Obi-Wan Kenobi (miniserie televisiva)

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Obi-Wan Kenobi
Obi-Wan Kenobi (miniserie televisiva).jpg
Logo della miniserie
PaeseStati Uniti d'America
Anno2022
Formatominiserie TV
Genereazione, avventura, fantascienza
Puntate6
Durata39-56 min (puntata)
Lingua originaleinglese
Rapporto2,39:1
Crediti
RegiaDeborah Chow
SoggettoGeorge Lucas (creatore di Guerre stellari)
Interpreti e personaggi
Voci e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaChung Chung-hoon
MontaggioNicolas De Toth, Kelley Dixon, Josh Earl
MusicheNatalie Holt (compositore), John Williams (compositore di musiche a tema)
ScenografiaJan Pascale
CostumiSuttirat Anne Larlarb
TruccoScott Wheeler, Bart Mixon
Effetti specialiAlan Roberts
ProduttoreThomas Hayslip, Katterli Frauenfelder
Produttore esecutivoKathleen Kennedy, Michelle Rejwan, Deborah Chow, Ewan McGregor, Joby Harold
Casa di produzioneLucasfilm
Prima visione
Distribuzione originale
Dal27 maggio 2022
Al22 giugno 2022
DistributoreDisney+
Distribuzione in italiano
Dal27 maggio 2022
Al22 giugno 2022
DistributoreDisney+

Obi-Wan Kenobi (nota anche come Star Wars: Obi-Wan Kenobi) è una miniserie televisiva statunitense del 2022 diretta da Deborah Chow. È prodotta dalla Lucasfilm e distribuita sulla piattaforma streaming Disney+ dal 27 maggio al 22 giugno 2022.

È la terza serie televisiva live action ambientata nell'universo di Guerre stellari. Le vicende si svolgono dieci anni dopo di quelle narrate nel film La vendetta dei Sith e segna anche il ritorno di Hayden Christensen nel ruolo di Darth Vader. Il protagonista è l'omonimo personaggio interpretato da Ewan McGregor, il quale aveva già ricoperto il ruolo del Jedi nella trilogia prequel. I produttori esecutivi sono Kathleen Kennedy, Michelle Rejwan, Deborah Chow, Ewan McGregor e Joby Harold, che funge anche da showrunner.

La miniserie, inizialmente concepita come un film spin-off della serie Star Wars Anthology che avrebbe seguito le pellicole Rogue One e Solo, composta da 6 puntate, ha ricevuto critiche generalmente positive da parte della critica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dieci anni dopo i drammatici eventi de Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith, Obi-Wan Kenobi veglia su Luke Skywalker sul pianeta desertico di Tatooine, dopo aver subito la sua più grande sconfitta, ovvero la rovina del suo migliore amico e apprendista Jedi Anakin Skywalker che è diventato il malvagio e corrotto Signore Oscuro dei Sith Darth Vader. Kenobi è chiamato in missione per salvare la piccola Leia, la figlia di Anakin, che è stata rapita dall'Impero Galattico in un complotto per tirare fuori il Jedi dal suo nascondiglio. Tutto ciò porterà ad un confronto col suo vecchio apprendista che è ora a capo degli Inquisitori, il cui compito è di distruggere gli ultimi frammenti dell'Ordine Jedi.[1][2][3]

Puntate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Puntate di Obi-Wan Kenobi.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Obi-Wan Kenobi, interpretato da Ewan McGregor, doppiato da Francesco Bulckaen.
    Un Maestro Jedi sopravvissuto alle guerre dei cloni, ora in esilio sul pianeta Tatooine, con il nome di "Ben", veglia sul giovane Luke Skywalker.[2][4][5][6] McGregor era entusiasta di interpretare una versione del personaggio più vicina a quella di Alec Guinness della trilogia originale, piuttosto che a quella più giovane della trilogia prequel sapendo che anche la sua età è più vicina a quella di Guinness stesso,[7] Kenobi ad inizio serie era assente, come se avesse perso la sua fiducia e non credeva più nella Forza.[8] La produttrice esecutiva Michelle Rejwan lo ha descritto come in un "momento piuttosto traumatico" in seguito alle sue perdite in La vendetta dei Sith, inclusa la caduta del suo apprendista Anakin al lato oscuro della Forza. Kenobi ha lasciato Anakin morto su Mustafar alla fine del film e ora si sente in colpa,[9] con la regista Deborah Chow incuriosita dall'idea che Kenobi potrebbe ancora tenere profondamente ad Anakin.[10] Il capo sceneggiatore Joby Harold ha detto che la serie metterebbe in relazione la versione "molto emozionante" di Kenobi nei prequel con il "maestro zen" di Alec Guinness in Una nuova speranza.[11] McGregor ha preso parte alle conversazioni sulla caratterizzazione di Kenobi nella serie[9] e ha rivisto i film della saga per prepararsi. Ha anche letto romanzi di fantascienza, compresi quelli scritti da Iain Banks per prepararsi al meglio.[12]

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli interpreti dei seguenti personaggi sono stati accreditati come comprimari (co-starring) nei titoli di coda di almeno due puntate.

