Odilone di Baviera

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Odilone
Duca dei Bavari
In carica 739748
Predecessore Ugoberto I
Successore Grifone
Morte 18 gennaio 748
Dinastia Agilolfingi
Padre Gotfrido (forse)
Coniuge Iltrude
Figli Tassilone III

Odilone (... – 18 gennaio 748) fu duca dei Bavari, dal 736 alla sua morte..

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Di Odilone non si conosce la precisa parentela ma si sa che era discendente degli Agilolfingi ed era lo zio di Swanachilde[1], la seconda moglie di Carlo Martello (circa 690–† 741), maggiordomo dei tre regni Austrasia, Neustria e Borgogna che, per quattro anni, dal 737 al 741, fu regina dei Franchi, pur non avendone il titolo.

Secondo alcuni, era figlio di Gotfrido (?-709) della famiglia degli Agilolfingi: se così, i suoi fratelli furono Lantfrido, duca degli Alemanni assieme all'altro fratello Teudebaldo, Huoching e Regarde, che sposò Ildeprando (Hildeprand), duca di Spoleto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 739, succedette a Ugoberto di Baviera, come duca dei Bavari[2].

Sempre nel 739, Odilone invitò il futuro[3] arcivescovo di Magonza, san Bonifacio, a venire nel ducato, dove rimase per molti giorni, a diffondere il Vangelo tra i suoi sudditi, per riportarli nel solco della vera fede[4]. Odilone presiedette con Bonifacio la suddivisione della Bavaria in 4 diocesi, nominando i vescovi di Regensburg, Freising, Passau, e Salzburg[4], seguiti poi, nel 741, da un quinto, quello di Würzburg.

Dopo la morte del marito, Carlo Martello, avvenuta nel 741, secondo l'anonimo continuatore del cronista Fredegario, nel 742, sua nipote, Swanachilde consigliò la figliastra, Iltrude, figlia del defunto marito, di passare il Reno scortata da alcuni suoi amici, e contro i consigli dei suoi fratelli, Carlomanno e Pipino, raggiungere il duca dei Bavari, Odilone, che la costrinse a sposarlo contro la sua volontà[5] (secondo l'Ex Chronico Sigeberti monachi, invece Odilone aveva rapito Iltrude e l'aveva costretta a sposarlo[6]).

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Epfach.

Nel 743, Odilone si ribellò all'autorità dei Franchi[7] assieme al duca alemanno (e forse fratello) Teodebaldo, costringendo così i cognati, Carlomanno e Pipino a radunare l'esercito per attaccare la Bavaria[8]. Si accamparono sulle rive del fiume Lech, mentre sulla sponda opposta si erano radunati non solo Bavari ma anche Sassoni, Svevi e Alemanni[9]. Non potendo attraversare il fiume in quel punto, dopo alcuni giorni, Carlomanno, dopo aver diviso in due gruppi l'esercito, lo attraversò di notte, in zone paludose e disabitate, e piombando inaspettatamente sugli avversari[8], li sconfissero[10], mentre Odilone e Teodorico duca dei Sassoni fuggirono oltre il fiume Inn[11], I Franchi fecero molti prigionieri tra cui il messo del papa, Sergio, che convinse i Franchi a ritornare in patria[10].

Nel 744, Carlomanno e Pipino intervennero ancora in Baviera[12] e dopo averlo sconfitto Carlomanno fece la pace con Odilone[13]: Odilone accettò di essere vassallo dei Franchi, ma rimase duca dei Bavari.

Nel 746, Odilone, secondo la volontà di Pipino, elesse a vescovo di Salisburgo, Virgilio[14]

Odilone morì il 18 gennaio 748[7] e subito dopo arrivò in Baviera il nipote, il figlio di Swanachilde, Grifone[15], che era anche suo cognato.
Grifone fu ben accolto dalla sorellastra, Iltrude[1], la vedova di Odilone, reggente per conto del figlioletto il nuovo duca, Tassilone III[16]. Grifone, avanzando delle pretese dinastiche (in quanto figlio di una principessa di Baviera, Swanachilde) usurpò il trono a Tassilone III[15], bambino di 7 anni. Saputo ciò Pipino si recò in Baviera[16] e catturato Grifone[17] e, dopo aver riconfermato sul trono ducale il nipote Tassilone[15] portò con sé nel regno dei franchi Grifone[6], che ricevette dodici contee[6][16] in Neustria, tra cui Le Mans.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Odilone e Iltrude ebbero un figlio:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Einhardi Annales , Pag 135 Archiviato il 16 ottobre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ (EN) Foundation for Merovingian Nobility : Odilo Archiviato il 24 febbraio 2008 in Internet Archive.
  3. ^ San Bonifacio fu eletto vescovo di Magonza, nel 745.
  4. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex vita Sancti Bonifaci episcopi maguntini , pag 675
  5. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars tertia, auctore anonymo austrasio, CX
  6. ^ a b c (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Chronico Sigeberti monachi , Pag 348
  7. ^ a b (LA) Annales Mettenses, pag 41
  8. ^ a b (LA) Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars tertia, auctore anonymo austraso, CXII
  9. ^ (LA) Annales Mettenses, pag 33
  10. ^ a b (LA) Annales Mettenses, pag 34
  11. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 704
  12. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Analium Petaviarum continuatio , Pag 11 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  13. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus primus: Enhardi fuldensis annales , Pag 345 Archiviato il 4 agosto 2016 in Internet Archive.
  14. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex vita S. Virgili episcopi Salzburgensis , Pag 675
  15. ^ a b c (LA) Annales Regni Francorum, anno 748
  16. ^ a b c (LA) Annales Mettenses, pag 42
  17. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Annales Francorum Ludovici Dufour , Pag 705

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche, in Storia del mondo medievale - Vol. I, Cambridge, Cambridge University Press, 1978, pp. 688-711.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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