Obs de Biguli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Obs de Biguli (... – ...) è stato un dei pochi trovatori (fl. 1220) conosciuto solo di nome, originario della Lombardia, della cui opera poetica nulla ci è pervenuto. Il suo nome viene menzionato solo in una poesia di Guilhem Raimon:

« N'Obs de Biguli se plaing
Tant es iratz e dolenz,
A Deu e pois a las genz
Del rei car chantar vol dir... »

Questo componimento venne probabilmente scritto nella Venezia alla corte della famiglia Da Romano in occasione [della venuta] dell'imperatore Federico II (il rei [re] della canzone) nel 1220. Sebbene la poesia non identifichi in modo esplicito Obs come trovatore, molti studiosi successivi dei trovatori (italiani) hanno sospettato che lo fosse.

Mentre il nome è probabilmente una traduzione occitana del'Obizzo italiano, il suo cognome può essere o un'occitanizzazione di Bigolini, una famiglia originaria di Treviso che si spostò a Padova, oppure di Bigoli, una famiglia di Piacenza. Sfortunatamente, non è conosciuto nessun Obizzo del XII secolo appartenente a queste due famiglie.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) Bertoni, Giulio. I Trovatori d'Italia: Biografie, testi, tradizioni, note. Roma: Società Multigrafica Editrice Somu, 1967 [1915].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie