Oculometria

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L'oculometria, nota anche come monitoraggio oculare e con il termine in lingua inglese eye tracking, è il processo di misurazione del punto di fissazione oculare o del moto di un occhio rispetto alla testa. Tale misure possono essere ottenute tramite un tracciatore oculare ("eye tracker") e possono essere utilizzate nello studio anatomico e fisiologico dell'apparato visivo, nella linguistica cognitiva e nella progettazione di prodotti commerciali. Storia

I primi studi sui movimenti oculari risalgono all'inizio dell'Ottocento ed erano basati su osservazioni dirette, che non portarono però a risultati notevoli. Vari furono i tentativi da parte dei ricercatori di trovare il metodo migliore per il monitoraggio oculare, tra i primi, nel1898 Huey costruì un rudimentale eye tracker composto da una sorta di lente a contatto collegata ad un puntatore in alluminio, che si spostava in risposta ai movimenti oculari; con questo rudimentale strumento riuscì a dimostrare che leggendo una frase non ci si concentra su ogni parola, ma solo su quelle che il nostro cervello ritiene più rilevanti. (immagine Huey) Il primo eye tracker di tipo non intrusivo venne costruito da George Buswell a Chicago. Una sorgente luminosa illuminava l'occhio e il riflesso veniva impressionato su di una pellicola; il movimento dell'occhio provocava un corrispondente spostamento del tracciato impresso sulla pellicola stessa. Ora i progressi in campo tecnologico hanno reso disponibili sistemi di eye tracking che riescono a registrare la dilatazione e la contrazione delle pupille, realizzando un effettivo tracciamento oculare che definisce l'intero percorso dell'occhio durante la visione, il software collegato è in grado di “tradurre” quel movimento in una mappa di calore (heatmap) che mostra, nelle parti più rosse (quelle più calde) la concentrazione maggiore dell'attenzione. Tra le aziende all'avanguardia in questo campo troviamo la svedese Tobii, costruendo un nuovo tipo di eye tracker, tobii glasses, ovvero degli occhiali indossabili che registrano i movimenti oculari ovunque ci si trovi. Mostrando esattamente ciò che una persona sta guardando in tempo reale come lei o lui si muove liberamente in un negozio, di un ristorante o di qualsiasi ambiente reale. Il discreto, design ultra-leggero, con vista laterale libera assicura un comportamento naturale e la validità della ricerca.

Movimenti oculari

Quando si guarda qualcosa gli occhi si spostano almeno 3/4 volte al secondo tramite movimenti detti saccadi che durano circa un decimo di secondo, mentre le fissazioni durano da 2 a 4 decimi di secondo. Questi movimenti continui sono alla base dei meccanismi del sistema visivo, infatti solo la fovea che è la parte che si colloca al centro della retina, riesce a ricevere un'immagine nitida. Il resto dell'occhio riceve immagini sfocate tanto più la parte in questione si allontana dalla fovea. È per questo motivo che gli occhi si muovono continuamente all'interno del campo visivo. È compito del lobo occipitale provvedere poi a comporre l'immagine. Alcuni studi mostrano che esiste una significativa correlazione tra la dilatazione delle pupille (midriasi) e l'interesse verso un certo stimolo, e la contrazione (miosi) e l'avversione o il disgusto (Daniel Goleman, Intelligenza Emotiva, 1995) . La comprensione dello stimolo in relazione ai processi emozionali ha un'influenza diretta sulle azioni individuali, nel nostro caso nell'efficacia di una banner pubblicitario. Attraverso la tecnologia eye tracking e l'analisi pupillumetrica, quindi, si è in grado di formulare un certo numero di ipotesi sugli elementi di successo e sui punti deboli di una campagnia di marketing prima che sia presentata al pubblico. Sistemi et

Esistono diversi tipi di eye-tracker presenti sul mercato Video tracker - Una videocamera registra il movimento degli occhi e individua la posizione dello sguardo dell'utente rispetto allo schermo Infrared tracker - Un dispositivo rileva il centro della pupilla tramite la riflessione dei raggi infrarossi da parte della cornea. Una procedura di calibrazione definisce il corretto angolo di posizionamento tra la cornea e la superficie osservata dopo aver individuato il vettore di riferimento. Eye-attached tracker - Una lente a contatto con all'interno uno specchio o un sensore elettromagnetico misura i movimenti orizzontali, verticali e rotatori dell'occhio, fornendo così un'analisi molto dettagliata di tutte le variabili coinvolte nell'analisi oculare. Electric potential tracker - Elettrodi posizionati intorno agli occhi rilevano il campo elettrico generato dagli occhi, dove il polo positivo è la cornea e il polo negativo è la retina. Il principale utilizzo è per l'individuazione dei singoli movimento dell'occhio (saccadi), mentre non è utilizzabile per individuare il campo visivo dell'osservatore. A differenza dei dispositivi video o a infrarossi permette di tracciare i movimenti oculari anche quando le palpebre sono chiuse.(Bizzarri)

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