Occhio Cupo

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Carlo Lebeau
Lingua orig. Italiano
Alter ego Occhio Cupo
Autore Giovanni Luigi Bonelli
Disegni "Galep" Aurelio Galleppini
Editore Edizioni Audace
1ª app. in Albo Il giuramento del forzato, 1º ottobre 1948
Ultima app. in Albo Le furie di Alcina, 15 maggio 1949
Sesso Maschio

Occhio Cupo è un personaggio dei fumetti italiano creato dallo sceneggiatore Giovanni Luigi Bonelli e dal disegnatore Aurelio Galleppini "Galep", protagonista di un albo omonimo quindicinale pubblicato dal 1948 al 1949 dalle Edizioni Audace (l'attuale Sergio Bonelli Editore).

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948 Tea Bonelli, moglie separata di Giovanni Luigi Bonelli e direttrice delle Edizioni Audace, vuole rilanciare la sua azienda con nuove produzioni a fumetti. Contatta così il disegnatore Aurelio Galleppini, invitandolo a trasferirsi a Milano per illustrargli due progetti editoriali paralleli: Occhio Cupo ma anche, di rincalzo, il western Tex[1].

Le sceneggiature sono di Giovanni Luigi Bonelli, i disegni e le copertine vengono affidati a Galleppini, che si firma Galep per suggerimento di Tea Bonelli; quest'ultimo, per Occhio Cupo ricopre anche la carica di direttore artistico[2][3].

Le aspettative e le strategie commerciali per le due testate sono differenti.

"Le Edizioni Audace puntavano moltissimo su Occhio Cupo, un personaggio studiato per affascinare i palati fini del fumetto italiano; un po' meno si attendevano da Tex Willer, meno curato nella veste grafica ed editoriale", "un albo destinato a una élite che capisse un disegno raffinato, curato", come ebbe a dire lo stesso Sergio Bonelli.

"Avevano riposto le proprie speranze in capo ad Occhio Cupo, presentato in un innovativo formato ad albo gigante (prototipo del classico 'formato Bonelli'), che consentirà a Galep di esprimere il meglio di sé attraverso un disegno dinamicissimo ed estremamente accurato, di gran lunga superiore agli standard dell'epoca)"[2].

Il primo albo di Occhio Cupo, intitolato Il giuramento del forzato, viene pubblicato il 1º ottobre 1948 all'interno della Serie d'oro Audace, al prezzo di copertina di 30 lire, piuttosto caro per l'epoca (basti pensare che Tex verrà invece proposto a 15 lire). La periodicità è quindicinale. Il formato è di 36 pagine, comprese le copertine[2][4].

In appendice si trovano altre storie di Galep: Gli schiavi della mezzaluna e una riduzione de Il libro della jungla, che purtroppo rimarrà incompleta.

Nonostante le aspettative che editore ed autori ripongono nel fumetto, Occhio Cupo non incontra i favori del pubblico, tant'è vero che le pubblicazioni vengono interrotte dopo appena 12 uscite (l'ultimo albo, Le furie di Alcina, esce il 15 maggio 1949)[4].

È invece Tex, contrariamente alle previsioni editoriali, a rivelarsi un successo inatteso, che continua tuttora[5].

Ristampe[modifica | modifica wikitesto]

La serie Occhio Cupo non è mai stata ristampata nella sua interezza, se non su anastatiche amatoriali.

Fa eccezione il primo episodio, Il giuramento del forzato, riproposto nei seguenti volumi:

  • Aurelio Galleppini: cinquant'anni di avventure a fumetti, di Della Cara - Gargarone (Edizioni Lo Scarabeo, 1998)
  • Collana Grandi Minori n. 22 (Editoriale Mercury, 2014)[6]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie, del genere cappa e spada, è ambientata nel XVIII secolo nella zona dei Grandi Laghi, nel corso della Guerra franco-inglese. In essa si raccontano le vicende di Carlo Lebeau, un aristocratico francese bandito dal suo paese a causa di un omicidio da lui non commesso. Trasferito coattivamente in Canada, riuscirà a fuggire e, indossando le vesti del giustiziere mascherato Occhio Cupo, sarà in grado di dimostrare la propria innocenza facendo arrestare chi lo aveva accusato ingiustamente; sposerà Clara Montcain, ragazza che l'aveva fatto evadere dalla prigionia.

Albi[4][modifica | modifica wikitesto]

1 Il giuramento del forzato

2 La vendetta di Occhio Cupo

3 La tigre del mare

4 Catene insanguinate

5 L’isola di Satana

6 L’impresa di Occhio Cupo

7 Il cavaliere invincibile

8 Gaur il gigante

9 La battaglia di Albracca

10 Nel regno di Falerina

11 Lo scudo fatale

12 Le furie di Alcina

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leggendo Tex Willer - Scheda capitolo, su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 22 maggio 2017.
  2. ^ a b c Leggendo Tex Willer, leggendotexwiller.it.
  3. ^ Leggendo Tex Willer - Scheda capitolo, su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 29 giugno 2017.
  4. ^ a b c Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 09 giugno 2017.
  5. ^ Leggendo Tex Willer - Scheda capitolo, su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  6. ^ Editoriale Mercury, editorialemercury.it.
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