  • Grande Inquisitore, interpretato da Rupert Friend, doppiato da Massimo De Ambrosis.
    L'Inquisitore, di specie Pau'an, con il grado più alto dell'Impero Galattico.[8] Il personaggio è stato precedentemente doppiato da Jason Isaacs nella serie animata Star Wars Rebels. Un tempo era un membro dell'Ordine Jedi, prestando servizio come guardia del tempio Jedi. Friend ha ritenuto molto soddisfacente il tono della voce del proprio personaggio, il quale si crede alla pari con Darth Vader, desiderando di sostituirlo come apprendista dell'imperatore Palpatine. Friend era entusiasta di avere la possibilità di portare il personaggio in live-action, evitando di somigliare alla controparte animata mostrata in Rebels. Infatti Chow e Dave Filoni hanno preferito allontanarsi dalla versione animata, rimanendo comunque fedeli alla rappresentazione originale del personaggio.[13]
  • Quinto Fratello, interpretato da Sung Kang, doppiato da Francesco Meoni.
    Un inquisitore che rivaleggia con la terza sorella e segue rigorosamente gli ordini sia del Grande Inquisitore che di Darth Vader.[14] Il personaggio è stato precedentemente doppiato da Philip Anthony-Rodriguez nella serie animata Star Wars Rebels.[15]
  • Reva Sevander/Terza Sorella, interpretata da Moses Ingram, doppiata da Giulia Franceschetti. Ayaamii Sledge interpreta Reeva da bambina.[16]
    Un'inquisitrice formidabile, ambiziosa e senza scrupoli; che sente il bisogno di mettersi alla prova con il Grande Inquisitore e Darth Vader.[8][14] Una ex apprendista Jedi che segretamente trama vendetta contro Vader per aver ucciso i suoi coetanei durante l'Ordine 66.[17] Reva condivide con Vader e il Grande Inquisitore un obiettivo comune: dedicarsi alla ricerca di Kenobi, sebbene sia aperta a usare tattiche più impulsive.[8][14] Harold (showrunner) credeva che Reva avrebbe "contribuito all'eredità dei cattivi di Guerre stellari in un modo davvero interessante", mente Ingram ritiene il personaggio molto atletico e "figo".[18] Ingram sentiva che il perdono era un tema centrale del suo personaggio e che Reva era motivata dal trauma del dolore del suo passato, aggiungendo "se potesse lasciar perdere, o se almeno potesse farle meglio, non avrebbe bisogno di fare le cose che sta facendo”.[19] Ingram ha influenzato l'aspetto di Reva, insistendo sul fatto che il personaggio doveva avere i suoi capelli afro-testurizzati piuttosto che una parrucca in modo che i bambini afroamericani potessero imitare più facilmente il personaggio per Halloween.[20]
  • Leia Organa, interpretata da Vivien Lyra Blair, doppiata da Sofia Fronzi.
    Sorella gemella di Luke, figli di Anakin, e principessa di Alderaan che viene rapita da dei cacciatori di taglie.[21]
  • Haja Erstree, interpretato da Kumail Nanjiani, doppiato da Paolo Vivio.
    Un abitante del pianeta Daiyu che si finge un Jedi per truffare le persone. Nanjiani ha dichiarato di aver studiato la vita di maghi e truffatori per prepararsi al ruolo.[22][23]
  • Anakin Skywalker/Darth Vader, interpretato da Hayden Christensen e doppiato da James Earl Jones (come Darth Vader), e in italiano da Francesco Pezzulli (Anakin) e Luca Ward (Darth Vader).[24]
    Padre dei gemelli Luke e Leia Organa,[1][2][25] nonché ex amico e Padawan di Obi-Wan, sedotto dal Lato Oscuro della Forza. Christensen (che non interpretava il personaggio dal 2005) ha rivelato che per reimmergersi nella parte ha rivisto tutti e 9 i film della saga comprese le serie animate The Clone Wars e Rebels e ha descritto il suo ritorno con entusiasmo: "Naturalmente c'è da dire che Anakin e Obi-Wan non erano in ottimi rapporti quando li abbiamo visti l'ultima volta.[12] Sarà quindi interessante vedere cosa ha in serbo per tutti noi una straordinaria regista come Deborah Chow. Sono entusiasta di lavorare di nuovo con Ewan. È bello essere tornati!".[10][11][26][27] In merito al ritorno di Darth Vader, la regista Deborah Chow ha spiegato: "E' una versione tra le due trilogie. Non è ancora il Vader di Una nuova speranza, capite? Quindi è una versione intermedia. Si tratta ovviamente sempre di Vader, ma non è completamente formato come in Una nuova speranza".[28] Hayden Christensen, oltre ad indossare l'armatura, si è prestato come performer vocale nei panni di Darth Vader grazie ad un software chiamato Respeecher, con il quale sono stati codificati dei file audio provenienti dai dialoghi originali di James Earl Jones de L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno dello Jedi. Nei titoli di coda sono accreditati sia Jones che Christensen.[29] Mentre Christensen interpreta principalmente Vader, Dmitrious Bistrevsky è l'attore in completo per Darth Vader, mentre Tom O'Connell è stato la controfigura.[30]
  • Tala Durith, interpretata da Indira Varma, doppiata da Francesca Manicone.
    Ufficiale imperiale disillusa sul pianeta Mapuzo. Si sacrifica per salvare Obi-Wan, Leia e gli abitanti di Jabiim.[31][23]
  • Kawlan Roken, interpretato da O'Shea Jackson Jr., doppiato da Simone Crisari.
    Leader della rete del Cammino che aiuta i Jedi a scappare dall'Impero.[23]

