Occlusione venosa retinica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le occlusioni venose retiniche in campo medico, sono un gruppo di malattie che riguardano un'interruzione del flusso venoso nella retina, dopo il diabete mellito costituiscono, a livello vascolare, le patologie retiniche più diffuse.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Tali patologie si manifestano principalmente nei mesi invernali, per quanto riguarda l'incidenza legata al sesso, gli uomini mostrano una leggera maggioranza rispetto alle donne. L'età di maggiore incidenza cambia a seconda della forma (per quella ischemica ad esempio è più diffusa a partire dalla sesta decade di età), in ogni caso tali patologie si manifestano a qualunque età.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Le cause sono principalmente dovute a:

  • Una compressione provocata dall'esterno
  • Una qualunque forma di lesione parietale
  • Anomalie del flusso sanguigno

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Si notano diverse forme:

  • Forma edematosa (la più lieve)
  • Forma ischemica (la più grave)
  • Forme miste (un insieme di varietà con sintomatologia diverse)

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo emorragia, papilledema, edema retinico, la loro gravità e manifestazione è correlata alla forma.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento mira a curare la forma eziologica, inoltre si somministrano anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, fibrinotici ed emoreologici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Peduzzi, Manuale d’oculistica terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2389-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina