Ocimum gratissimum

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Basilico Africano
Starr 030202-0053 Ocimum gratissimum.jpg
Ocimum gratissimum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Ocimum
Specie O. gratissimum
Nomenclatura binomiale
Ocimum gratissimum
L., 1753
Sinonimi

Ocimum frutescens Mill.
Ocimum sericeum Medik. (1780)
Ocimum zeylanicum Medik.(1780)
Ocimum petiolare Lam.(1785)
Ocimum holosericeum J.F.Gmel.(1791)
Ocimum urticifolium Roth (1800)
Ocimum viridiflorum Roth (1800)
Ocimum suave Willd. (1809)
Ocimum viride Willd. (1809)
Ocimum heptodon P.Beauv. (1818)
Ocimum febrifugum Lindl. (1824)
Ocimum villosum Weinm. (1824)
Ocimum guineense Schumach. & Thonn. in C.F.Schumacher (1827)
Ocimum paniculatum Bojer (1837)
Ocimum anosurum Fenzl (1844)
Ocimum arborescens Bojer ex Benth. in A.P.de Candolle (1848)
Ocimum robustum B.Heyne ex Hook.f. (1885)
Ocimum trichodon Baker ex Gürke in H.G.A.Engler (1895)
Geniosporum discolor Baker (1900)
Ocimum dalabaense A.Chev. (Morot) (1909)
Ocimum caillei A.Chev. (1920)

Nomi comuni

shrubby basil,
Est Indian basil,
russian basil,
Basilico selvatico,

Il basilico africano (Ocimum gratissimum L. 1753) è una pianta annuale, erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. Per il suo caratteristico e marcato profumo, il basilico è utilizzato nella cucina del Sud-est asiatico e venduto su larga scala soprattutto nel Vietnam.[1]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originario dell'Africa sud-tropicale, è diffuso in Cina, India e in tutto il sud-est asiatico, naturalizzato nella fascia tropicale del Sud America. Cresce spontaneo sulle coste a margine di fiumi o laghi e può essere trovato nella vegetazione della savana o su terreni abbandonati fino a 1500 m s.l.m.; è comunque coltivato in Asia fino ai 300 m s.l.m.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus, "re") e dal latino basilicum ("regale"), per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ocimum sanctum, detto anche Tulasi (sanscrito) o Tulsi (hindi), è un simbolo importante nelle tradizioni della religione hindu; è considerato una pianta sacra che identifica la sposa di Vishnu, Lakshmi, simbolo dell'armonia, della bellezza e dea della fertilità. Poiché secondo tradizione il Tulsi apre le porte del cielo, sul petto delle persone morenti si pone una sua foglia e, dopo la morte, gli si lava il capo con una soluzione composta di semi di lino e basilico santo. Viene per questo anche coltivato in giardini e vasi in casa.

Viene distinto in tre varietà:[3]

  • Krishna tulsi con foglie che vanno dal verde al violaceo (Ocimum tenuiflorum)
  • Shri o ram tulsi con foglie verdi[4]
  • Vana tulsi con fiori bianchi e che cresce spesso selvatico ai margini della foresta.

In Indonesia l'Ocimum gratissimum rientra nei cerimoniali di lavaggio dei defunti ed è piantato nei cimiteri.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

Il basilico è una pianta erbacea annuale eretta, con fusto a base quadrangolare, alta da 1 fino a 3 m, molto ramificato, glabro o pubescente, legnoso alla base; spesso l'epidermide si sbuccia a strisce.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Foglie opposte; picciolo lungo 2-4,5 cm, snelle, pubescenti; lamina da ellittica ad ovata lunga 3,5 – 16 cm e larga 1 - 8,5 cm, membranose, ghiandolari, a base cuneata, intera, a margine crenato-dentellato, ad apice acuto, puberulente o pubescenti.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

