Obiettivo normale

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Obiettivo Normale per il formato Leica (24x36)

In fotografia, l'obiettivo normale, o focale normale è quell'obiettivo fotografico con una lunghezza focale pari alla diagonale del formato.

Per questioni puramente geometriche, la resa tridimensionale di questa particolare focale, imprime direttamente sul fotogramma un'immagine del tutto simile a quella osservata normalmente ad occhio nudo ("visione normale"), per quanto riguarda la corretta proporzione di tutte e tre le dimensioni spaziali contemporaneamente: altezza, larghezza e profondità della scena ripresa. L'angolo di ripresa, invece (che è tipicamente di soli 53°), non è per nulla analogo alla visione ad occhio nudo, la quale abbraccia un campo visivo molto maggiore, in base alla visione binoculare (tra 60° e 120°) o alla visione periferica (tra 160° e 220°).

Diversamente, le focali grandangolari e tele, producono una sproporzione tridimensionale conosciuta rispettivamente come "allungamento" e "schiacciamento" dei piani, rispetto alla profondità della scena. L'effetto ottico di schiacciamento o di allungamento dei piani, è appunto solo un effetto ottico, che deriva sostanzialmente dall'inquadratura e quindi dal rapporto di rappresentazione geometrica della profondità, rispetto all'altezza e alla larghezza del piano ripreso.[1]

Nel gergo corrente della fotografia, si può affermare che la focale normale è un 40 mm eq, ovvero un obiettivo con valore di lunghezza focale media fra 38 e 43 mm equivalenti, rispetto al più comune formato Leica 24x36, conosciuto nel mondo digitale come full frame.

Gli obiettivi con lunghezza focale intorno ai 40mm per il formato Leica, benché più sconosciuti, ne sono stati progettati e costruiti tanti, ma spesso soltanto come pancake o come ottiche fisse di fotocamere compatte con mire galileiane a telemetro, di produzione intorno agli anni sessanta e settanta.

Riguardo alla focale normale, affermazioni errate considerano l'angolo di campo come "paragonabile a quello dell'occhio umano", dove invece in realtà il campo della visione binoculare umana copre normalmente angoli che vanno da 80° a 110°: è in realtà la resa prospettica ad essere simile a quella dell'occhio umano.

Volendo ad ogni costo allargare di vari altri millimetri, il range di tolleranza per descrivere la focale normale (che va da 38 a 43mm equivalenti), si potrebbero includere anche le focali da 35 a 58 mm; ma se un 35mm si avvicina appena ad un "grandangolo", restando però molto vicino alla nostra visione normale, un 58mm inizia ad essere già un "tele", rispetto al 40mm, il quale rappresenta l'optimum della focale normale. Infatti, l'obiettivo 50mm (ottica fornita normalmente, alcuni decenni fa, acquistando il corpo di una fotocamera 35mm nuova) veniva e viene ancora spesso confuso come l'ottica a focale normale, quando in realtà è la "focale standard", usata ancora oggi come riferimento industriale per poter misurare e valutare l'ingrandimento dei mirini ottici (tipo reflex e mirrorless), ed è valido per qualsiasi formato fotografico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Bonavoglia, L'obiettivo normale o standard, su foto.bonavoglia.eu. URL consultato il 18 aprile 2018.
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