Oddone I di Penthièvre

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Oddone
Eudes.jpg
Duca reggente di Bretagna
In carica 1040 - 1047[1]
Predecessore Alano III
Successore Conan II
Altri titoli Conte di Penthièvre
Nascita 999
Morte Cesson, 7 gennaio 1079
Luogo di sepoltura Cattedrale di Santo Stefano a Saint-Brieuc
Dinastia Penthièvre
Padre Goffredo I Berengario
Madre Havoise di Normandia
Coniuge Orguen o Agnese di Cornovaglia (Francia)
Figli Goffredo
Brian
una figlia femmina
Alano detto il Rosso
Guglielmo
Roberto
Riccardo
Alano detto il Nero e
Stefano, legittimi
Bodin
Bardulfo
Ribaldo
Arnoldo e
Derrien, illegittim
Oddone I di Penthièvre col fratello, Alano III, e la madre, Havoise di Normandia

Oddone di Penthièvre (in bretone: Eozen Penteur; in francese Eudes o Éon de Penthièvre; 999Cesson, 7 gennaio 1079) fu il primo Conte di Penthièvre, dal 1035 sino alla sua morte; fu inoltre duca reggente di Bretagna, dal 1040 al 1047 e fu il capostipite dei Conti di Richmond.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Oddone, secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Jumièges, nella sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, era il figlio secondogenito del conte di Rennes e duca di Bretagna, Goffredo I Berengario e della moglie, Havoise di Normandia[2] (980 circa - 21 febbraio 1034)), che, secondo Guglielmo di Jumiège, era la figlia di Riccardo I Senza Paura Jarl (equiparabile al nostro conte) dei Normanni e conte di Rouen, e della moglie, Gunnora[2] (950-5 gennaio 1031), di cui non si conoscono i nomi degli ascendenti, ma di nobile famiglia di origine vichinga (Gunnor ex nobilissima Danorum prosapia ortam)[2]; i genitori di Havoise sono confermati anche dal monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[3]. Però i religiosi e cronisti normanni Dudone di San Quintino e Roberto di Torigni sostengono che alla nascita Havoise fosse figlia naturale, in quanto l'unione di Riccardo I Senza Paura e di Gunnora era stata fatta secondo il more danico o uso vichingo, pagano, senza cerimonia religiosa[4] e che il matrimonio religioso fu celebrato in un secondo tempo[4].
Goffredo I Berengato, secondo La chronique de Nantes, era figlio del conte di Rennes e duca di Bretagna, Conan I il Torto[5] e della moglie, Ermengarda d'Angiò (come ci viene confermato dal monaco Rodolfo il Glabro, uno dei maggiori cronisti d'età medievale[6]), figlia del terzo Conte di Angiò, Goffredo I Grisegonelle e di Adele di Vermandois (circa 950 - † 974), figlia di Roberto di Vermandois, conte di Meaux e di Troyes. La paternità di Conan I viene confermata anche dalla Ex Chronico Sancti Michaelis in periculo maris[7] e dal Chartularium abbatiae Sancti Salvatoris Rotonensis[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, Goffredo I morì nel 1008, mentre si recava in pellegrinaggio a Roma, sia secondo il Chronicon Kemperlegiense (dum pergeret Romam)[9], che secondo il Chronico Sancti Michaelis in periculo maris (dum pergeret Romam causa orationis)[7]; mentre il documento n° CCXCVI del Chartularium abbatiae Sancti Salvatoris Rotonensis, datato 1026, ricorda che Goffredo (Gaufridus, Conani Curvi filius) fu ucciso in combattimento[8].
Suo fratello, Alano III, di circa undici anni, quindi minorenne, succedette al padre[8][9], sotto la tutela della madre, Havoise, che ebbe la reggenza del ducato mentre suo zio (il fratello di Havoise), Riccardo II di Normandia si incaricò di proteggerlo[10].

In quello stesso 1008, dopo la morte del marito, Goffredo I, secondo il documento nº 1 del Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne, Havoise assieme ai due figli, Alano III e Oddone, restaurarono l'abbazia di Saint-Méen[11].

Alcuni anni dopo, ancora, secondo un documento del Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne, il n° II, Havoise assieme ai due figli, Alano III e Oddone, fondò una abbazia a Redon[12]. In questo documento i due fratelli sono citati come se governassero di comune accordo (Alanus et Egio Britannorum monarchi)[12].

Nel 1026 suo cugino Riccardo III di Normandia morì lasciando il ducato al fratello minore Roberto I di Normandia e Alano s'approfittò dei tumulti che scoppiarono per liberarsi dalla sovranità dei normanni.[10].

Tra il 1028 ed il 1030, secondo il Cartulaire de l´abbaye de Saint-Georges de Rennes, Alano (Alanus Britannice gentis dux atque princeps) fondò l'abbazia di Saint-Georges de Rennes e Oddone (Eudo meus germanus) fu tra i testimoni che sottoscrissero il documento[13].

