O Fortuna

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O Fortuna
Altri titoliFortuna imperatrix mundi
CarminaBurana wheel.jpg
"O Fortuna, dal folio 1r del manoscritto dei Carmina Burana (Bayerische Staatsbibliothek Clm 4660).
Autoreanonimo
1ª ed. originaleXI secolo
Generepoesia goliardica
Lingua originalelatino

O Fortuna è un testo poetico tramandato tra i Carmina Burana, una collezione trecentesca di poemi mediolatini, scritti tra XI e XII secolo, di cui furono autori goliardi e clerici vagantes. Il testo spiega come la sorte da favorevole possa diventare avversa, e che essa comandi su qualunque elemento. In questo caso "fortuna" nella lingua latina va intesa nel suo significato neutro, quindi come "sorte".

Testo e traduzione[modifica | modifica wikitesto]

Testo originale in latino medievale Traduzione italiana letterale Traduzione italiana in rima

"O fortuna
velut luna
statu variabilis
semper crescis
aut decrescis
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem
egestatem
potestatem
dissolvit ut glaciem.

Sors inmanis
et inanis
rota tu volubilis
status malus
vana salus
semper dissolubilis
obumbrata[m]
et velata[m]¹
mihi quoque niteris
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.

Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria
est affectus
et defectus
semper in angaria
hac in hora
sine mora
cordis pulsum tangite
quod per sortem
sternit fortem
mecum omnes plangite".

¹Benché nel manoscritto originale sia presente la -m accusativa, essa viene generalmente espunta, poiché grammaticalmente impossibile.

"O Fortuna¹,
come la luna
(sei) variabile nel (tuo) stato,
sempre cresci
o decresci,
vita detestabile!
(La Fortuna) ora indurisce
ed ora cura,
per giuoco, l'acutezza della mente;
miseria,
potenza,
dissolve come ghiaccio.

Sorte immane
ed inane,
tu ruota volubile²,
stato incerto,
vano benessere
sempre dissolubile,
obumbrata
e velata
pure me sovrasti.
Ora per giuoco
il dorso nudo
reco del tuo scempio³.

Sorte di salute
e di virtú
ora a me contraria,
(ogni uomo) è (da te) colpito
e prostrato,
sempre in schiavitú⁴.
In questo momento,
senza indugio,
alle corde il polso percotete⁵!
Poiché per sorte
(la Fortuna) prostra un forte,
con me tutti piangete!"

¹Fortuna ha in latino un significato neutro: essa può essere favorevole od avversa.Per una traduzione nell'italiano d'oggi più simile al significato latino di solito si usa il termine "fato", mentre la parla "fortuna" è diventata indicativa di "fato benigno".
²In latino, si percepisce meglio la polisemia del termine "volubilis" (dal verbo "volvere") all'interno di questa metafora: "rota tu volubilis" significa letteralmente "tu ruota che puoi girare" ma indica anche metaforicamente la "volubilità" della Fortuna.
³La necessità di rima ha imposto "sceleris" laddove la logica avrebbe preferito "sceleri":

"Ora per giuoco
il nudo dorso
offro al tuo scempio".

⁴Questi tre versi sono ambigui. Esiste almeno un'altra traduzione possibile:
"(Prima) è l'affetto
e sempre (poi) la mancanza
in un corso obbligato".
⁵Metafora per: "Le corde fate sonare!".

"O Fortuna,
come la luna
costantemente variabile,
sempre cresci
o decresci,
vita detestabile!
La Fortuna or indurisce
ed or lenisce,
per giuoco, l'acutezza della mente;
indigenza
e potenza
dissolve come ghiaccio, indifferentemente.

Sorte immane
ed inane,
tu ruota volubile,
condizione aleatoria,
salute illusoria
sempre dissolubile,
obumbrata
e velata
pure me hai in tua possa.
Ora per ludo
il dorso nudo
offro alla tua percossa.

Destino di salute
e di virtute,
or mi sei nemico protervo.
Ogn’uom tormenti
ed annienti,
riduci in eterno servo.
In questo momento,
senza differimento,
le vostre corde percotete!
Poiché per sorte
la Fortuna prostra un forte,
con me tutti piangete!"

Carmina Burana di Carl Orff[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carmina Burana (Orff).
Carl Orff (info file)
«Carmina Burana», «Fortuna imperatrix mundi», (prime 30 battute)

Una sua versione musicale si trova inserita anche nei Carmina Burana musicati da Carl Orff, come verso di apertura e chiusura del ciclo ed è senza dubbio il brano più celebre della composizione. Nella versione di Orff, è diventato molto conosciuto, a tal punto che viene inserito in numerosi film e vari programmi televisivi, in momenti in cui una situazione appare apocalittica o potentemente drammatica, come nel film Excalibur del 1981, diretto da John Boorman, nella cui colonna sonora è presente il brano O Fortuna.

La musica di Orff ha attirato l'attenzione di molti artisti della musica pop, che ne hanno realizzato delle rielaborazioni.

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