Occhio Cupo

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Occhio Cupo
Lingua orig. Italiano
Alter ego Carlo Lebeau
Autore Gian Luigi Bonelli
Disegni Aurelio Galleppini
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª app. 1948
1ª app. in Serie d'Oro Audace
Sesso Maschio
Parenti
  • Clara Montcain (moglie)

Occhio Cupo è un personaggio dei fumetti italiano creato dallo sceneggiatore Giovanni Luigi Bonelli e dal disegnatore Aurelio Galleppini "Galep", e pubblicato nel 1948 dalle Edizioni Audace (l'attuale Sergio Bonelli Editore).

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948 Tea Bertasi, ex moglie di Gian Luigi Bonelli e direttrice della casa editrice Audace, vuole rilanciare la sua azienda con nuove produzioni a fumetti. Contatta così Aurelio Galleppini invitandolo a trasferirsi a Milano per illustrargli i propri progetti editoriali: Tex Willer e Occhio Cupo[1].

Le sceneggiature saranno affidate a Gian Luigi Bonelli, i disegni e le copertine a Galep che, per Occhio Cupo ricoprirà anche la carica di direttore artistico[2].

Le aspettative e le strategie commerciali per le due testate sono differenti.

"Le edizioni Audace puntavano moltissimo su Occhio Cupo, un personaggio studiato per affascinare i palati fini del fumetto italiano, un po' meno si attendevano da Tex Willer meno curato nella veste grafica ed editoriale". "Un albo destinato a una élite che capisse un disegno raffinato, curato", come ebbe a dire lo stesso Sergio Bonelli.

"Avevano riposto le proprie speranze in capo ad Occhio Cupo presentato in un innovativo formato ad albo gigante (prototipo del classico 'formato Bonelli'), che consentirà a Galep di esprimere il meglio di sé attraverso un disegno dinamicissimo ed estremamente accurato, di gran lunga superiore agli standard dell'epoca)"[3].

Occhio Cupo viene pubblicato il 1° ottobre 1948 all'interno della "Serie d'oro Audace", al prezzo di copertina di 30 lire, piuttosto caro per l'epoca (basti pensare che Tex verrà invece proposto a 15 lire). La periodicità quindicinale. Il formato di 36 pagine, comprese le copertine[4].

In appendice altre storie di Galep: "Gli schiavi della mezzaluna" e una riduzione de Il libro della jungla” che purtroppo rimarrà incompleta.

Nonostante le aspettative che editore ed autori riponevano nel fumetto, Occhio Cupo non incontrerà i favori del pubblico, tant'è vero che le pubblicazioni verranno interrotte dopo appena 6 uscite.

Sarà invece Tex, contrariamente alle previsioni editoriali, a rivelarsi un successo inatteso [5].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie, del genere cappa e spada, è ambientata nel XVIII secolo nella zona dei Grandi Laghi, nel corso della guerra franco-inglese. In essa si raccontano le vicende di Carlo Lebeau, un aristocratico francese bandito dal suo paese a causa di un omicidio da lui non commesso. Trasferito coattivamente in Canada, riuscirà a fuggire e, indossando le vesti del giustiziere mascherato Occhio Cupo, sarà in grado di dimostrare la propria innocenza, facendo arrestare chi lo aveva accusato ingiustamente e sposando Clara Montcain, ragazza che l'aveva fatto evadere dalla prigionia.

Ristampe[modifica | modifica wikitesto]

La serie Occhio Cupo non è mai stata ristampata nella sua interezza, se non su anastatiche amatoriali.

Fa eccezione l'episodio "Il giuramento del forzato" riproposto nei seguenti volumi:

  • "Aurelio Galleppini: cinquant'anni di avventure a fumetti" di Della Cara - Gargarone (Edizioni Lo Scarabeo, 1998)
  • Collana Grandi Minori n. 22 (Editoriale Mercury, 2014)[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leggendo Tex Willer - Scheda capitolo, su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 22 maggio 2017.
  2. ^ Leggendo Tex Willer, leggendotexwiller.it.
  3. ^ Leggendo Tex Willer, leggendotexwiller.it.
  4. ^ Leggendo Tex Willer, leggendotexwiller.it.
  5. ^ Leggendo Tex Willer - Scheda capitolo, su www.leggendotexwiller.it. URL consultato il 10 maggio 2017.
  6. ^ Editoriale Mercury, editorialemercury.it.
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