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nari, interpretato da Benny Safdie, doppiato da Jacopo Venturiero.
    Un Jedi che vive su Tatooine.[32]
  • Owen Lars, interpretato da Joel Edgerton, doppiato da Fabrizio Dolce.
    Un agricoltore di Tatooine, nonché fratellastro di Anakin Skywalker e zio di Luke.[33] In merito al suo casting, Deborah Chow ha commentato: “Grazie, George, per aver scelto Joel Edgerton come zio Owen. Questo è tutto ciò che posso dire.”[34] Edgerton ha commentato la grandiosa opportunità del suo coinvolgimento dopo anni dicendo: “Beh, se mi danno due secondi, li trasformerò in quattro”.[35]
  • Beru Lars, interpretata da Bonnie Piesse, doppiata da Maria Grazia Cerullo.
    Moglie di Owen e zia di Luke Skywalker.[33] Per il suo ruolo ha dichiarato: "Penso che vedrete decisamente di più su Owen e Beru, quindi sì, i fan avranno sicuramente un'idea più precisa di chi sono a questo punto. E, ovviamente, il nostro ruolo è quello di proteggere Luke, quindi si focalizzerà su quello lo show, ma potrete vedere tutti quei piccoli dettagli che finora non sono stati mostrati".[36][37]
  • Breha Organa, interpretata da Simone Kessell, doppiata da Chiara Colizzi.
    Madre adottiva di Leia e moglie di Bail Organa. Il ruolo è stato precedentemente interpretato da Rebecca Jackson Mendoza ne La vendetta dei Sith.[38]
  • Vect Nokru, interpretato da Flea, doppiato da Davide Lepore.
    Cacciatore di taglie assunto per rapire Leia Organa.[39]
  • Bail Organa, interpretato da Jimmy Smits, doppiato da Saverio Indrio.
    Il padre adottivo di Leia e senatore di Alderaan. Smits riprende il suo ruolo dalla trilogia prequel.[40]
  • Quarta Sorella, interpretata da Rya Kihlstedt, doppiata da Licia Amendola.
    Un'inquisitrice.[41]
  • Luke Skywalker, interpretato da Grant Feely, doppiato da Sebastiano Pezzulli.
    Figlio di Anakin Skywalker e Padmé Amidala, dato in custodia da Obi-Wan agli zii Owen e Beru Lars.[42]
  • Sully, interpretata da Maya Erskine, doppiata da Valentina Stredini.
    Membro della rete del Cammino.[43]

Anthony Daniels riprende il suo ruolo di C-3PO mentre Temuera Morrison ha un cameo di un clone veterano senza tetto.[21] La figlia di Ewan McGregor, Esther-Rose McGregor, interpreta Tetha Grig, una commerciante che Kenobi incontra per le strade di Daiyu, in un cameo nella seconda puntata.[44] Zach Braff interpreta Freck, un alieno che lavora come autista per l'Impero.[45] Ming Qiu, una stuntman delle serie The Mandalorian e The Book of Boba Fett, recita nel ruolo della Maestra Jedi Minas Velti durante il flashback dell'Ordine 66;[46] mentre Dustin Ceithamer interpreta il droide NED-B.[47] Nella puntata finale Ian McDiarmid riprende il ruolo di Palpatine, mentre Liam Neeson quello di Qui-Gon Jinn in un cameo non accreditato.[48]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2013, Bob Iger, CEO della Walt Disney Company annuncia la produzione di spin-off della saga di Guerre stellari con il titolo di Star Wars Anthology.[49][50] Il personaggio di Obi-Wan Kenobi è stato vincitore di un sondaggio di The Hollywood Reporter nell'agosto 2016 dove veniva chiesto quale personaggio della saga meritasse uno spin-off tutto suo.[51] Ewan McGregor, che ha interpretato Kenobi nella trilogia prequel di Guerre stellari, aveva espresso in modo informale la volontà di riprendere il ruolo, il che ha portato ad un incontro formale con la Lucasfilm in modo che la società potesse valutare il suo interesse per un film spin-off su tale personaggio.[11] Il regista Stephen Daldry iniziò le trattative per dirigere un film su Kenobi nell'agosto 2017.[52] McGregor è stato scelto come produttore del progetto.[10] Daldry si sarebbe occupata dello sviluppo e della scrittura insieme alla Lucasfilm.[52] Daldry contattò Hossein Amini per scrivere il film, il quale si unì al progetto verso la fine del 2017.[53][54]

Nel maggio 2018, fu riportato che il titolo del film era Obi-Wan: A Star Wars Story, con una trama che coinvolgeva Kenobi intento a proteggere un giovane Luke Skywalker sul pianeta Tatooine in un clima di tensioni tra i fattori locali e i predoni tusken.[55] La produzione del film era prevista In Irlanda del Nord con il titolo di lavorazione Joshua Tree[55][56] nel 2019 ai Paint Hall Studios a Belfast, una volta che la produzione dell'ottava e ultima stagione de Il Trono di Spade terminasse a fine 2018.[57] Tuttavia la Disney cancellò i piani degli spin-off, incluso il film su Kenobi, dopo il flop al botteghino di Solo: A Star Wars Story. Così la Lucasfilm decise di focalizzarsi sul servizio streaming di Disney+.[58][59][11] Nell'agosto 2018 McGregor ha detto che gli era stato chiesto di uno spin-off di Kenobi per "anni e anni" ed era felice di essere coinvolto, ma ha detto che non c'erano piani per un film del genere in quel momento. Era interessato ad esplorare il personaggio nel periodo tra la trilogia prequel e originale,[60] e voleva vedere la storia di "un uomo che ha perso la fede", invece di un uomo che ha sempre "una battuta divertente da dire o essere sempre calmo ed essere un buon guerriero", diventa un "uomo distrutto" e deve "tornare di nuovo insieme" per adattarsi alla trilogia originale.[10]

