Occupazione tedesca del Regno d'Albania

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Regno d'Albania

(1943 - 1944)

Regno d'Albania (1943 - 1944) – Bandiera
(dettagli)
Dati amministrativi
Nome ufficiale Mbretnija Shqiptare - Königreich Albanien
Lingue ufficiali albanese, tedesco
Lingue parlate albanese
Inno Hymni i Flamurit
Capitale Tirana
Dipendente da Germania Germania
Politica
Forma di Stato Monarchia
Forma di governo
Nascita 8 settembre 1943 con Zog I di Albania (assente)
Causa Occupazione tedesca dell'Albania
Fine novembre 1944
Causa Ritirata tedesca
Territorio e popolazione
Economia
Valuta Lek albanese
Religione e società
Religioni preminenti ortodossia, sunnismo
Regno d'Albania (1943 - 1944) - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Albania (1939-1943; crowned).svg Regno albanese
Succeduto da Flag of Albania (1944-1946).svg Repubblica Popolare d'Albania

L'occupazione tedesca del Regno d'Albania durò dal 1943 al 1944 nell'ambito dei più vasti eventi della seconda guerra mondiale.

Già in unione personale con il Regno d'Italia, il Regno d'Albania (albanese: Mbretnija Shqiptare) fu invaso e occupato dai reparti della Wehrmacht a seguito della stipula da parte degli italiani dell'armistizio di Cassibile. I tedeschi insediarono in Albania un governo provvisorio che, benché formalmente indipendente e neutrale, era di fatto assoggettato agli occupanti; i tedeschi favorirono in particolare il movimento del Balli Kombëtar, nazionalista e repubblicano, e un "Partito Nazista Albanese" nato dalle ceneri del precedente Partito Fascista Albanese.

A seguito delle vittoriose avanzate dell'Armata Rossa nei Balcani e delle offensive dei partigiani comunisti albanesi del Lëvizja Nacional-Çlirimtare di Enver Hoxha, i tedeschi evacuarono l'Albania entro l'ottobre 1944; il governo collaborazionista cadde e fu rapidamente rimpiazzato dalla nascente Repubblica Popolare d'Albania.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'8 settembre 1943 il Regno albanese, sotto guida italiana, fu occupato dai tedeschi. In assenza di re Zog fu costituito un "Consiglio superiore della reggenza" con funzioni di governo provvisorio, ma i tedeschi in seguito favorirono l'istituzione di un governo retto da membri del movimento collaborazionista del Balli Kombëtar. I tedeschi confermarono il Regno nei massimi confini raggiunti durante il periodo dell'occupazione italiana: oltre all'odierna Albania, quindi, il Regno comprendeva anche buona parte del Kosovo, alcune regioni della Macedonia occidentale, la città serba di Tutin e una striscia di territorio nel Montenegro orientale.

Il governo provvisorio proclamò unilateralmente l'Albania "paese neutro", citando l'analoga posizione tenuta all'epoca dall'Egitto (Stato indipendente e neutrale benché occupato dalle truppe britanniche e usato come base di operazioni dalle forze degli Alleati); questa distinzione era più formale che altro, e le forze armate del governo provvisorio collaborarono attivamente a fianco delle truppe tedesche nella repressione dei partigiani comunisti albanesi[1].

Nel paese fu costituita nel 1944 la divisione delle Waffen SS 21. Waffen-Gebirgs-Division der SS "Skanderbeg", così denominata in onore dell'eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg, formata da collaborazionisti albanesi provenienti dall'Albania e dal Kosovo; la divisione fu impiegata nella lotta contro i partigiani albanesi e jugoslavi, ma si sciolse dopo poche settimane a causa delle numerose diserzioni, e quindi aggregata successivamente allla 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs-Division "Prinz Eugen".

Il Partito Fascista Albanese fu riorganizzato come Partito nazista albanese e indicato come titolare del controllo formale di tutta l'Albania.

Dopo l'evacuazione dei reparti tedeschi e la presa della capitale Tirana da parte dei partigiani, avvenuta il 29 novembre 1944, venne costituita la Repubblica Popolare d'Albania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nigel Thomas; Peter Abbott, La guerra partigiana 1941-1945, Osprey Publishing - Edizioni del Prado, 1999, pp. 35-36. ISBN 84-8372-024-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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