L'inflorescenza è un verticillastro, organizzato in racemo terminale, semplice o ramificato, di lunghezza di 5–30 cm; rachide lasso, morbidamente pubescente; brattee sessili, ovate, lunghe 3–12 mm e larghe 1–7 mm, persistenti, caduche, acuminate; pedicello lungo 1–4 mm, esteso o ascendente, un po' ricurvo; i verticillastri sono formati da 6-10 fiori, piccoli, ermafroditi; calice bilabiato, di lunghezza 2–3 mm (in fruttificazione 5–6 mm), il labbro superiore è pubescente, arrotondato e ricurvo, reflesso nel frutto, il labbro più basso con quattro, stretti, denti aguzzi, la coppia di denti centrali sono molto più brevi di quelli superiori; corolla campanulata, di lunghezza 3,5–5 mm, 2 labbri, bianco-verdastri, la parte esterna è pubescente, il labbro superiore è troncato, 4-cuneato, il labbro più basso è più lungo, declinato, piano, intero, non membranoso; gli stami sono 4, declinati, in 2 accoppiamenti, inseriti sul tubo della corolla, filamenti inseriti distintamente, il paio superiore con un dente pubescente alla base; ovario superiore, consistente di 2 carpelli, ogni 2 celle, tipo bicuneato.

Semi[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è diviso in quattro logge più o meno sferiche, asciutto, un seme per ogni loggia chiuso in un calice persistente (il labbro più basso che chiude la bocca del calice fruttifero); le logge sono subglobose, di lunghezza 1,5 mm, rugose, di colore marrone; il pericarpo esterno non diventa mucillaginoso in acqua.

Moltiplicazione[modifica | modifica wikitesto]

Viene moltiplicato principalmente per seme. Può essere propagato per talea.

Corredo genetico[modifica | modifica wikitesto]

È stato riscontrato un numero diverso di cromosomi, variabile da varietà a varietà. Se ne conoscono 2n = 32, 38, 40, 48, 64.

Varietà e sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

  • Ocimum gratissimum subsp. gratissimum
  • Ocimum gratissimum subsp. iringense Ayob. ex A.J.Paton: Presente soprattutto in Tanzania, cresce selvatico nella boscaia, coltivato in terreni non sabbiosi dai 700 ai 1200 m s.l.m.
  • var. macrophyllum Briq.: Presente in tutta la fascia tropicale dall'Africa all'Asia, naturalizzato in Sud America. Cresce fino ai 1000 m s.l.m.

Principi attivi[modifica | modifica wikitesto]

L'olio essenziale, estratto principalmente dalle foglie e dal fusto, è di colore giallo scuro tendente all'arancio fino al marrone, con sapore caldo un po' astringente e piccante, con un retrogusto di medicinale dolce. Contiene eugenolo, timolo, citrale, cinnamato etile, geraniolo, linalolo. I quantitativi di principi attivi possono variare in base alla posizione geografica e al periodo di raccolta della coltura.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Medicinale[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le preparazioni di piante intere sono utilizzate sia in Africa che in India come stomachitiche e nel trattamento di insolazione, emicrania e riossidazione. I semi hanno proprietà lassative e sono prescritti contro la gonorrea. L'olio essenziale è applicato contro febbre, infiammazioni della gola, orecchie o occhi, dolori di stomaco, diarrea e malattie della pelle.

L'olio essenziale ha numerose proprietà conosciute tradizionalmente, anche se alcune sono state confutate scientificamente, come quella antidiarroica[5], antinfiammatoria[6], antelmitica[7], epatoprotettiva[8], antibatterica[9], antidiabetica[10], fungicida[11]. Sono stati invece riscontrati effetti antitumorali in vitro,[12][13][14].

L'olio essenziale ad alte dosi può essere tossico.

Alimentare[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie fresche o conservate vengono utilizzate in Thailandia come spezia ed a Sumatra per il .

Insetticida[modifica | modifica wikitesto]

L'olio essenziale concentrato ha dimostrato di possedere proprietà repellenti e potenzialmente insetticide nei confronti di alcuni insetti, come la Musca domestica.

Fungicida[modifica | modifica wikitesto]

L'olio essenziale ha dimostrato di avere un'azione fungicida forte nei confronti di alcuni patogeni funginei quali Sclerotium rolfsii, Rhizoctonia spp. e Alternaria alternata.

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo la produzione di olio essenziale di Ocimum gratissimum è stimata in 50 ton./anno, quasi tutta assorbita dai paesi produttori.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Coltivato principalmente per l'estrazione dell'olio essenziale, è una delle specie di Ocimum più ricche, diffusa in varie parti del mondo.