L'idea di base degli spin-off Anthology era quella di creare delle pellicole che esplorassero la saga variando in genere e stile con altrettanti registi di diverso timbro di fabbrica. Se con Rogue One si è dato spazio al tema militare, al genere spy-thriller e war-movie, con Solo allo stile western, con un accento di heist-movie e voglia di scorazzare nella parte gangster del sottomondo galattico, con Obi-Wan Kenobi si intende dar ampio respiro al lato mistico, spirituale e introspettivo del franchise.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

McGregor iniziò le negoziazioni per prendere parte ad una miniserie televisiva per Disney+ incentrata su Obi-Wan Kenobi a metà agosto 2019.[59] Il 24 agosto, in occasione del D23, la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy e McGregor hanno annunciato ufficialmente che avrebbe ripreso i panni di Kenobi in una nuova serie per Disney+, ambientata 8 anni dopo Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.[4][61] Le riprese sarebbero dovute iniziare a luglio 2020,[53][62] con una sceneggiatura per 6 episodi scritti da Amini al tempo dell'annuncio.[53][61] McGregor rivelò che l'annuncio fu un sollievo, spiegando che dovette mentire sul proprio coinvolgimento nel ruolo di Kenobi per ben quattro anni.[63][64] Un mese dopo Kennedy annunciò che Deborah Chow avrebbe diretto la serie su Kenobi dopo averla impressionata sul lavoro svolto nella direzione degli episodi di The Mandalorian.[65]

Nel novembre 2019 Amini disse che il periodo temporale della serie, l'oscurantismo, è molto affascinante perché avrebbe permesso di mostrare Kenobi alle prese con la perdita del suo amico e dell'Ordine Jedi, cosa che ha permesso ad Amini di esplorare altri aspetti della saga oltre all'azione, come il suo lato spirituale; questo anche grazie al fatto che al contrario di una serie TV, un film non deve superare le 2 ore e mezza di lunghezza, ed in cui è imperativo accentuare l'azione e velocizzare la trama. Ha preso ispirazione da fonti che hanno originariamente ispirato George Lucas, incluso L'eroe dai mille volti di Joseph Campbell, storie e culture di Samurai e il Buddismo.[53] Chow sentì il suo lavoro su The Mandalorian come il miglior allenamento che potesse avere per prepararsi ad una miniserie su Kenobi, imparando molto dai produttori esecutivi Jon Favreau e Dave Filoni.[66]

(EN)

«It wasn’t always going to be a series, not initially. When we first started talking about, that wasn’t really in the cards but everything’s changed so much, so quickly. It’s really exciting that it is now. I’m really into the idea to be able to tell the story over several hours instead of just one hit. I think it’s going to be quite cool.»

(IT)

«Non è sempre stata una serie, almeno inizialmente. Quando abbiamo iniziato a parlarne non era ancora concreta, ma tutto è cambiato rapidamente. È davvero eccitante a che punto siamo arrivati. Mi piace molto l'idea di raccontare la storia in diverse ore invece che in un solo colpo. Credo che sarà davvero forte.»

(Ewan McGregor qualche mese dopo l'annuncio della serie[67][68])

La pre-produzione è iniziata ai Pinewood Studios a Londra a gennaio 2020[69] e si stavano svolgendo provini con potenziali attori che avrebbero affiancato McGregor.[70] Verso la fine del mese iniziarono a circolare voci secondo cui la serie era stata cancellata a causa di problemi di produzione; alla fine non fu così, la serie fu momentaneamente sospesa e l'intera troupe mandata a casa[69][70] perché Kennedy non era soddisfatta della sceneggiatura della serie[70] in quanto Kenobi e Skywalker avevano un storia simile a quella di The Mandalorian, nel quale il Mandaloriano protegge Grogu.[71][70] La Lucasfilm iniziò a cercare un nuovo sceneggiatore per la serie per riscrivere le sceneggiature, con Chow ancora alla regia.[70] Kennedy spiegò che speravano in una "storia piena di speranza ed edificante", e disse che la sua realizzazione sarebbe stata complicata dato lo stato in cui si trova Kenobi dopo La vendetta dei Sith. Ha aggiunto: "Non puoi semplicemente agitare la bacchetta magica con qualsiasi sceneggiatore ed arrivare ad una storia che riflette necessariamente ciò che vuoi sentire".[11] L'obiettivo era che la pre-produzione riprendesse a metà del 2020 una volta che le sceneggiature fossero state riscritte. Secondo quanto riferito, anche la serie sarebbe stata rielaborata da sei episodi a quattro, ma McGregor ha detto che non credeva che fosse così. Ha aggiunto che la Lucasfilm aveva deciso di dedicare più tempo sulle sceneggiature dopo l'uscita di Star Wars: L'ascesa di Skywalker, e l' inizio delle riprese furono posticipate a gennaio 2021, ma non pensava che ciò avrebbe avuto un impatto sul programma di uscita pianificato della serie.[72]

McGregor ha sottolineato la sostanziale differenza della natura di questa miniserie rispetto alle altre mostrate finora con diversi registi ad ogni episodio:

(EN)

«[Deborah Chow] managed [all the episodes] and it’s his singular vision throughout, it felt like we were making a movie. And the episodic nature of our series fits very well into the plot, but it’s a driving narrative.»

(IT)

«[Deborah Chow] ha diretto [tutti gli episodi] e stiamo raccontando quella che è la sua singolare visione delle cose, sembrava ugualmente che stessimo girando un film. E la natura episodica della nostra serie si adatta molto bene alla trama, ma alla fine si tratta di un film suddiviso in più parti.»

