Obizzo da Carrara

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Obizzo da Carrara (Padova, ... – dopo il 1439) è stato un cavaliere medievale e condottiero italiano, signore di Ascoli Piceno.

Stemma dei Carraresi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Obizzo, figlio naturale di Conte da Carrara della famiglia padovana detta dei Carraresi, e suo fratello, Ardizzone, nel 1405 fuggirono dalla città e trovarono rifugio prima a Firenze e poi nel Regno di Napoli, dove il padre Conte era al servizio di re Ladislao; entrambi furono fatti prigionieri da Braccio da Montone durante la battaglia di Marsciano (1411) e nuovamente alla battaglia di Roccasecca (1412), mentre erano al servizio di Ladislao contro Luigi II d'Angiò.

Dal 1413 Ardizzone e Obizzo affiancarono poi nel governo della contea di Ascoli il padre Conte, che morì tra il 1421 e il 1422: Obizzo ebbe il dominio della città. Papa Martino V nel 1423 gli rinnovò per tre anni il vicariato, ordinandogli di prestare aiuto alla regina Giovanna II, nella difesa dell'Aquila dall'assedio di Braccio da Montone. Ma prima che scadessero i tre anni del secondo vicariato, Martino V inviò il condottiero Giacomo Caldora per riportare Ascoli sotto il dominio diretto della Chiesa e per scacciarne Obizzo, che aveva preso contatti con il fratello Ardizzone e con il duca di Milano Filippo Maria Visconti con l'intento di prendere le armi contro il papa. Il Caldora riuscì a prendere Ascoli (1426) ed Obizzo prima si rifugiò in un castello vicino, dove sperava di ricevere aiuti da parte del fratello, poi fuggì a Milano dove trovò asilo.

Nel 1437 Obizzo tentò nuovamente di riconquistare Ascoli, allora nelle mani di Francesco Sforza, insieme con Francesco Piccinino e Giosia d'Acquaviva, senza riuscirci. Nel 1439 si mise al servizio del duca di Milano. Dopo questi avvenimenti mancano ulteriori notizie su di lui.

Note[modifica | modifica wikitesto]