Octopus (Gentle Giant)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Octopus
ArtistaGentle Giant
Tipo albumStudio
Pubblicazione1972
Durata34:15
Dischi1
Tracce8
GenereRock progressivo
EtichettaVertigo
ProduttoreGentle Giant
Gentle Giant - cronologia
Album precedente
(1971)
Album successivo
(1973)

Octopus è il quarto album del gruppo britannico di rock progressivo Gentle Giant, pubblicato nel 1972 dalla Vertigo.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È l'ultimo album del gruppo con uno dei suoi membri fondatori, Phil Shulman, e il primo con il batterista John Weathers, che sarebbe rimasto con la band fino allo scioglimento nel 1980.

La versione inglese dell'album ha la copertina realizzata da Roger Dean, mentre la versione statunitense ha la copertina realizzata da Charles White. La canzone The Advent of Panurge è ispirata dai libri di Gargantua e Pantagruel di François Rabelais, mentre A Cry for Everyone è ispirata ai lavori e al credo dello scrittore franco-algerino Albert Camus. Knots, infine, è ispirata dall'omonimo libro dello psichiatra scozzese Ronald Laing.

Nel giugno 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla 16ª posizione nella classifica dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi.[2]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Derek Shulman, Ray Shulman, Phil Shulman e Kerry Minnear.

Lato A
  1. The Advent of Panurge – 4:40
  2. Raconteur Troubadour – 3:59
  3. A Cry for Everyone – 4:02
  4. Knots – 4:09
Lato B
  1. The Boys in the Band (strumentale) – 4:32
  2. Dog's Life – 3:10
  3. Think of Me with Kindness – 3:33
  4. River – 5:54

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessio Brunialti, A Young Person's guide to Progressive Rock (1969 - 1974): 50 album fondamentali, in Mucchio Extra, Stemax Coop, #32 autunno 2009.
  2. ^ (EN) Jon Dolan, Dan Epstein, Reed Fischer, Richard Gehr, Brandon Geist, Kory Grow, Will Hermes, Ryan Reed e Jon Weiderhorn, 50 Greatest Prog Rock Albums of All Time, su rollingstone.com, Rolling Stone, 17 giugno 2015. URL consultato il 12 ottobre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock progressivo