(Ewan McGregor[73][74])

Lucasfilm ingaggiò Joby Harold per rimpiazzare Amini ad aprile 2020[75] e divenne anche showrunner.[76] Le riprese vennero ulteriolmente posticipate a marzo 2021 a causa della pandemia di COVID-19.[77] Durante il Disney's Investor Day Event del 10 dicembre 2021 Kennedy annunciò che il titolo ufficiale della serie sarebbe stato Obi-Wan Kenobi, confermando Chow alla regia.[1] A febbraio 2021 McGregor rivelò che le riprese avrebbero preso luogo a Los Angeles invece che a Londra e Boston come detto in precedenza.[78][79] Todd Cherniawsky è stato ingaggiato come designer della serie insieme a Suttirat Anne Larlarb come costume designer.[80][81]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Chow la storia ha attraversato cambi significativi dopo il coinvolgimento di Harold, sebbene certi elementi della storia che sono stati concepiti da Amini sono inclusi nei primi tre episodi e nel finale, ricevendo insieme a Stuart Beattie il merito per la scrittura di questi ultimi. Hannah Friedman e Andrew Stanton sono stati coinvolti nella sceneggiatura della miniserie. Harold voleva esplorare ciò che è successo tra il personaggio di McGregor e quello di Guinness, specificando che la serie ha luogo in un momento in cui l'Impero è in espansione e i Jedi sono dovuti sparire, i cui sopravvissuti rimanenti sono in fuga e si nascondono. Il passato di Kenobi, in particolare la sua relazione con Anakin, lo rende "un uomo che è molto definito da questa storia, che lo voglia o meno". Ha aggiunto che una parte cruciale del viaggio di Kenobi finirà per "riconciliare quel passato fino a comprenderlo e a capire il suo posto in esso".[11][82]

Guardando indietro alla lunga fase di sviluppo dello show, Harold ha rivelato che per la miniserie gli autori hanno recuperato e usato idee destinate al film spin-off poi cancellato, spiegando inoltre che il formato della miniserie si adatta meglio alla storia sviluppata per il personaggio.

(EN)

«We certainly inherited a lot of ideas from the [story] developments in the past, but there's also a lot of new directions and ideas we explored, building off some of those things we inherited. It feels lovely that it's now this limited series, because it gives you enough room to really build the character out; you can actually now spend some time with Obi-Wan in his normal world before some of the things you saw in the teaser transpire.»

(IT)

«Abbiamo certamente ereditato molte idee dalle storie sviluppate in passato, ma ci sono anche nuove direzioni e idee che abbiamo esplorato al di là di quelle. È piacevole che si tratti di una miniserie, perché ti dà abbastanza spazio per costruire davvero il personaggio: potremo passare del tempo con Obi-Wan nel suo mondo normale prima che accadano alcune delle cose che avete visto nel teaser»

(Joby Harold[83][84])

Kennedy e Chow hanno avvisato gli scrittori di non creare palesi connessioni con The Mandalorian e le sue serie spin-off, essendo convinti che la connessione più forte tra Obi-Wan Kenobi e il resto di Star Wars sia la trilogia prequel. Chow voleva essere fedele alla visione originale di George Lucas per la saga e ha lavorato duramente per connettere elementi della trilogia originale con la trilogia prequel. Si è ispirata anche ai "grintosi, poetici western" come L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, La proposta e ai film di Akira Kurosawa. La regista ha lavorato per rendere la storia guidata dal personaggio, paragonandola a film come Logan e Joker, spiegando che è come prendere un personaggio fuori dal grande franchise e prendersi il tempo per andare più in profondità col personaggio.[85] Chow sentiva una forte correlazione tra i Jedi e i Ronin con il loro "codice etico che va avanti con loro, in un mondo che è vastamente cambiato". È stato introdotto un nuovo pianeta di nome Daiyu, che Harold paragona ad una notturna Hong Kong, per dar contrasto al pianeta Tatooine, dove prende luogo gran parte della miniserie.[86] Nel corso della serie appare anche un nuovo droide, chiamato 1-JAC.[87]

Molte discussioni si sono avvicendate prima di decidere di introdurre Darth Vader nella serie, decisione che come ha detto Chow "non è stata presa con leggerezza... Anakin e Vader rappresentano un enorme e profondissima parte della vita di Kenobi. Abbiamo capito che avrebbe avuto senso raccontare questa storia. Entrambi Kenobi e Vader non sono ancora ampiamente formati come introdotti in Una nuova speranza." La serie introduce per la prima volta anche gli inquisitori di Vader in live-action. Il modo in cui Vader appare nella serie e l'idea di introdurre gli inquisitori sono state entrambe suggerite da Dave Filoni. Le bozze originali introducevano molti antagonisti, incluso Darth Maul, ma Chow ha deciso di non usarlo perchè sarebbe stato un po' troppo avere sia Maul che Vader, soprattutto per l'ampio impatto che quest'ultimo produce. In più si è resa conto che Filoni aveva già raccontato la storia di Kenobi e Maul in Star Wars Rebels.[88]

Altre discussioni all'interno della Lucasfilm riguardavano il famoso scambio di battute avvenuto tra Ben Kenobi e Darth Vader all'interno della Morte Nera, quest'ultimo infatti dice al Jedi che l'ultima volta che si sono incontrati era solo un discepolo mentre adesso è lui il maestro, lasciando intendere che uno scontro tra i due oltre al famoso duello su Mustafar fosse impossibile, creando inevitabilmente una contraddizione col canone. McGregor a tal riguardo ha specificato che "è divertente. È davvero intelligente il modo in cui sono stati concepiti questi collegamenti, per gli sceneggiatori e per Deborah è come se ci si muovesse al contempo avanti e indietro". Chow ha comunque chiarito come questa aderenza al canone di Guerre stellari abbia consentito una certa libertà narrativa: “Ovviamente, c’è stato spazio per interpretare al meglio tutto questo. Dovevamo raccontare una storia che spiegasse cosa è accaduto in questi venti anni, e ovviamente è successo qualcosa nei due decenni, e ci saranno aspetti nella nostra serie che lasceranno spazio a una certa interpretazione di quanto già noto”.[89]

