Oedaleops campi

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Oedaleops
Stato di conservazione: Fossile
Oedaleops22.jpg
Ricostruzione di Oedaleops
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Synapsida
Ordine Pelycosauria
Sottordine Caseasauria
Famiglia Eothyrididae
Genere Oedaleops
Specie O. campi

L'edaleope (Oedaleops campi) è un tetrapode estinto, appartenente ai sinapsidi. Visse nel Permiano inferiore (circa 293 - 295 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Nuovo Messico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale possedeva un cranio ampio e basso, con un margine convesso se visto lateralmente. Oedaleops possedeva grandi orbite e numerosi denti, soprattutto se rapportati a quelli degli altri animali simili (Caseasauria). Era molto simile a un altro sinapside del Permiano inferiore, Eothyris, ma se ne differenziava principalmente per la forma dell'osso frontale, che in Oedaleops era più grande e formava una porzione maggiore del margine dell'orbita. Un'altra caratteristica distintiva di Oedaleops era data dalla barra postorbitale (un "bastoncino" osseo che separa la parte posteriore dell'orbita dalla finestra temporale) estremamente sottile. Oedaleops, inoltre, era sprovvisto delle grandi zanne caniniformi e del muso smussato di Eothyris.

Poiché non sono note ossa della coda di Oedaleops, non è possibile conoscere esattamente la lunghezza dell'animale. Dal raffronto con altri sinapsidi simili, è possibile comunque ipotizzare che Oedaleops fosse lungo circa 25 centimetri. Come molti altri sinapsidi primitivi, Oedaleops probabilmente possedeva arti ai lati del corpo e teneva quest'ultimo vicino al terreno. La parte anteriore, forse, era leggermente sollevata (Sumida et al., 2014).

Scoperta e classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Oedaleops venne descritto per la prima volta nel 1965 da Wann Langston Jr, sulla base di un cranio quasi completo e pochi altri frammenti cranici e postcranici ritrovati nella formazione Cutler del Nuovo Messico. Il cranio (noto come UCMP 35758) è il solo fossile usato nella maggior parte delle analisi per stabilire le parentele di questo animale. Gli altri frammenti sono quasi indistinguibili da fossili di altri animali ritrovati nella stessa formazione, come Aerosaurus. Altri esemplari di Oedaleops sono stati scoperti nel 2013, tra cui numerose mandibole isolate, ossa del cinto pettorale e delle zampe, e vertebre disarticolate di almeno tre individui (Sumida et al., 2014).

Fin dalla sua prima descrizione nel 1965, Oedaleops è stato interpretato come uno stretto parente di Eothyris del Permiano inferiore del Texas; Langston li classificò entrambi nella famiglia Eothyrididae. Dal 1980, la maggior parte delle analisi filogenetiche pongono gli eotirididi in un clade noto come Caseasauria, che comprende anche una famiglia di sinapsidi per la maggior parte erbivori, i caseidi (Reisz et al., 2009). La maggioranza di questi studi indica che i caseasauri erano il clade più basale all'interno dei sinapsidi. Anche se i caseidi e gli eotirididi erano ugualmente imparentati all'ultimo antenato comune dei sinapsidi, il piano corporeo di Oedaleops (con una grande testa e un corpo relativamente stretto) dovrebbe essere quello che più si avvicina a quello dell'antenato comune, al contrario dei caseidi dotati di piccole teste e grandi corpi a forma di barile. Oedaleops, quindi, è un taxon importante nelle analisi filogenetiche e le sue caratteristiche dello scheletro hanno un notevole peso nello stabilire le parentele degli altri sinapsidi. Qui sotto viene mostrato un cladogramma tratto dall'analisi filogenetica di Sumida e colleghi, che mostra numerose somiglianze con altre analisi precedenti ma se ne differenzia indicando Eothyris più strettamente imparentato con i caseidi, e rendendo di fatto parafiletico il clade Eothyrididae:


Synapsida
Caseasauria

Oedaleops




Eothyris



Cotylorhynchus




Eupelycosauria
Ophiacodontidae

Archaeothyris



Ophiacodon



Varanopidae

Archaeovenator





Mesenosaurus



Mycterosaurus





Elliotsmithia




Aerosaurus




Varanops




Varanodon



Watongia











Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

I fossili di Oedaleops, in particolare i grandi occhi e i denti aguzzi, indicano che questo animale doveva essere un piccolo insettivoro; è probabile che altri sinapsidi rinvenuti nella stessa formazione, come Aerosaurus, fossero suoi predatori.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Langston, W. 1965. Oedaleops campi (Reptilia: Pelycosauria), a new genus and species from the Lower Permian of New Mexico, and the family Eothyrididae. Bull. Texas Mem. Mus. 9: 1–47.
  • Reisz, R. R.; Godfrey, S. J.; Scott, D. (2009). "Eothyris and Oedaleops: Do these Early Permian synapsids from Texas and New Mexico form a clade?". Journal of Vertebrate Paleontology 29: 39. doi:10.1671/039.029.0112.
  • Sumida, S. S.; Pelletier, V.; Berman, D. S. (2014). "New Information on the Basal Pelycosaurian-Grade Synapsid Oedaleops". Early Evolutionary History of the Synapsida. Vertebrate Paleobiology and Paleoanthropology. p. 7. doi:10.1007/978-94-007-6841-3_2. ISBN 978-94-007-6840-6.