Viene trapiantato nella zona del delta del fiume di Hong nel nord del Vietnam a febbraio-marzo, nel sud del Vietnam a partire da maggio-agosto. Le piante sono trapiantate con sesto 40 cm x 50 cm. Il momento di raccolta ottimale per la distillazione dell'olio essenziale è quando 3 rami per pianta o il 75% dei rami stanno fiorendo. Nel nord del Vietnam si possono ottenere mediamente 2-3 tagli annui, 4-5 tagli all'anno nel sud del Vietnam. Nel Vietnam l'impianto rimane produttivo per 5-10 anni. La produzione di erba fresca varia da paese a paese e così anche il contenuto di olio essenziale; prove sperimentali indiane hanno ottenuto una resa di 70-75 t/ha ottenendo 400 lt di olio essenziale per due anni di sperimentazione; in Thailandia, con raccolta effettuata ogni 10-12 giorni, sono state ottenute 13 t/ha di erba fresca e 200 lt di olio essenziale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Descrizione, su globinmed.com.
  2. ^ Dizionario Etimologico Online, su etimo.it. URL consultato il 22 febbraio 2011.
  3. ^ Maimes Report on Holy Basil Ocimum sanctum – Tulsi, Ver.1, November 2004.
  4. ^ Effect of ethanolic extract of Ocimum gratissimum (ram tulsi) on sexsual behaviour in male mice di M.Pande, A. Pathak
  5. ^ Diarrhoeal Diseases Research Vol. 14, Num. 4 | Dic 1996 | pagine=pag. 84| ICDDR
  6. ^ Ocimum gratissimum Aqueous Extract Protects H9c2 Myocardiac Cells from H2O2-Induced Cell Apoptosis through Akt Signalling di Mu-Jang Lee, Han-Min Chen, Bor-Show Tzang, Chiu-Wen Lin, Chau-Jong Wang, Jer-Yuh Liu e Shao-Hsuan Kao.
  7. ^ Anthelmintic activity of essential oil of Ocimum gratissimum Linn. and eugenol against Haemonchus contortus di L. M. Pessoaa, S. M. Morais C. M. L. Bevilaqua and J. H. S. Luciano
  8. ^ Effect of aqueous extract of scent leaf (Ocimum gratissimum) on carbon tetrachloride (CCl4) induced liver damage in albino Wister rats di E. M. Arhoghro, K. E. Ekpo and G. O. Ibeh
  9. ^ Antibacterial Activity of Ocimum gratissimum L. Essential Oil di Celso Vataru Nakamura, Tania Ueda-Nakamura, Erika Bando, Abrahão Fernandes Negrão Melo, Díogenes Aparício Garcia Cortez, Benedito Prado Dias Filho
  10. ^ Effects of aqueous leaves extract of Ocimum gratissimum on blood glucose levels of streptozocin-induced diabetic wistar rats di A. Mohammed, Y. Tanko, M. A. Okasha, R. A. Magaji and A. H.Yaro
  11. ^ Antifungal activity from Ocimum gratissimum L. towards Cryptococcus neoformans di Janine de Aquino Lemos, Xisto Sena Passos, Orionalda de Fátima Lisboa Fernandes, José Realino de Paula, Pedro Henrique Ferri, Lúcia Kioko Hasimoto e Souza, Aline de Aquino Lemos, Maria do Rosário Rodrigues Silva
  12. ^ Potential Activity of Basil Plants as a Source of Antioxidants and Anticancer Agents as Affected by Organic and Bio-organic Fertilization di Hanan Anwar Aly TAIE, Zeinab Abd-El Rahman SALAMA, Samir RADWAN
  13. ^ Ocimum gratissimum Aqueous Extract Induces Apoptotic Signalling in Lung Adenocarcinoma Cell A549 di Han-Min Chen, Mu-Jang Lee, Cheng-Yi Kuo, Pei-Lin Tsai, Jer-Yuh Liu e Shao-Hsuan Kao
  14. ^ Antimicrobial, antioxidant and anticancer activities of Thai local vegetables di S. Nanasombat e N. Teckchuen

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) L.P.A Oyen and Nguyen Xuan Dung PROSEA : Plant Resources of South-East Esia 19, Essential-oil Plants, 1999, Jakarta, Lipi Press, p. 281, ISBN 979-26-2444-9.
  • (EN) Raimo Hiltunen, Yvonne Holm BASIL - The Genus Ocimum, 2006, Harwood Academic Publishers, p. 157, ISBN 90-5702-432-2.
  • (EN) H. Panda Cultivation and Utilization of Aromatic Plants, National Institute Of Industrial Re, p. 608, ISBN 81-7833-027-X.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]