Joby Harold ha detto di essersi ispirato ai film Paper Moon - Luna di carta e a Prima di mezzanotte per le dinamiche tra Ben Kenobi e la piccola Leia.[90] Pablo Hidalgo, membro di spicco del Lucasfilm Story Group, ha dichiarato che fonte di ispirazione principale per la rivelazione della sopravvivenza di Anakin agli occhi di Obi-Wan è stato il romanzo ormai non canonico Dark Lord: The Rise of Darth Vader di James Luceno del 2005. Inoltre sia la Chow che McGregor hanno letto l'altrettanto romanzo non più canonico Kenobi di John Jackson Miller del 2013 per avere un’idea di ciò che il personaggio stava provando durante la prima parte del suo esilio e per avere consigli preziosi sul tono della serie.[91][92]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Insieme all'annuncio di Ewan McGregor che avrebbe ripreso il ruolo di Kenobi dalla trilogia prequel, la Kennedy, durante il Disney's Investor Day Event, ha svelato a sorpresa il ritorno di Hayden Christensen nei panni di Anakin Skywalker/Darth Vader. Lo stesso McGregor disse che ritornare con Christensen era "la cosa più bella di tutte", mentre Kennedy lo ha descritto come "la rivincita del secolo".[93]

A marzo 2021 Moses Ingram, Kumail Nanjiani, Indira Varma, Rupert Friend, O'Shea Jackson Jr., Sung Kang, Simone Kessell, e Benny Safdie si sono uniti al cast con Joel Edgerton e Bonnie Piesse che riprendono rispettivamente i ruoli di Owen Lars e Beru Whitesun Lars, ruoli ricoperti nella trilogia prequel.[94][95] Il mese successivo anche Maya Erskine è entrata a far parte del cast in un ruolo secondario,[43] mentre Rory Ross ha reso noto il suo coinvolgimento nel progetto a gennaio 2022.[94]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate ad aprile 2021 a Los Angeles,[96][97] mentre McGregor ha confermato di aver iniziato a girare il 4 maggio, nello Star Wars Day.[98] Per le riprese è stata utilizzata la tecnologia StageCraft, precedentemente usata in The Mandalorian e The Book of Boba Fett.[99][100] McGregor ha effettuato dei test per il costume per Obi-Wan Kenobi sul set di The Mandalorian, affermando che lo StageCraft gli ha permesso di divertirsi nel lavoro della serie più di quanto abbia fatto nella trilogia prequel dovuto all'uso minore del blue e green screen.[99][101] Lo stesso attore ha confermato la fine delle riprese il 19 settembre 2021.[102]

Durante la post-produzione la regista ha voluto fugare ogni dubbio sul fatto che la serie non avrà una seconda stagione in quanto pensata proprio come un film spin-off:

(EN)

«It was definitely conceived as a limited series and it is one big story with a beginning, middle, and end. So that's the way we've always approached it."»

(IT)

«E' stata indubbiamente concepita come una miniserie. È una grande storia con un inizio, uno sviluppo e una fine. L'approccio è sempre stato quello, è una storia completa»

(Deborah Chow[103][104])

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Industrial Light & Magic ha fornito gli effetti visivi per la serie.[105] Doug Chiang e Todd Cherniawsky sono stati gli scenografi della serie,[80][106] mentre Suttirat Anne Larlarb la costumista.[81] Chiang, vicepresidente della Lucasfilm che ha lavorato a diretto contatto con Lucas alla trilogia prequel, ha affermato che la sfida più grande della serie è stata quella di creare un ponte tra i design della trilogia prequel e originale, rimanendo fedeli ai film pur aggiungendo nuovi elementi.[106] Ad esempio il design di Tatooine rimane costante nei film ma sono stati in grado di portare nuovi elementi alla serie per la città di Anchorhead, che è stata menziontata per la prima volta in Una nuova speranza nel 1977 ma non è stata mai mostrata sullo schermo prima d'ora.[106] Chiang e Cherniawsky hanno collaborato per creare il design e raggiungere così l'equilibrio che la Chow desiderava.[107]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

John Williams, compositore del tema del personaggio di Obi-Wan Kenobi.
Obi-Wan Kenobi (Original Motion Picture Soundtrack)
ArtistaNatalie Holt
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione2022
Durata1:23:09
GenereColonna sonora
EtichettaWalt Disney Records
Colonne sonore dei film
di Guerre stellari - cronologia
Album successivo
Natalie Holt - cronologia
Album precedente
(2021)
Album successivo

A metà febbraio 2022 John Williams ha registrato il tema principale della serie con un'orchestra a Los Angeles, impiegando due settimane per la scrittura.[108] Williams aveva scritto precedentemente un tema per Obi-Wan Kenobi nel primo film della saga ma col tempo è stato associato al tema della Forza in generale.[108] Questa è la seconda volta che Williams ha scritto un tema per un film di Guerre stellari slegato dalla saga principale, come fece per Solo: A Star Wars Story, e segna il ritorno come compositore di colonne sonore per la televisione dal 1985.[108]

Nell'aprile 2022 è stato annunciato che Natalie Holt ha composto la colonna sonora della miniserie, eccetto il tema di Obi-Wan,[109] prestando la sua voce ed esibendosi col proprio violino.[110] Holt è la prima donna in assoluto a comporre delle musiche per la saga.[111]

