nipote del mago' e nel 2º libro 'Il leone, la strega e l'armadio'.

Fu costruito da Digory a tarda età, poiché durante una spaventosa tempesta tutti gli alberi di Londra erano stati sradicati. Tra questi alberi, vi era un albero di melo. L'aveva piantato lui ed esso era nato dai semi di una mela magica che aveva preso a Narnia, per salvare la madre malata. Nel punto in cui aveva piantato il torsolo di mela con i semi, Polly aveva seppellito anche gli anelli magici. In seguito alla tempesta, Digory non volle usare la legna di quell'albero per alimentare i camini della sua villa in campagna, così ci costruì un grande armadio guardaroba, di cui solo anni più tardi fu svelato il segreto.

Il Cordiale magico di Lucy[modifica | modifica wikitesto]

Il Cordiale magico di Lucy compare nel 2º libro Il leone, la strega e l'armadio.

È il regalo donatole da Babbo Natale al suo incontro con Peter e Susan nella foresta di Narnia.

« ...In Questa bottiglietta c'è un liquore estratto dai fiori di fuoco che crescono sulle Montagne del Sole. È un cordiale: se tu o qualcuno dei tuoi amici sarete feriti, basteranno poche gocce per farvi guarire immediatamente... »

(Babbo Natale)

Inoltre le consegnò un pugnale che lei avrebbe dovuto usare solo in casi estremi, perché il suo volere era quello di non vederla scendere in battaglia.

Il Corno magico di Susan[modifica | modifica wikitesto]

Il Corno magico di Susan compare nel 2º libro 'Il leone, la strega e l'armadio' e nel 4º 'Il principe Caspian'.

Esso era appartenuto alla regina durante l'età dell'oro, prima che lo perdesse. La leggenda narra che chiunque soffiasse nel corno avrebbe ricevuto un aiuto inatteso e straordinario, secondo alcune credenze esso era capace di richiamare a sé i quattro fratelli a Narnia (come avvenne ne "Il principe Caspian") o di convocare persino il grande Aslan.

Il Lampione di Narnia[modifica | modifica wikitesto]

Il Lampione di Narnia compare nel 1º libro "Il nipote del mago" e nel 2º libro "Il leone, la strega e l'armadio".


« ...Ehi! E questo cos'è??...Polly vieni a dare un'occhiata... »

(Digory)

« ...Quando Polly vide di cosa si trattava si fece anche lei attenta...Era un lampione in miniatura, alto circa un metro, che cresceva a vista d'occhio... »

« ... È vivo, è vivo! Voglio dire, è acceso!... »

(Digory)

« ...Aveva ragione, il lampione era acceso, anche se la luce sfolgorante del sole rendeva la piccola fiamma quasi invisibile, a meno di non farle ombra con il corpo... »

Come è accaduto per la nascita dei due Alberi d'Oro e d'Argento, anche il Lampione di Narnia è nato. I due alberi sono nati dai 'semi' delle due mezze sterline e delle tre mezze corone cadute di tasca dallo zio Andrew una volta giunto a Narnia. La storia del lampione è differente. La strega Jadis appena ha visto il leone Aslan, mentre cantava e creava Narnia avvicinandosi, ha voluto cercare di ferirlo, così gli tirò dritto in mezzo agli occhi, sul muso, l'asta del lampione che aveva staccato in una via di Londra, come narrato ne ' Il nipote del mago '. Il leone non si fece nulla e l'asta cadde a terra. Mentre il leone cantava ancora e le sue note riecheggiavano nella valle, nacque ed incominciò a crescere un minuscolo lampione acceso, fino a diventare alto come quello da cui era stata rotta l'asta a Londra. Così il lampione nacque e da quel giorno continuò a splendere per sempre fino alla fine dei giorni di Narnia. C'è da dire, che durante la sua prima esplorazione di Narnia, la giovane Lucy incontrò, proprio sotto il lampione, per la prima volta il Signor Tumnus, il satiro nel secondo libro della saga.

La Mela del Giardino Segreto[modifica | modifica wikitesto]

La Mela del Giardino Segreto compare nel 1º libro 'Il nipote del mago'.

Poiché per sbaglio Digory durante il viaggio con gli anelli aveva trasportato la Strega Jadis nella neonata Narnia, il leone Aslan gli affida un compito: avrebbe dovuto recarsi col giovane cavallo Piumino alla ricerca di un giardino segreto dove avrebbe colto il frutto per la creazione dell'albero che avrebbe protetto dal male Narnia. Digory con Polly e il cavallo trovò il giardino. Sul cancello di esso vi era un'iscrizione incisa con lettere d'argento:

« Entra per il cancello d'oro
o non entrare affatto,
prendi la mia frutta per gli altri
o non toccarla affatto,
perché quelli che ruberanno
e queste mura scavalcheranno
non soddisferanno i desideri del cuore
ma dolore e disperazione troveranno
 »

Digory entrò nel cancello e prese il frutto, una mela, che Aslan gli aveva detto di trovare e conservare. Durante la sua breve sosta nel giardino segreto s'imbatté nella strega Jadis, che mangiò appagata e sazia una delle mele e provò a convincerlo a prenderne un'altra da dare a sua madre per guarirla. Ma Digory non accettò, poiché era certo, che malgrado gli effetti e la magia di quel frutto, la strega desiderava solo ingannarlo.
Una volta che il ragazzino raccontò ad Aslan l'accaduto; intimorito poiché il leone aveva detto che l'albero che sarebbe nato da quella mela che egli avrebbe preso, sarebbe stato il protettore di Narnia dal male e dalla strega; il leone disse:

« ...Per questo la strega ha orrore di tutto quello che la circonda. Succede a quelli che colgono e mangiano i frutti al momento sbagliato, nel modo sbagliato. I frutti sono buoni, ma loro li odieranno subito e per sempre. Vivere in eterno col cuore corroso dal male e dalla cattiveria significa vivere nella disperazione e nel dolore; perché il frutto ha sempre effetto, ma per quelli che lo colgono per soddisfare il loro egoismo si tratta di un effetto funesto... »

(Aslan)

Poi Aslan diede il permesso al giovane di cogliere una mela dall'albero che aveva appena piantato e di portarla a sua madre, che non l'avrebbe resa eterna, ma che l'avrebbe guarita dal dolore e dalla malattia.

Scudo e Spada di Peter[modifica | modifica wikitesto]

Lo Scudo e la Spada di Peter compaiono nel 2º libro 'Il leone, la strega e l'armadio'.

Sono due regali che Babbo Natale ha fatto a Peter quando lo ha incontrato con le sorelle Susan e Lucy nella foresta. Lo scudo è d'argento ed al centro vi era disegnata un'immagine di un leone rampante rosso vivo. La spada aveva l'impugnatura dorata e il fodero e la cintura per contenerla erano della misura esatta per Peter. Con queste armi, suo malgrado, avrebbe poi combattuto nella battaglia finale contro la strega Jadis a Beruna, nel secondo libro della saga.

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