Dopo la morte della madre, Havoise, nel 1034, l'armonia tra i due fratelli venne meno[14] e, nel 1035, a Oddone fu assegnato un territorio, nella parte nord del ducato, che comprendeva le diocesi di Dol, Saint Malo, Saint Brieuc e Tréguier, e gli fu assegnato il titolo di Conte di Penthièvre[14];infatti, nel 1037, i due fratelli controfirmarono il documento nº 13 delle Chartes de Saint-Julien de Tours (1002-1227) come Alano duca (Alanus dux) e Oddone fratello del duca (Eudonis fratris Alani ducis Britannorum)[15]

Il 1 ottobre 1040, mentre assediava un castello ribelle nei pressi di Vimoutiers Alano morì improvvisamente e, se si presta fede ad Orderico Vitale, fu avvelenato dagli stessi normanni[16]. La morte di Alano III, nel 1040, è documentata anche dallo Ex Chronico Britannico[17].
Ad Alano III succedette il figlio Conan II, ancora minorenne, sotto tutela della madre, Berta di Blois, e la reggenza dello zio, Oddone. La moglie, Berta, dopo che il figlio, Conan II, divenne maggiorenne, ancora secondo Orderico Vitale, andò in sposa al conte del Maine, Ugo IV[18].

Oddone non si limitò a governare il ducato ma si investì del titolo di duca ed imprigionò il nipote, Conan II[14].

Quando, nel 1047, Conan II fu liberato dai suoi seguaci e prese possesso del ducato, Oddone lo combatté, continuando a ritenersi duca di Bretagna (anche se nel documento n° XIII del Cartulaire de l´abbaye de Saint-Georges de Rennes, controfirmò col titolo di conte[19]), e secondo Orderico Vitale si comportò per quindici anni come duca di Bretagna[20].
Solo nel 1056 fu sconfitto dal nipote, Conan II, che, secondo il monaco e cronista normanno, Guglielmo di Poitiers, lo imprigionò[20].

In prigione non stette molto, in quanto secondo il documento di donazione n° DCLXXVII del Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, tome II, redatto tra il 1056 stesso ed il 1060, fece una donazione di una proprietà al monastero di Saint-Aubin d'Angers, in cui si cita come conte e non duca (comiti Britannie Eudoni) e che sottoscrisse con la moglie, Oreguen ed i figli, Goffredo, Alano detto il Rosso, Guglielmo, Roberto e Riccardo (Comes Eudo, uxor eius Orguen et filii eorum Gausfridus, Alanus, Willelmus, Rotbertus, Ricardus)[21].

Oddone, secondo il Ex Chronico Britannico, morì nel 1079, ricordandolo come duca (reggente) di Bretagna e capostipite dei conti di Penthièvre[22]; morì a Cesson e fu tumulato nella Cattedrale di Santo Stefano a Saint-Brieuc[14]. Come conte di Penthièvre, gli succedette il figlio primogenito, Goffredo

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Oddone, come ci conferma il Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, aveva sposato Orguen o Agnese di Cornovaglia (Francia)[21], figlia del conte di Cornovaglia, Alano "Caignard" e della moglie, Giuditta di Nantes, figlia del conte di Nantes, Judicael di Nantes, asua volta figlio del conte di Vannes e di Nantes e duca di Bretagna Hoel I.
Dal matrimonio di Oddone e Berta nacquero dtversi figli[20][23]:

Da una o più concubine, di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, ebbe altri figli[20]:

  • Bodin
  • Bardulfo
  • Ribaldo
  • Arnoldo
  • Derrien

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Duca effettivo, avendo imprigionato il nipote, Conan II
  2. ^ a b c (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber IV, cap. XVIII, pag 247
  3. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. I, pag 10
  4. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà normanna - GUNNORA Archiviato l'8 maggio 2008 in Internet Archive.
  5. ^ (FR) René Merlet, La chronique de Nantes, cap. XLV, pag 132
  6. ^ (LA) Rodulfi Glabri Cluniacensis, Historiarum Sui Temporis, Libri Quinque, liber secundus, caput III, colonna 631
  7. ^ a b (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus X, Ex Chronico Sancti Michaelis in periculo maris, anno MVIII, pag 175
  8. ^ a b c (LA) Cartulaire de l'abbaye de Redon en Bretagne, Chartularium abbatiae Sancti Salvatoris Rotonensis, doc. CCXCVI, pag. 246
  9. ^ a b (LA) Stephani Baluzii Miscellaneorum, Liber I, Ex Chronicon Kemperlegiense, anno MVIII, pag 521
  10. ^ a b Francois Neveux, A Brief History of the Normans, Trans. Howard Curtis (Constable & Robinson, Ltd., London, 2006)
  11. ^ (LA) Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne, doc. I, pagg 3 - 6
  12. ^ a b (LA) Recueil d´actes inédites des ducs et princes de Bretagne, doc. II, pagg 6 - 10
  13. ^ (LA) Cartulaire de l´abbaye de Saint-Georges de Rennes, doc. I, pagg 89 - 94
  14. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - EUDES de Bretagne
  15. ^ (LA) Chartes de Saint-Julien de Tours (1002-1227), doc. 13, pagg 20 e 21
  16. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber IV, cap. XII, pag 252, nota 2
  17. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XI, Ex Chronico Britannico, anno MXL pagina 412
  18. ^ (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber IV, cap. XII, pag 252
  19. ^ (LA) Cartulaire de l´abbaye de Saint-Georges de Rennes, doc. XIII, pagg 110 e 111
  20. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà bretone - EUDES de Bretagne
  21. ^ a b c d e f g (LA) Cartulaire de l´abbaye de Saint-Aubin d'Angers, tome II, pagg 171-174
  22. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XI, Ex Chronico Britannico, anno MLXXIX, Pag 557
  23. ^ (EN) #ES Genealogy: Nobiltà di Bretagna - Eudes de Bretagne
  24. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VIIX, cap. LI, pag 290
  25. ^ a b c d e (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XII, Genealogia Comitum Richemundiæ post conquestum Angliæ, Pag 568

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]