Chow volò a Londra per incontrare Holt e avere "due giorni di immersione intensiva" mostrandole riprese incomplete della serie.[112] Holt allora ha iniziato a sviluppare temi per i nuovi personaggi e scrivere una colonna sonora che come ha detto "ha radici nello Star Wars tradizionale" più di quanto la musica di Ludwig Göransson abbia fatto con The Mandalorian.[112] La musica di Holt è stata registrata a Los Angeles ai Fox Studios Newman Scoring Stage, con alcuni suoni moderni aggiuntivi. Come per le precedenti musiche di Guerre stellari, Holt è stata influenzata dalla musica culturale del mondo reale per rappresentare differenti pianeti nella serie, includendo musica occidentale ed orientale. Holt ha usato corni da caccia e alcuni inusuali strumenti a percussione prodotti da Brian Kilgore per creare il tema degli inquisitori che, come ha detto, "scuote le tue viscere. È così ossessionante... È una struttura ritmica stridente".[112] Holt ha completato il suo lavoro per la serie a fine aprile 2022.[112]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Il disco della colonna sonora è in vendita dal 27 giugno 2022 e contiene 31 tracce:[113]

  1. Obi-Wan – John Williams (4:07)
  2. Order 66 – Natalie Holt (1:41)
  3. Inquisitors’ Hunt – Natalie Holt (3:10)
  4. Young Leia – Natalie Holt (1:05)
  5. Days of Alderaan – Natalie Holt (1:38)
  6. The Journey Begins – William Ross (2:58)
  7. Bail and Leia – Natalie Holt (2:20)
  8. Nari’s Shadow – Natalie Holt (1:14)
  9. Ready to Go – Natalie Holt (2:27)
  10. Daiyu – Natalie Holt (2:25)
  11. Cat and Mouse – Natalie Holt (3:11)
  12. Spice Den – Natalie Holt (1:10)
  13. First Rescue – William Ross (3:11)
  14. Mapuzo – Natalie Holt (1:18)
  15. The Path – Natalie Holt (1:35)
  16. Sensing Vader – Natalie Holt (2:50)
  17. Parallel Lines – Natalie Holt (2:13)
  18. Some Things Can’t Be Forgotten – William Ross (4:47)
  19. Stormtrooper Patrol – Natalie Holt (2:34)
  20. Hangar Escape – Natalie Holt (2:33)
  21. Hold Hands – Natalie Holt (1:40)
  22. Empire Arrival – Natalie Holt (2:04)
  23. Dark Side Assault – Natalie Holt (2:38)
  24. I Will Do What I Must – William Ross (2:49)
  25. Sacrifice – Natalie Holt (1:41)
  26. No Further Use – Natalie Holt (3:40)
  27. Overcoming the Past – William Ross (4:29)
  28. Tatooine Desert Chase – Natalie Holt (2:20)
  29. Who You Become – Natalie Holt (3:36)
  30. Saying Goodbye – William Ross (5:27)
  31. End Credit – William Ross (4:03)

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 febbraio 2022 è stata pubblicata la prima immagine ufficiale della serie, insieme alla data d'uscita;[114] mentre altre immagini sono state diffuse il 25 aprile dello stesso anno.[115]

Il teaser trailer è stato distribuito online il 9 marzo 2022,[116] seguito da quello completo il 4 maggio successivo, accompagnato dal primo poster ufficiale.[117] L'uso della colonna sonora di Williams nel trailer è stata accolto positivamente dalla crtitica,[14][118][119] in particolare da Zack Sharf di Variety, che ha definito l'istante in cui si può ascoltare Duel of the Fates il "momento più maestoso" del trailer.[8] Daniel Anche Chin di The Ringer ha elogiato il trailer, affermando che "offre una scarica di nostalgia verso i prequel di Guerre stellari".[120]

Il 17 maggio 2022, Ewan McGregor, Diego Luna, Rosario Dawson e Pedro Pascal sono apparsi nella copertina della rivista Vanity Fair.[121] Il giorno dell'uscita del primo episodio, il videogioco Fortnite ha pubblicato una skin basata sul Maestro Kenobi, oltre a diversi oggetti di gioco;[122] mentre la Volkswagen ha realizzato uno spot promozionale basato sulla serie.[123] Il 26 maggio 2022 a Londra, presso la Battersea Power Station, sono state proiettate due spade laser di Star Wars.[124] Il giorno successivo sono stati distribuiti due nuovi poster promozionali.[125] La serie è stata presentata durante l'evento Star Wars Celebration il 26 maggio, inclusa la visione in anticipo dei primi due episodi della serie insieme alla performance a sorpresa del maestro John Williams che ha orchestrato il tema principale con la Pacific Symphony.[126][127]

Il 31 maggio 2022 il personaggio di Leia Organa è apparso in un poster ufficiale.[128] Il 7 giugno 2022 sono stati pubblicati altri tre poster promozionali con protagonisti Darth Vader, Tala e il droide NEDB;[129] mentre un ulteriore poster con protagonista Roken è stato distribuito il 13 giugno successivo.[130] Il 20 giugno 2022 sono stati pubblicati altri due nuovi poster promozionali con gli zii Owen e Beru.[131]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'uscita del primo episodio era inizialmente prevista per il 25 maggio 2022, a 45 anni esatti dal debutto della saga.[132] La miniserie è stata presentata allo Star Wars Celebration il 26 maggio 2022, includendo in anteprima dei primi due episodi e la performance del tema principale condotto da John Williams con la Pacific Symphony orchestra.[133]

La serie viene distribuita su Disney+ da venerdì 27 maggio 2022 con un doppio episodio.[134] Dal terzo episodio in poi è stata pubblicata a cadenza settimanale il mercoledì.[135] L'intera miniserie è stata distribuita in alcune sale cinematografiche statunitensi il 22 giugno 2022, in occasione dell'uscita dell'ultima puntata.[136]

Obi-Wan Kenobi ha debuttato negli Emirati Arabi Uniti l'8 giugno 2022[137] e in Polonia il 14 giugno successivo.[138]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani sono stati curati da Carlo Cosolo con la supervisione artistica di Lavinia Fenu, per conto della Iyuno-SDI Group.[139] Il cast vocale rimane in gran parte il medesimo della trilogia prequel, ad eccezione di Dart Fener, doppiato nella miniserie da Luca Ward, invece che da Massimo Foschi, voce del personaggio dal 1977 al 2016.[24]

Alcune testate giornalistiche online, tra cui Movieplayer e Badtaste, hanno segnalato un errore di traduzione in lingua italiana nella quinta puntata della miniserie,[140][141] che Disney Italia ha in seguito corretto.[142]

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

La Disney ha deciso di inserire un avviso sui contenuti prima della prima, la quinta e la sesta puntata a causa delle somiglianze tra le scene raffiguranti l'Ordine 66 e quelle del massacro alla Robb Elementary School del 24 maggio 2022.[143][144]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie è stata accolta positivamente dalla critica. Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ottiene il 67% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 6,6 su 10 basato su 285 critiche, il consenso della critica del sito web recita: "Questo non sarà l'Obi-Wan Kenobi che alcuni spettatori stanno cercando, ma la performance piena di sentimento di Ewan McGregor e alcuni colpi di scena rinfrescanti lo rendono un'aggiunta soddisfacente, anche se tortuosa, alla saga di Star Wars".[145] Su Metacritic ha un punteggio di 73 su 100 basato su 19 recensioni.[146]

Antonio Cuomo di Movieplayer.it assegna ai primi due episodi della miniserie 4 stelle su 5.[147] Matt Purslow di IGN definisce i primi due episodi "... forti, che fanno sperare in una serie che potrebbe diventare una delle più brillanti del catalogo di Disney+", lodando la trama, ma sottolinenado la mancanza di azione;[148] mentre Stuart Heritage del The Guardian assegna alle prime due puntate 3 stelle su 5, elogiando in particolar modo le scene d'azione di McGregor, criticando tuttavia il ritmo lento dell'inizio, paragonando inoltre la miniserie al film John Wick.[149]

Angie Han del The Hollywood Reporter dà alla miniserie una recensione positiva, elogiando le performance di McGregor e di Blair, la regia di Chow, l'estetica del pianeta Daiyu e il tono generale della serie, paragonandola a Rogue One (2016).[150] Andrea Fornasiero di MyMovies assegna alla miniserie 2 stelle su 5, scrivendo "Doveva essere un film ma, dopo molte riscritture, è diventato una miniserie lo spin-off dedicato a Obi-Wan Kenobi, che purtroppo non è degno della levatura del personaggio.".[151]

Max Borg di Movieplayer assegna alla terza puntata 3,5 stelle su 5.[152] La quarta puntata ha ricevuto critiche miste,[153] Ben Lindbergh del The Ringer scrive: "Il quarto dei sei episodi di Obi-Wan Kenobi è il più frettoloso e superfluo fino ad oggi...",[154] mentre Evan Dossey del Midwest Film Journal l'ha descritta come: "profondamente inadeguata".[155] La penultima puntata è stata definita da alcuni critici come la migliore della miniserie,[156][157] ottenendo inoltre su Rotten Tomatoes l'83% delle recensioni professionali positive.[158]

La puntata finale ha ricevuto critiche positive da parte della critica, Movieplayer dà all'episodio 4 stelle su 5, elogiando Ewan McGregor, Hayden Christensen e i rimandi alla mitologia di Star Wars.[159] Stessa valutazione è stata assegnata da Ed Power del Daily Telegraph, che scrive: "Dopo cinque episodi precedenti privi di ispirazione, questo è veramente Star Wars";[160] mentre Bradley Russell di Total Film ha scritto: "Se questa è l'ultima ora di Ewan McGregor nei panni di Obi-Wan, ne vale la pena".[161] La puntata ottiene inoltre su Rotten Tomatoes l'84% delle recensioni professionali positive.[162] Evan Dossey del Midwest Film Journal ha recensito negativamente la puntata, scrivendo: "Deludente e, francamente, inspiegabile. Non c'è motivo perchè una miniserie con queste risorse alle spalle sia scritta, girata e montata così male. McGregor è ancora una volta un punto luminoso in una brutta storia di Star Wars".[163]

Primati[modifica | modifica wikitesto]

La premiere di Obi-Wan Kenobi è stata la più vista di sempre su Disney+, superando quella di Loki.[164][165] Secondo i dati raccolti da Samba TV, la prima puntata della miniserie è stata vista da 2,14 milioni di famiglie statunitensi dal 27 al 30 maggio 2022, superano il primo episodio della seconda stagione di The Mandalorian e della prima di The Book of Boba Fett.[166]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 maggio 2022, la Disney e la Lucasfilm hanno reso noto che la miniserie non avrebbe partecipato ai Premi Emmy 2022, perchè per soddisfare i criteri dell'Academy of Television Arts & Sciences gli ultimi due episodi sarebbero dovuti uscire prima della data prevista.[167][168]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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